Quarto potere
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Gesellschaft | Accadde domani

“Abbonatevi o scompariremo”

Il grido di dolore del giornalismo fatto con i fatti, assediato dalle fake news e dall’IA
  • Fatti, fatterelli e fattacci del giornalismo ai tempi d’oggi. Un piccolo florilegio di notizie in chiave “glocal”.

    Cominciamo dalla Svizzera. Il ministero pubblico di Sciaffusa ha autorizzato l’utilizzo delle registrazioni di una giornalista olandese che aveva seguito la morte di una donna nella capsula per il suicidio Sarco avvenuta a Merishausen .

    I giudici hanno confermato una precedente decisione, secondo cui gli apparecchi e i dati della cronista possono essere analizzati nell’ambito del procedimento penale in corso per istigazione e favoreggiamento del suicidio. La giornalista aveva invocato la tutela delle fonti, sostenendo di trovarsi sul posto in qualità di operatrice dei media. La giornalista è imputata nel procedimento e in quanto tale, secondo i giudici, non potrebbe utilizzare la norma sulla segretezza delle fonti.

    A Londra intanto la BBC ha annunciato un drastico piano di riduzione degli organici. Verranno licenziati, per far fronte alle difficoltà finanziarie, oltre duemila tra giornalisti, tecnici e amministrativi. I responsabili dell’emittente ammettono che il taglio potrà avere ripercussioni serie sui contenuti e la qualità della programmazione.

     

    Il Consiglio provinciale di Bolzano, si misura per l’ennesima volta, il 15 aprile, con il tema degli eccessi polemici nel mondo della comunicazione. Viene discussa in aula una proposta del consigliere PD Repetto che chiede di attivare il Comitato Provinciale delle Comunicazioni perché si faccia parte diligente nel monitorare e segnalare abusi nelle comunicazioni di soggetti istituzionali. Durante il dibattito risulta chiaro che nel mirino di Repetto c‘è il discusso post dell’Assessore provinciale Galateo che, commentando l’esito del referendum sulla giustizia, aveva poco elegantemente associato l’invito alle forze di sinistra di festeggiare il risultato mostrando un pacco di carta igienica. La discussione scivola inevitabilmente su altro tema caro a diversi consiglieri, quello dei favoritismi che l’informazione, quella pubblica, riserverebbe a questa o quella forza politica. Quasi tutti però concludono che la richiesta di Repetto verrebbe a creare un modello censorio nei confronti di una libera espressione del pensiero sui social media che , pur assumendo troppo spesso toni poco piacevoli, deve trovare un limite solo nella legge. La mozione è respinta a larghissima maggioranza.

     

    All’inizio c’è un libro “Watching Over Her” di Jean-Baptiste Andrea che racconta una storia di drammi e passione nell’Italia negli anni del primo conflitto mondiale. C'è un giornale, il Guardian“ che ne pubblica una recensione molto lusinghiera. Poi passano diversi mesi e una seconda recensione del libro compare sul giornale americano New York Times.  Un lettore attento si accorge però che il secondo articolo è copiato quasi interamente dal primo.

    Breve indagine e si scopre che un collaboratore freelance, Alex Preston, ha utilizzato l’Intelligenza Artificiale per farsi scrivere il pezzo senza far troppa fatica. L’AI pesca a piene mani nell’articolo del Guardian e la frittata è fatta. Preston si scusa, ma perde il contratto di collaborazione. 

    In Italia intanto si sciopera. I giornalisti incrociano le braccia per sollecitare il rinnovo di un contratto di lavoro scaduto ormai da un decennio e non più adeguato alla realtà odierna. Chiedono adeguamenti salariali e normativi. Sono d’accordo, sull’inadeguatezza, anche gli editori, che però vedono la situazione dal lato opposto. Il contratto siglato ai tempi delle vacche grasse oggi sarebbe, dicono, troppo oneroso. Urge stringere i cordoni della borsa cominciando dai nuovi assunti. Si andrebbe così ad avere livelli retributivi diversi tra persone che condividono la stessa scrivania. D’altronde succede già che chi fa giornalismo nei quotidiani, nelle grandi major televisive, nelle agenzie ha un trattamento diverso da chi lavora nelle redazioni dei portali internet, nell’emittenza locale.

    Quindi si sciopera. Non tutti però. In edicola (se riesce a trovare l’edicola) il lettore trova tutta la mazzetta dei quotidiani di destra e la ”rosea“ dedicata allo sport. A Bolzano sono usciti dalle rotative tutti e tre i quotidiani stampati nel capoluogo altoatesino. Una consolidata tradizione vuole che non scioperino quelli in lingua tedesca. Stavolta si aggiunge anche quello in lingua italiana che sconta evidentemente il passaggio al nuovo editore.

    ”Abbonatevi vi prego“: è l’appello lanciato dall’Editore del New York Times Sulzberger e colpisce il fatto che non chieda un’adesione al suo giornale, ma più in generale – dice – a qualunque media che produca giornalismo originale”. Un segnale ancor più forte perché lanciato dal responsabile di uno dei pochissimi media che stanno dimostrando di reggere di fronte alla burrasca che investe il sistema informativo mondiale.