Cronaca | In Tribunale

Carbone delle Alpi, oggi in aula

Il Tribunale del Riesame si pronuncia sulla legittimità della custodia in carcere per Angelucci, Marri, Tappeiner, Trenkwalder e Rosanelli. La decisione è attesa entro domani.
tribunale trento
Foto: Google Streetview
  • È fissata per questa mattina (3 giugno) l’udienza davanti al Tribunale del Riesame per i cinque altoatesini coinvolti nell’inchiesta Carbone delle Alpi, sul presunto traffico di rifiuti con cui, secondo la Procura, venivano trasformate ceneri contenenti diossina ed idrocarburi in combustibile per il barbecue, fertilizzanti, e prodotti per l’edilizia. Il collegio giudicante dovrà decidere la legittimità della custodia cautelare in carcere a cui, dal 19 maggio, sono sottoposti il direttore dell’Ufficio provinciale gestione rifiuti Giulio Angelucci, detenuto a Vicenza, il tecnico dell’APPA (Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima) Andreas Marri, recluso a Bolzano, l’ex sindaco di Lasa e presidente della LEEG (Laaser Eyrser Energiegenossenschaft) Andreas Tappeiner, in custodia a Trento, Hugo Trenkwalder consigliere del Cda di Leeg e dipendente, detenuto a Verona, e il consulente ambientale ed ex presidente di SEAB Rupert Rosanelli, in custodia a Padova. I cinque sono tra le 19 persone indagate a vario titolo per traffico illecito di rifiuti transnazionale e frode nell’esercizio del commercio.

    La settimana scorsa il giudice per le indagini preliminari di Trento Enrico Borrelli aveva respinto tutte le richieste di revoca delle misure cautelari detentive, confermando il pugno di ferro adottato in questa particolare inchiesta. Il 28 maggio lo stesso GIP aveva sospeso per un anno dai pubblici uffici Flavio Ruffini, direttore dell’APPA, che ha anche fatto ricorso contro la misura interdittiva. Ruffini è l’unico degli indagati altoatesini a non essere al momento in custodia cautelare in carcere, ma tutto potrebbe cambiare con la decisione del Tribunale del Riesame, che potrebbe confermare, modificare o annullare le misure cautelari. La decisione è attesa tra oggi e domani. La questione è rilevante anche per la pubblica amministrazione altoatesina, che, nel caso le misure fossero confermate, si vedrebbe costretta a sostituire i dirigenti. Tra i nomi circolati negli ultimi giorni ci sono quelli di Helmut Schwarz, giurista e dirigente sostituto dell’APPA, come probabile sostituto di Ruffini e Thomas Senoner, capo dell’Ufficio Valutazioni ambientali di via Amba Alagi, come probabile sostituto per Angelucci. 

  • L'inchiesta Carbone delle Alpi

    L’operazione “Carbone delle Alpi” è un’inchiesta avviata nel 2022 dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Trento, coordinata dalla DDA della Procura di Trento con il supporto di Europol, Eurojust e OLAF. Gli inquirenti ipotizzano un sistema che avrebbe trasformato ceneri inquinanti -scarti di piro-gassificazione contenenti idrocarburi e diossine - in prodotti commercializzati come ecosostenibili: carbonella da barbecue, fertilizzanti, mangimi e materiali edili. Secondo gli inquirenti, le ceneri venivano registrate fraudolentemente presso l’ECHA come “charcoal”, poi rivendute tramite canali multipli: in Croazia diventavano bricchette per barbecue (con leganti plastici, non amido, invisibili dall’esterno), a Renon venivano mescolate per produrre fertilizzante e Terra Preta, e venivano usate anche nel mercato dei crediti di CO2.

    Il profitto illecito stimato dagli inquirenti ammonta a 1.750.000 euro per la società LEEG e 525.000 euro per VERSCIACO s.r.l. Il ruolo degli enti pubblici è centrale nell’accusa: secondo il GIP, senza la copertura dei funzionari dell’APPA - tramite “valutazioni di comodo”, omissioni nei controlli e pressioni su dipendenti e politici - il sistema non avrebbe retto ai controlli nazionali ed europei.

    Foto: Matthias Böckel, Pixabay