Dal 9 al 15 giugno 1946
Dieser Artikel ist für dich kostenlos. Unabhängiger Journalismus in Südtirol braucht aber deine Unterstützung. Wir würden uns daher freuen, wenn du ein SALTO Abo abschließen würdest. Vielen Dank!
Jetzt S+ abonnieren11 giugno. Bolzano. Il Dolomiten pubblica un appello della SVP ai suoi elettori perché contribuiscano con generose offerte alle esangui cassa del partito.
12 giugno. Vienna. riunione del Consiglio dei Ministri. Lunga relazione di Gruber. Situazione ancora aperta. La proposta delle minori rettifiche viene vista come un grimaldello per scardinare il „già deciso“ dell’ottobre 1945 sul confine del Brennero e per rilanciare in un secondo tempo la questione del passaggio di tutta la provincia all’Austria.
13 giugno. Bolzano. Occupazione abusiva di massa. Una quarantina di nuclei familiari entrano in alcuni alloggi popolari in costruzione. Segue lo sgombero con la promessa di trovare una soluzione. Per intanto alcuni nuclei familiari finiscono nelle baracche di legno che sorgono alla periferia della città. Si provvede intanto alla ripulitura della vecchia odonomastica di epoca fascista. Piazza Ciano diventa piazza della Stazione, piazza 2 Ottobre diventa piazza Municipio, via Sarentino diventa via Weggenstein, via dei Selva diventa via dei Wolkenstein, via Verdi diventa via Isarco, via Vintola diventa via Vintler.
13 giugno. Londra. La Commissione di esperti delle quattro Potenze inizia il suo lavoro di approfondimento per chiarire alcuni aspetti del possibile trasferimento all’Austria di tutta la parte nord-orientale dell’Alto Adige. Vanno definite in particolare le conseguenze sull’approvvigionamento dell’energia idroelettrica. Sia nel caso che nella parte ceduta rientri anche la zona di Bressanone, sia nel caso contrario, secondo gli esperti, con le opportune garanzie da parte austriaca, la questione non dovrebbe avere conseguenze rilevanti per l’Italia. Un parere dal quale si discosta l’esperto sovietico, portatore evidentemente di una posizione contraria per principio alle cosiddette „rettifiche di frontiera“.
14 giugno. Mosca. Preoccupata comunicazione dell’ambasciatore italiano Quaroni che scrive a Degasperi di aver appreso, da fonte sovietica che i supplenti dei Ministri degli esteri starebbero orientandosi per la cessione all’Austria di tutta la Pusteria.
14 giugno. Trento. De Gasperi garantisce che proseguiranno gli sforzi presso gli Alleati per ottenere la liberazione dei sudtirolesi prigionieri di guerra, catturati mentre combattevano nelle file della Wehrmacht. Particolarmente lunga e difficile sarà la trattativa per la liberazione dei soldati fatti prigionieri dai russi.
14 giugno. Vipiteno. Un gruppo di ragazzi all’uscita dalla scuola recupera e maneggia una bomba a mano. Il residuato bellico esplode. Una ragazzina riporta ferite tali da causarne, dopo il ricovero, la morte.
15 giugno. Bolzano. Nuovo asilo infantile, intitolato a San Giovanni Bosco in via Milano. È ospitato in una baracca lunga trentadue metri e larga sei.
15 giugno. Bolzano. La città è messa assai male, commenta il Dolomiten. Il bilancio prevede spese per 200 milioni coperte solo per un terzo dalle entrate. Il tutto senza tener conto dei costi per la ricostruzione che dovrebbero essere coperti direttamente dallo Stato. Situazione critica in particolare quella dei Piani di Bolzano che, in caso di piena dell’Isarco, rischiano di finire sott’acqua per la distruzione delle opere idrauliche a causa dei bombardamenti. Particolarmente critica la situazione dell’ospedale generale che versa in una condizione di quasi dissesto.
I quattro che decisero
15 giugno. Parigi. Chi sono i quattro ministri che dal 15 giugno a Parigi si riuniscono per preparare nei dettagli la Conferenza di Pace e che nella scaletta delle questioni da trattare hanno anche quella della richiesta austriaca di riaprire la questione del confine settentrionale con la concessione a Vienna delle „minori rettifiche di confine“? Ecco, in sintesi, le loro biografie:
Gran Bretagna: Ernest Bevin, 1881 – 1951. Esponente di spicco del Partito Laburista, arriva dall’impegno sindacale come organizzatore, tra il 1910 e il 1920, dei lavoratori portuali e fondatore del sindacato dei trasporti, Transport and General Workers Union. Dal 1940 al 1945 ricopre, nei governi di unione nazionale del periodo bellico, la carica di Ministro del Lavoro. Dal 1945 al 1951, dopo la vittoria laburista, diviene Ministro degli Esteri.
URSS: Vjačeslav Michajlovič Molotov, 1890 - 1987. Attivo nell’organizzazione bolscevica sino dagli ultimi anni dell’era zarista, partecipa attivamente alla Rivoluzione d’ottobre e compie una rapida carriera nelle istituzioni dell’URSS. Seguace fedele di Stalin assume ruoli sempre maggiori nel determinare la politica economica dell’URSS. Nel maggio del 1939 diviene commissario del popolo per gli affari esteri. In tal veste negozia con il nazista Joachim von Ribbentropp il patto di alleanza che permette alla Russia di occupare le repubbliche baltiche e attaccare militarmente la Finlandia. Dopo la Blitzkrieg tedesca contro l’URSS Molotov diviene il negoziatore di Stalin con le potenze occidentali. Nel dopoguerra viene allontanato dal potere durante l’era Chrushev del quale non condivide la denuncia dei crimini staliniani. Viene in parte riabilitato solo nell’era Breznev.
USA: James F. Byrnes, 1882 – 1972. Deputato democratico dal 1910 e Senatore dal 1930 fu stretto collaboratore di Franklin Delano Roosvelt. Durante il secondo conflitto mondiale coordina la produzione degli armamenti. Dal 1945 al 1947 ricopre la carica di Segretario di Stato per gli affari esteri nell’amministrazione Truman.
Francia: Georges Bidault, 1899 – 1983. Fondatore del Movimento Repubblicano Popolare. Partecipò alla resistenza nella formazione Combat assieme a Camus e Sartre. Dopo il secondo conflitto assume diversi incarichi di governo tra cui quello di Ministro degli Esteri. Fu anche Capo del Governo dal 12 giugno al 28 novembre 1946.
Veramente interessante e…
Veramente interessante e istruttivo: grazie Maurizio Ferrandi.
Danke für diese Chronik…
Danke für diese Chronik. Allen Interessierten zu empfehlen.