Advertisement
Stazione di Bolzano, Olio, Ditter von Dittersheim 1860
Alto Adige 1850-1950

soldati - viaggiatori - turisti

Niente più dell'architettura ci fa sentire lo scorrere della storia, con la sua solidità che si oppone ai consumi del tempo.
Advertisement

In Zusammenarbeit mit der Architekturstiftung Südtirol / in collaborazione con la Fondazione Architettura Alto Adige.

 

Niente più dell'architettura ci fa sentire lo scorrere della storia, con la sua solidità che si oppone ai consumi del tempo. Quando scrive e riscrive palinsesti diversi e declina simboli contrastanti, ci fa scoprire come noi uomini modifichiamo i nostri costumi abitudinari. Si certo, l'architettura può raccontare la storia.

 

Inaugurazione del Forte di Fortezza - Aquarello di Eduard Gurk 1838

Inaugurazione del Forte di Fortezza - Acquarello di Eduard Gurk 1838, von Museo provinciale di Castel Tirolo

 

La storia che vi raccontiamo è compresa tra la metà dell’ottocento e la seconda guerra mondiale: cent’anni d’immigrazioni, emigrazioni, sfollamenti, in mezzo a due conflitti che hanno prodotto devastazioni mai viste. Compaiono all’improvviso costruzioni nuove: forti, stazioni, alberghi, scuole, teatri, ville, case popolari… L'intero Tirolo si trasforma in una grande fortezza, mezzi di trasporto rivoluzionari attraversano la terra tra i monti, viaggiatori lontani vengono a soggiornare dove prima nessuno aveva osato, eventi nuovi, contrastanti e violenti, senza memorie condivise.

Chi sono i protagonisti della nostra storia? Vi diciamo: soldati, viaggiatori, turisti.  Perché?

 

Monumento al 2.Reggimento dei Kaiserjäger tirolesi in Bolzano - Sezione 1917

Monumento al 2.Reggimento dei Kaiserjäger tirolesi in Bolzano - Sezione 1917, von Archivio Museo della Guerra Rovereto

 

 I “Soldati” s’insediano nelle architetture militari, stanno nei forti e nelle caserme. L’Impero austriaco fortifica il cuore del Tirolo a Fortezza, e il confine sud, con gli imponenti forti di Folgaria e Lavarone. Poi la guerra è crudele: da una parte si piangono i Kaiserjäger caduti, dall’altra si celebra la Vittoria. E si ricomincia con altri forti e caserme sul confine nord, fino all’ultimo massacro.

I ”Viaggiatori” salgono sui treni in Europa e scendono alle stazioni in Sudtirolo, Negrelli e Etzel fanno correre le locomotive attraverso le montagne, e impiegano migliaia di uomini in un’immane fatica storica. I fiori all’occhiello sono la stazione di Merano, la più bella di tutte le asburgiche, e quella del Brennero, ormai perduta, raffinata opera del razionalismo italiano.

I “Turisti” soggiornano nei posti più belli ai piedi delle nostre montagne. E’
la stagione dei Grandhotel, meta liberatrice per le vacanze elitarie della aristocrazia europea. Bristol a Merano, Laurin a Bolzano, Trafoi sotto l’Ortles, Karersee ai piedi del Latemar sono i più affascinanti. Poi il turismo cambia patria e cerca una dimensione più diffusa. L’Hotel Tre Cime, lo Sporthotel Monte Pana, il Paradiso al Cevedale, l’Ippodromo di Maia toccano livelli assoluti.

 

Hotel Bristol, Candidus Bächler, manifesto 1908

Hotel Bristol, Candidus Bächler, manifesto 1908, von Touriseum - Museo Provinciale del Turismo, Merano

 

Soldati, viaggiatori, turisti, sono quindi i protagonisti della nostra storia. Ma ci sarebbe anche da parlare di chiese, di cimiteri, di edifici pubblici, di ville, di case  popolari e tanto altro. C’è ancora spazio per nuove ricerche e altre esposizioni.

 

Forte Dosso del Sommo 1920

Forte Dosso del Sommo 1920, von Archivio Museo della Guerra Rovereto

 

Mostra: soldati viaggiatori turisti - Alto Adige in movimento 1850 - 1950

Galleria Civica Bolzano
La mostra durerà sino al 30/12/2018
Orari: ore 10:30 - 12:30 e 15:30 - 19:30 - lunedì chiuso
Visita guidata con l'Arch. Carlo Azzolini: mercoledì ore 18.00
Per visite guidate: t. 0471/301751 m. fondazione@arch.bz.it
 
 
Advertisement

Bitte melden Sie sich an, um Kommentare zu verfassen.

Advertisement