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Costruire appartenenze

Almeno a partire dal XVIII secolo l’emigrazione transoceanica ha rappresentato uno dei più grandi fenomeni della storia mondiale.
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Nel corso del XIX secolo i movimenti di popolazione, volontari o forzati, sono diventati sempre più marcati anche all’interno dei continenti. Tali spostamenti – dovuti a ragioni economiche o a fenomeni conseguenti alle guerre come fughe, deportazioni o espulsioni – manifestarono la loro enorme portata nella “vecchia Europa” già nel XIX secolo e poi soprattutto all’epoca delle guerre mondiali. Lo sradicamento delle relazioni personali e sociali da contesti precedentemente stabili e il venir meno dei riferimenti spaziali e temporali sono fenomeni di enorme portata che spesso coinvolgono persone e gruppi sociali fino alle estreme conseguenze. Come fanno le popolazioni e i grandi gruppi sociali a costruire una nuova rappresentazione di sé, una volta intrapreso il difficile e spesso estremamente impegnativo cammino della migrazione temporanea o permanente? Come stabilizzano la loro appartenenza e come ricostruiscono il loro contesto sociale, culturale e religioso?

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Foto: Geschichte und Region

Proprio l’autopercezione delle persone coinvolte è al centro dei contributi della sezione monografica di questo numero della rivista “Storia e regione / Geschichte und Region”. In questo contesto torna utile il ricorso alla diffusa, ormai classica, nozione delle Imagined Communities. Il concetto di “comunità immaginata” dello storico Benedict Anderson si riferisce al carattere fittizio e costruttivista delle nazioni e dei gruppi definiti in chiave nazionale. Giocando coi termini, si può anche trasformare la sua formula e parlare di una community of images per indagare quelle immagini capaci di produrre legami, stabilità e consolidamento di un gruppo. In questo numero il concetto di community of images offre una chiave per penetrare spazi di possibilità e mondi di immaginazione dai quali possono svilupparsi le appartenenze. Si tratta di appartenenze che si formano in condizioni di estrema pressione: guerra, emigrazione come anche intense esperienze di abitanti di villaggi che vivono in regioni in cui i confini sono più volte cambiati nel corso della storia lontana e recente. I territori presentati dai contributi ci portano dall’America del Nord e del Sud fino all’Africa e all’Europa centrale e orientale.

Leggi qui l'editoriale e gli abstracts dei contributi.

Editorial / Editoriale

Franceso Frizzera
Tra valle, regione, Stato e Impero. I profughi trentini nella Prima guerra mondiale e il concetto di spazio

Markus Wurzer
Gruppenzugehörigkeit als fotografisches Ereignis. Gruppenbilder aus dem Italienisch-Abessinischen Krieg 1935–1941

Susanne Korbel
Die Austrian Refugee Groups am Central Park. Identifikationen mit und (Raum-)Wahrnehmungen von „Ur-Wiener-Gemütlichkeit“ im New York der 1930er und 1940er Jahre

John Starosta Galante
Buenos Aires and the making of italo-argentinidad, 1915–1919

Sabine von Löwis
Konfessionelle Räume in der Westukraine: Annäherungen, Abgrenzungen und Überlagerungen

Aufsätze / Contributi

Michael M. Hammer
Das Frauenhaus in Bozen. Ein Fallbeispiel für das spätmittelalterliche Bordellwesen

Liliana De Venuto
Franz Gottfried Troilo: dalla Valle Lagarina alla corte dell’imperatore Rodolfo II

Forum

Edith Pichler
Migrazioni e milieus: diversificazioni di comunità e immagini

Francesca Brunet
“Verrei a vivere, ove ora tu vivi, terra libera, terra beata!”. Esuli austriaci negli Stati Uniti d’America (XIX secolo): un progetto in corso

Lienhard Thaler
Missionskreuz – Kruckenkreuz – Hakenkreuz. Die Tiroler Kapuzinermissionare in der Mandschurei und der „Anschluss“ 1938

Thomas Götz
Diroll divers – oder: Die Dialektik von Einheit und Vielfalt regionalgeschichtlich betrachtet. Ein Rezensionsessay zu Francesca Brunet/Florian Huber (Hg), Vormärz. Eine geteilte Geschichte Tirols / Una storia condivisa trentino-tirolese, Innsbruck 2017.

Rezensionen / Recensioni

Johannes Feichtinger/Heidemarie Uhl (Hg), Habsburg neu denken. Vielfalt und Ambivalenz in Zentraleuropa. 30 kulturwissenschaftliche Stichworte
(Marco Bellabarba)
Elio Krivdić/Günther Dankl (Hg.), Artur Nikodem. Maler und Fotograf der Moderne
(Günther Moschig)
Stefan Lechner, Die Absiedlung der Schwachen in das „Dritte Reich“. Alte, kranke, pflegebedürftige und behinderte Südtiroler 1939–1945
(Markus Leniger)
Tullio Omezzoli, Giustizia partigiana
(Santo Peli)
Gustav Pfeifer/Maria Steiner (Hg.), Bruno Kreisky und die Südtirolfrage / Bruno Kreisky e la questione dell’Alto Adige
(Joachim Gatterer)
Eva Pfanzelter/Dirk Rupnow (Hg), einheimisch, zweiheimisch, mehrheimisch.Geschichte(n) der neuen Migration in Südtirol.
Kurt Gritsch, Vom Kommen und Gehen. Migration in Südtirol
(Giorgio Mezzalira)

Presentazione:

14/02/2019, ore 20.00
Bolzano, Biblioteca Dr. Friedrich Teßmann
Con: Hans HeissMargareth LanzingerFrancesco Frizzera e Susanne Korbel 

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