Maxi-serbatoio di Bolzano, via al lavori
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Jetzt S+ abonnierenBolzano si prepara alle prossime estati torride. Da ieri (28 settembre) ha preso il via la realizzazione del nuovo grande serbatoio di acqua potabile della città. Uno degli interventi infrastrutturali più importanti degli ultimi decenni, con un investimento complessivo di circa 10,9 milioni di euro coperto quasi interamente (oltre il 99%) da fondi statali PNIISSI ottenuti da SEAB. L’opera, realizzata dall’associazione temporanea di imprese guidata dalla capogruppo Marx S.r.l. (con Zöggeler Bau S.r.l., P.A.C. S.p.A. e Idrotech S.r.l.), sorgerà nella zona nord-ovest del capoluogo, sulle pendici montuose nei pressi di via S. Maurizio. Il termine dei lavori è previsto per il 2029. Completamente interrata e a bassissimo impatto ambientale, avrà una capacità di accumulo di 5.000 metri cubi e sarà collegata sia alla rete cittadina sia al nuovo pozzo in fase di realizzazione presso l’Ospedale di Bolzano.
La necessità di quest’opera è legata alla necessità di un accumulo maggiore di riserve d’acqua. Bolzano distribuisce ogni anno circa 8 milioni di m³ di acqua potabile su una rete di 200 chilometri. La città conta complessivamente su 10 serbatoi con una capacità totale di 13.000 m³, ma solo due di questi sono veri e propri maxi-serbatoi, ed entrambi si trovano sul lato orientale della città. A fronte di un consumo medio giornaliero di 46.000 m³, la riserva attuale risulta quindi limitata e sbilanciata.
Grazie alla realizzazione di questo terzo maxi-serbatoio sul lato ovest sarò possibile creare un bilanciamento della rete e di stabilizzare la pressione idraulica su tutta la città, riducendo così direttamente le perdite lungo le condotte. Al contempo, l’opera innalzerà la capacità di accumulo oltre il 30% del fabbisogno giornaliero della popolazione, fornirà una riserva strategica e antincendio indispensabile in caso di blackout o periodi di siccità e consentirà di abbattere i consumi energetici ottimizzando il pompaggio nelle fasce orarie notturne.
La caldissima estate 2026
Sul fronte della rete idrica cittadina, le perdite d’acqua a Bolzano erano già calate di oltre 1,2 milioni di m³ in due anni, da circa 3,85 a 2,64 milioni. La quota di fughe d’acqua immessa in rete è scesa dal 32% al 23,5%. Nel 2025 sono state fatte 227 riparazioni in più rispetto alle 60-70 di un anno normale e sono stati rinnovati oltre 5 km di tubature e ora l’intera rete viene monitorata con sensori acustici.
Per fare fronte all’emergenza caldo, il 20 luglio 2026 Kompatscher ha emanato un decreto sul risparmio idrico, su raccomandazione del comitato per l’emergenza idrica riunitosi il 16 luglio. Le cause indicate sono un lungo periodo di siccità, temperature elevate, assenza di riserve di neve e precipitazioni insufficienti. Ad agire da detonatore è stata la portata dell’Adige a valle, scesa ripetutamente sotto gli 80 m³/s, soglia necessaria a evitare l’ingresso di acqua salata dell’Adriatico nelle fonti potabili alla foce. Le regole in vigore per tutta la provincia, quindi anche per Bolzano, hanno imposto che nei giardini, parchi e aree verdi turistiche l’irrigazione fosse vietata dalle 8 alle 19, e fuori da quella fascia fosse consentita solo ogni tre giorni e per lo stretto necessario. Oltre al divieto di lavare l’auto privata con acqua potabile e pulire strade e piazze con getti d’acqua, in agricoltura è stata vietata l’irrigazione a pioggia sopra la chioma dalle 6 alle 21 per gli impianti senza turnazione né sistema a goccia.
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