Il buco olimpico da 1 miliardo
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Abbonati ora a S+Cresce ancora il buco da pagare per le Olimpiadi invernali del 2026: la Corte dei Conti è dovuta intervenire per fare luce sul bilancio della Fondazione Milano Cortina, che non lo aveva ancora pubblicato. Ne è emerso un patrimonio netto negativo di 176,46 milioni di euro ed un debito complessivo di oltre un miliardo, di cui 152 milioni solo verso le banche. La regione Veneto, che, assieme alla Lombardia, alle province di Trento e Bolzano, e ai comuni di Milano e Cortina è socia fondatrice, ha dichiarato di non disporre né del piano di rientro dal disavanzo né di dati completi sul 2026. La questione è emersa nel corso dell’ultimo giudizio di parificazione sui conti regionali del Venero, in cui i magistrati contabili sono riusciti a fare in parte luce sui debiti dell’ente.
Come chiarito da Amp Today, da mesi, infatti, un flusso crescente di denaro pubblico arriva alla Fondazione non più (solo) tramite i soci fondatori — Lombardia, Veneto, le province di Trento e Bolzano, i comuni di Milano e Cortina — ma attraverso il Commissario straordinario per le Paralimpiadi, Giuseppe Fasiol, struttura di Palazzo Chigi che “subentra” alla Fondazione pagando direttamente gli appalti al posto suo. A luglio 2026 risultano già transitati oltre 241 milioni di euro in nove versamenti, e altri 129,7 milioni sono attesi entro fine anno. Di fatto, quasi il 100% dell’attività finanziaria del Commissario Fasiol è oggi assorbita dalla Fondazione olimpica. È lecito chiedersi — anche se al momento non risulta confermato — se e come l’affidamento a Graffer per la Socrepes rientri in questo stesso circuito di finanziamento statale che by-passa i canali ordinari della Fondazione.
Solo con la chiusura del bilancio al 31 dicembre 2026 sarà possibile capire con precisione quanto costeranno davvero le Olimpiadi invernali e come verrà diviso il conto tra i soggetti pubblici che, nei fatti, tengono in piedi una Fondazione. Come riportato da SALTO, l’Alto Adige ha già stanziato 4,7 milioni di euro nell’assestamento di bilancio per coprire la quota altoatesina del deficit della Fondazione Milano Cortina, mentre l’Azienda sanitaria altoatesina ha sostenuto costi di oltre 2 milioni di euro per garantire l’assistenza durante le gare di biathlon ad Anterselva.
Svolta nelle indagini sulla cabinovia olimpica Socrepes-Apollonio
Ma le inchieste non finiscono qui. Parallelamente la Procura di Belluno indaga per corruzione sulla scelta della società bresciana Graffer per realizzare la cabinovia olimpica Socrepes-Apollonio a Cortina, dopo il ritiro dei due colossi del settore Leitner e Doppelmayr a metà giugno 2025. Il nome di Graffer, secondo la ricostruzione del Corriere delle Alpi, sarebbe stato comunicato in una riunione a Milano a fine giugno, alla presenza di Elisabetta Pellegrini, dirigente del ministero delle Infrastrutture, e dei vertici di Simico e Fondazione MiCo, senza un percorso pubblico e tracciabile. Secondo le ricostruzioni, la decisione di coinvolgere Graffer sarebbe maturata “a un tavolo”, dopo il ritiro dei due colossi del settore, Leitner e Doppelmayr, che a metà giugno avevano alzato bandiera bianca, rendendosi conto di non essere in grado di concludere per tempo l’opera. Il quadro tracciato è, per entrambe le vicende, opaco: un modello organizzativo che diventa difficile, se non impossibile da decifrare, quando bisogna capire chi ha preso le decisioni e, soprattutto, chi dovrà pagare.
machevvuoichessiaaa…
machevvuoichessiaaa... pagapantaloneee...
Mahlzeit
1 miliardo a debito dalle…
1 miliardo a debito dalle tasse.
150 milioni alla politica.
250 milioni alla criminalità organizzata.
50 milioni per opere di compensazione.
500 milioni dalle banche per le aziende amiche.
Più il revolving annuale per i prossimi quindici anni agli stessi attori.
In fin dei conti Alitalia è fallita solo quando hanno distribuito il carosello su altri conti aziendali.