Politik | Scuola

“I genitori non pagheranno di più”

Il Presidente Arno Kompatscher ha dichiarato a SALTO che il caro-asili è un problema risolto: “C'è stato un errore di comunicazione a livello tecnico. I Comuni potranno incassare la stessa somma e le famiglie potranno pagare sempre 102 euro per il prolungato”.
Kompatscher e Galateo
Foto: Seehauser Foto
  • Il vertice tra Provincia e Comuni di Bolzano e Merano porta buone notizie per le famiglie dei bambini iscritti alle scuole dell’infanzia della Provincia. Questa mattina il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, insieme all’assessora Johanna Ramoser e all’assessora del Comune di Merano Antonella Costanzo hanno incontrato il Presidente della Provincia Arno Kompatscher che ha chiarito che i Comuni non sono obbligati ad aumentare le tariffe per l’iscrizione alle scuole dell’infanzia.

    Sentito da SALTO, Kompatscher ha detto: “Non c‘è nessuno obbligo di aumentare la tariffa. La Provincia ha stabilito che l’offerta pomeridiana costerà dai quattro ai cinque euro al giorno. Ma questo non comporta che la tariffa complessiva debba essere aumentata”. 

     

    “Chiariamolo una volta per tutte: i genitori non pagheranno di più. E anche i Comuni potranno continuare a incassare la stessa somma di denaro.”

     

    Nelle ultime settimane l’annuncio dell’aumento dei costi per la scuola dell’infanzia aveva sollevato grandi polemiche e decine di genitori si sono radunati in piazza per manifestare contro questa decisione. Proprio ieri, martedì 24 marzo, durante la protesta in piazza Municipio a Bolzano alcuni genitori hanno evidenziato come fino a quest’anno per l’iscrizione di un bambino alla scuole dell’infanzia e al tempo prolungato si è pagato 102 euro al mese. Con la delibera provinciale il costo lieviterebbe a 160 euro al mese. 

    A SALTO Kompatscher ammette che c’è stato un errore di comunicazione: “Non siamo riusciti a spiegarci a livello tecnico. Chiariamolo una volta per tutte: i genitori non pagheranno di più. E anche i Comuni potranno continuare a incassare la stessa somma di denaro. Alle famiglie il tempo prolungato costerà sempre 102 euro al mese”. Il Presidente ha sottolineato che i servizi della scuola dell’infanzia sono comunque finanziati dalla Provincia.

    Nello specifico, per quanto riguarda il Comune di Bolzano, per chi frequenta la scuola dell’infanzia sia al mattino che al pomeriggio ci sarà uno “sconto” in modo tale da fare pagare alle famiglie la stessa somma di denaro degli anni passati. Il Comune però non ci rimetterà nulla, perché continuerà a incassare la stessa cifra. I soldi che non riceverà tramite la tariffa del mattino, li riceverà con la tariffa del pomeriggio. (In poche parole: se la tariffa del mattino costa 80€ e quella del pomeriggio 80€, per chi frequenta il pomeriggio costerà 22€ la mattina e 80€ il pomeriggio. 102€ in totale come adesso).

    Sentito da SALTO, anche il Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati conferma che il problema è risolto: “Si tratta di un tecnicismo che non peserà né sulle famiglie né sulle casse comunali”.

    Appena la decisione verrà messa nero su bianco i genitori dei bambini iscritti alle scuole dell’infanzia potranno tirare un sospiro di sollievo.