Suicidio nel carcere di Bolzano
Questo articolo è gratuito per te. Il giornalismo indipendente in Alto Adige ha però bisogno del tuo sostegno. Saremmo lieti se sottoscrivessi un abbonamento a SALTO. Grazie mille!
Abbonati ora a S+Un detenuto di 68 anni è morto suicida questa notte nel carcere di Bolzano. Lo ha confermato il direttore dell’istituto, Giangiuseppe Monti, contattato da SALTO. L’uomo, originario della provincia di Lecce, era molto malato e affetto da diverse patologie gravissime, alcune delle quali lo avevano compromesso fisicamente in modo significativo. È stato trovato senza vita all’alba in un bagno dove si era rinchiuso.
Secondo quanto riferito dalla direzione, il detenuto si era allontanato da Messina, dove si trovava in misura alternativa al carcere, e aveva cercato di superare le frontiera per essere poi fermato a Bolzano.
“Il personale ha immediatamente attivato i soccorsi e ha lavorato molto bene, ma purtroppo non c’era più nulla da fare”, ha detto Monti.
Verrà diffuso un comunicato ufficiale con ulteriori dettagli nel corso della giornata. Si tratta del primo suicidio nel carcere di Bolzano da quando ha assunto la direzione tre anni fa, ha detto Monti.
Nell’ultimo rapporto annuale, pubblicato il 19 maggio, l’associazione Antigone ha stimanto a 24 i suicidi nelle carceri italiane nei primi mesi del 2026. Nel 2025 erano stati 82, sempre secondo l’associazione.
Secondo il quotidiano Il T, il 25esimo caso italiano è quello di una ragazza di 21 anni, morta a fine maggio all’ospedale Santa Chiara di Trento dopo aver tentato il suicidio due giorni prima nel carcere femminile di Spini di Gardolo.
A giugno 2025 avevamo scritto che il carcere di Bolzano, in costante situazione di sovraffollamento, aveva cinque tentativi di suicidio tra i detenuti nel 2024 ed uno già nei primi mesi del 2025.
Supporto psicologico: 800 101 800
Se tu o qualcuno che conosci state attraversando un momento di difficoltà, potete contattare il numero 800 101 800 per un supporto professionale, gratuito e immediato.
Dove soni i responsabili? Ah…
Dove soni i responsabili? Ah,lo Stato? Che vergogna!