Don Bosco, consegnate le chiavi ai soci
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Diciannove famiglie hanno ricevuto le chiavi di casa lo scorso 24 luglio, in occasione dell’inaugurazione ufficiale dei nuovi alloggi della Cooperativa Casa Don Bosco, in via Sassari a Bolzano. La cerimonia, che ha coinvolto rappresentanti del mondo cooperativo, delle istituzioni civili e religiose, dei professionisti e delle imprese che hanno seguito i lavori, ha segnato la conclusione di un progetto avviato alcuni anni fa e reso possibile dalla collaborazione tra la Cooperativa Casa Don Bosco, Coopbund Alto Adige Südtirol, la Parrocchia Don Bosco, il Comune di Bolzano e la Provincia Autonoma di Bolzano.
L’intervento ha comportato la demolizione del precedente edificio – la vecchia canonica – e la costruzione di una nuova struttura residenziale con diciannove appartamenti, autorimesse e pertinenze interrate, realizzata secondo standard energetici e ambientali elevati. Un tassello di riqualificazione urbana per il quartiere Don Bosco, che restituisce alla zona un valore abitativo e sociale in una delle porzioni più centrali della città.
Il dato che più colpisce, in un settore alle prese con rincari dei materiali e complessità burocratiche, è il rispetto dei tempi: un risultato tutt’altro che scontato per un cantiere di questa portata.
Tra le famiglie che da questa settimana vivono nella loro nuova casa c’è quella di Giulia Gaspari, socia della cooperativa dal 2022. „A me e al mio compagno ha convinto soprattutto il progetto dell’abitazione, ma anche il fatto che nel giro di pochi anni sarebbe stato completato“, racconta, ricordando come all’epoca la coppia avesse bisogno in tempi brevi di una casa più grande per la famiglia. Tra i fattori decisivi, oltre al vantaggio economico in un mercato immobiliare come quello bolzanino, la possibilità di personalizzare gli spazi interni fin dalla progettazione. L’attesa, inevitabile in un progetto di questa dimensione, si è ora trasformata nell’entusiasmo di poter entrare finalmente in casa, sottolinea Gaspari, soprattutto per i figli che avranno finalmente una stanza propria.
Il complesso comprende anche un alloggio destinato a finalità sociali, assegnato alla cooperativa sociale CasAias, realtà attiva nel sostegno all’autonomia abitativa delle persone con disabilità: un tassello che si inserisce nel progetto complessivo senza smorzarne la natura principale, quella di un intervento di edilizia cooperativa pensato per rispondere al bisogno abitativo di diciannove famiglie socie.
Determinante, per la buona riuscita del cantiere, il supporto tecnico costante garantito da Coopbund durante tutte le fasi di realizzazione, insieme al lavoro dei professionisti e delle imprese coinvolti nella progettazione e nella costruzione.
Per Coopbund, che da decenni accompagna i soci lungo tutto il percorso della cooperazione di abitazione – dalla costituzione della cooperativa fino alla consegna delle chiavi – l’intervento di via Sassari conferma l’efficacia del modello cooperativo come risposta concreta alla crescente difficoltà di accesso alla casa, in un mercato immobiliare segnato da costi elevati e disponibilità limitata di alloggi.