FC Südtirol, 180 minuti per restare in B
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Dimenticare rapidamente quel che è successo negli ultimi due mesi e concentrarsi unicamente sulle due sfide playout che valgono moltissimo. Non sarà facile per il Südtirol tornare ad essere quella squadra bella, e vincente ammirata tra gennaio e febbraio e conquistare quella salvezza che fino a qualche giornata fa sembrava praticamente certa. „Quello che è successo venerdì scorso contro la Juve Stabia verrà ricordato in un modo o nell’altro - afferma il direttore sportivo biancorosso Paolo Bravo - adesso però testa al Bari: credo che abbiamo il 50% di possibilità, se poi vogliamo parlare dei risultati a disposizione do il 51 al Südtirol e il 49 al Bari, percentuale opposta però se guardiamo all’aspetto psicologico.
“Di certo il Bari è una squadra costruita per i playoff.„
Saranno due sfide intense, e quella d’andata di domani sera (fischio d’inizio alle ore 20) al San Nicola, sarà di sicuro la più complicata per la truppa di Castori, anche per l’ambiente in cui si giocherà. “Mi aspetto una gara dove il Bari farà la partita per cercare di vincere - prosegue il ds biancorosso - ha recuperato uomini importanti che nell’arco della stagione gli sono venuti a mancare tipo Dickmann. A gennaio poi si sono rinforzati, trovando Rao in condizione importante e hanno sfruttato la buona verve di Moncini, agguantando i playout che fino a due domeniche fa sembravano impensabili, quindi ci arrivano con una grande carica. Il peggior avversario possibile? Tutti dietro erano in ripresa, di certo il Bari è una squadra costruita per i playoff„.
Bravo prova a trovare delle spiegazioni ai due mesi incredibili, con quattro punti conquistati in dieci partite, che hanno condannato il Südtirol ai playout. “Gli infortuni hanno pesato, e il dover sempre compensare una preparazione atletica pure. Anche se il senso di appagamento è stato probabilmente il nemico peggiore„.
Va sottolineato come con due pareggi il Südtirol sarebbe salvo, visto che ha chiuso la regular season in posizione migliore dei pugliesi e per allargare il campo, nelle due partite di campionato c‚è stato un pareggio al Druso e un successo biancorosso al San Nicola. “Alla fine può essere sicuramente un vantaggio - conclude il ds del Südtirol - ma in partenza non conta nulla, dipende come ci arrivi e può essere anche un boomerang: quanto successo nel playout di 2 anni fa insegna, con il Bari stesso che dopo l‘1-1 in casa ha vinto 3-0 sul campo della Ternana, a cui sarebbe bastato non perdere".
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Per cercare di conquistare la permanenza in categoria (e sarebbe la quinta partecipazione di fila) si è deciso di proseguire con Castori in panchina. „Ci siamo trovati con il direttivo - spiega Bravo e in seguito con il mister per stabilire una strategia che ci possa portare alla salvezza, mentre non è stata fatta alcuna discussione sull’allenatore“.
Ad un Südtirol in serie C nessuno vuole pensare anche se è un’ipotesi assolutamente realistica: „Questo è un club dimensionato per questo tipo di situazione - chiarisce il dirigente biancorosso - se questa dimensione sarà confermata anche per i prossimi anni, l’habitat del Südtirol resterà comunque questo“.
Difficile per non dire impossibile pensare al ritorno di qualche infortunato per le due sfide più importanti della stagione: „In questo periodo - conclude Bravo - abbiamo sempre avuto diversi acciaccati, e tantissime scelte sono state dettate da questa situazione con giocatori che non si allenavano e facevano la rifinitura: da Frigerio a Casiraghi, da El Kaouakibi a Pietrangeli. Poi Molina è stato fermo un mese e anche Simone Davi e Tronchin hanno avuto dei problemi con Kofler e Cragno che si sono fatti male. Se si mette insieme tutto, sono tanti giocatori: questo non è un alibi è un dato di fatto“.
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È perchè dovrebbe avvenire questa scossa dopo due mesi di agonia?