Società | Formazione primaria

Più giovani verso l’insegnamento

Record d’iscrizioni al corso di laurea magistrale nel settore educativo al campus Bressanone dell’Università di Bolzano. Secondo Achammer un dato incoraggiante in un settore che continua a registrare una carenza in Alto Adige.
Immagine: Unibz

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A Bressanone si registra il numero più alto di iscrizioni degli ultimi anni al corso di laurea magistrale nell’ambito dell'educazione primaria della Libera Università di Bolzano. 

Per l’anno accademico 2026/27 gli studenti iscritti sono 219, segnando un nuovo record.

Scienze della Formazione primaria all'unibz

Il percorso di studi consiste in una laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria, della durata di cinque anni, finalizzata alla formazione di insegnanti della scuola d’infanzia e primaria. Il programma viene proposto in tre lingue d’insegnamento, italiano, tedesco e ladino, con un numero di posti definito per ciascuna sezione.

Nella sezione tedesca, quella con il maggior numero di post (ben 200 posti disponibili), la crescita delle iscrizioni è particolarmente visibile, raggiungendo un aumento del 35% rispetto al 2025.  

L’assessore provinciale all’università Philipp Achammer sottolinea l’importanza del crescente interesse dei giovani per il lavoro negli asili e nelle scuole. Questi dati rappresentano un andamento positivo, soprattutto visto la carenza di lavoratori nel settore educativo in Alto Adige.

Il successo della riforma

Il rettore dell’università, Alex Weissensteiner, attribuisce il successo anche alla riforma e alla collaborazione del corso con le tre Direzioni dell’Istruzione. Secondo Weissensteiner, l’aumento del numero di iscritti dimostra che la nuova impostazione del programma ha preso la giusta direzione.  L’apprendimento viene inoltre facilitato attraverso l’alternanza tra il lavoro pratico e teorico. I tirocini e la stretta collaborazione con scuole e asili promuovono la formazione di insegnanti qualificati. Il nuovo curriculum si focalizza principalmente sull’inclusione multilinguismo, sostenibilità, educazione STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e sull’uso dei media digitali e l’intelligenza artificiale.

Achammer afferma che con l’aumento d’iscrizioni è stato fatto il primo passo importante. Altrettanto importante sarà accompagnare gli studenti attraverso il percorso universitario e creare le condizioni più favorevoli per il loro ingresso nel mondo del lavoro. (lp)