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Statistica

Cala l’insicurezza, vince la Lega

Il paradosso nei dati Istat: calano i reati - non in Alto Adige - e il rischio percepito, a Bolzano il più basso d’Italia. Ma i voti vanno ai partiti securitari.
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Cala la percezione di insicurezza della popolazione, vince alle urne il messaggio securitario e i partiti e leader che se ne fanno paladini. Un apparente paradosso, almeno leggendo i dati della parte giustizia dell’annuario statistico 2018 Istat. I delitti denunciati, riporta l’istituto, sono in calo in Italia come in regione - anche se in provincia di Bolzano a sorpresa risultano stabili, se non in leggerissimo aumento. Scende anche la percentuale delle famiglie che avvertono un pericolo nella zona alla zona in cui abitano, addirittura in Alto Adige crolla sotto il 10%, il dato minimo italiano. Ma è proprio in questa provincia che una forza politica come la Lega ha completato la sua cavalcata vincente a livello elettorale, diventando co-protagonista della politica locale

Nel 2017 in Italia sono il 31,9 per cento le famiglie italiane che indicano il rischio di criminalità come un problema presente nella zona in cui abitano, valore in forte diminuzione rispetto al 2016 quando erano il 38,9% (Istat, annuario statistico 2018)

Il partito letteralmente impersonificato da Matteo Salvini ha probabilmente incassato l’onda lunga di un malessere più avvertito che comprovato da elementi oggettivi, e che covava negli ultimi anni, confermando che i fenomeni elettorali posticipano quelli sociali. È una lettura, naturalmente, nella quale va considerato che le elezioni si sono tenute nel 2018 e i dati più recenti dell'annuario si riferiscono al 2017. Restando comunque ai numeri, l’annuario Istat riporta il calo dei “delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria”: a livello nazionale dal 2015 al 2016 sono scesi a quota due milioni 487.389 (-7,4 per cento).

In regione si passa da 36.169 a 33.620 episodi denunciati, con una contrazione di cui beneficia soprattutto il Trentino (da 18.860 a 16.323, per effetto del calo dei furti segnalati), mentre in Alto Adige aumentano di poche unità (da 17.265 a 17.278). 

 

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Grafico sul rischio di criminalità percepito dalle famiglie italiane per regione, dall’annuario statistico 2018 dell’Istat. Per Bolzano la performance migliore

 

La percezione di insicurezza riflette maggiormente le dinamiche nazionali. “Nel 2017 - riporta l’Istat - sono il 31,9 per cento le famiglie italiane che indicano il rischio di criminalità come un problema presente nella zona in cui abitano, valore in forte diminuzione rispetto al 2016 quando erano il 38,9%”.

Il Lazio è la regione nella quale il rischio è percepito maggiormente (43,1% delle famiglie), seguita Campania (39,3%), Emilia-Romagna (37,8%) e Lombardia (35,9%). La Puglia risulta in quinta posizione, mentre nel 2016 era in decima posizione.

La Provincia di Bolzano è l'unica area nel Paese che nel 2017 registra una quota inferiore al 10% di famiglie che percepiscono un rischio di criminalità 

Le percentuali sono in diminuzione anche nella parte bassa della graduatoria, dove in ultima posizione si collocano la Provincia di Bolzano (unica area, precisa l’Istituto nazionale di statistica, che nel 2017 registra una quota di famiglie sotto il 10 per cento, un valore simile a quello del 2014) e il Molise con il 10,2%. Con percentuali intorno al 15% figurano Sardegna (14,1), Provincia di Trento (15,6) - altro territorio passato nel 2018 dopo decenni di egemonia di centrosinistra alla Lega - e Valle d’Aosta (15,8).

 

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Kommentare

Bild des Benutzers Martin Daniel

Magari oltre al tema sicurezza si possono prendere in considerazione anche altre ragioni del successo locale della Lega . Può darsi che siano stati inanzittutto alcuni elettori di lingua tedesca a votare Lega in ragione di tematiche legate alla sicurezza mentre quelli "italiani" lo hanno fatto sulla scia dell'onda nazionale anche alla luce di altri aspetti quali un rinato orgoglio nazionale riconducibile a un gran bisogno di identità da contrapporre non solo agli stranieri ma anche all'Europa e ai sudtirolesi? Oltre a quello di presentare il conto a un PD che a Bolzano come a Roma si è contraddistinto soprattutto per le sue liti interne e il perseguimento di interessi propri anzichè di quelli dei cittadini?

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