Gesellschaft
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“Le bandiere non sono la priorità”
A un anno dal primo Pride altoatesino, Adele Zambaldi riflette su risultati, fragilità e nuove reti: “Più visibilità, ma diritti e tutele restano incompiuti”.
SALTO: Adele Rambaldi, a quasi un anno dal primo Pride in Alto Adige – il 28 giugno sarà l’anniversario – cosa è cambiato? E di cosa c’è ancora bisogno rispetto alle istanze portate avanti allora?Adele Zambaldi: Il Pride ha confermato quanto fare attivismo sia un lavoro faticoso.