“Non ci faremo condizionare”
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Abbonati ora a S+Fioccano le critiche per le numerose eccezioni che negli anni hanno progressivamente ammorbidito il Bettenstopp, ma forse - alla prova dei fatti – il tetto ai posti letto turistici si sta rivelando più efficace di quanto i suoi detrattori abbiano fin qui riconosciuto. Succedono, infatti, due cose non proprio irrilevanti. Da un lato il Comune di Bressanone, nel sostanziale silenzio dei media del gruppo Athesia, ha fermato il mega progetto alberghiero da 398 posti letto previsto a Sant’Andrea e secondo i protezionisti questo stop corrisponde in realtà ad una vera pietra tombale. Dall’altro la Giunta provinciale si è vista recapitare proprio da Athesia una lettera accompagnata da un parere giuridico che contesta la disciplina transitoria e minaccia richieste milionarie di risarcimento. Politicamente non è un dettaglio, tanto più considerando che per il gruppo della famiglia Ebner il turismo e l’hôtellerie sono ormai diventati il vero core business.
Il documento mette in discussione la legittimità della disciplina transitoria approvata dalla Provincia il primo aprile.
La notizia viene raccontata oggi dalla Tageszeitung: il 28 agosto Georg Ebner, amministratore delegato di Athesia AG, ha inviato ai membri della Giunta provinciale una Pec alla quale era allegato un parere di sette pagine dello studio legale milanese Advant Nctm, firmato dal professore di diritto amministrativo Fabrizio Follieri. Il documento mette in discussione la legittimità della disciplina transitoria approvata dalla Provincia il primo aprile e richiama espressamente possibili profili di responsabilità non soltanto dell’amministrazione, ma anche dei funzionari e dei titolari di incarichi pubblici coinvolti.
Il nodo è quello già noto delle proroghe. Athesia si richiama anche al parere espresso in marzo dal Consorzio dei Comuni, che aveva suggerito di prolungare oltre il 30 settembre i termini nei casi in cui procedure ambientali, ritardi amministrativi o annullamenti dovuti a vizi procedurali avessero impedito ai progetti di arrivare in tempo alla concessione edilizia. Secondo il parere commissionato dal gruppo che fa capo agli Ebner, la Giunta provinciale era dunque stata preventivamente informata dei possibili problemi giuridici e avrebbe scelto ugualmente di non recepire tutte le osservazioni. Da qui l’accusa, formulata nel documento, di un comportamento “manifestamente illegittimo” e persino la prospettazione di una “grave negligenza” tale da poter aprire la strada a richieste di risarcimento.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher legge del resto la mossa di Athesia proprio come una reazione al mancato riconoscimento di una proroga. “Credo che sia stata la reazione al fatto che già settimane fa – su domanda dell’interessato – gli è stato illustrato che il loro caso non rientrava tra le poche fattispecie per le quali è possibile una proroga. Fare valere i propri – asseriti – diritti è legittimo. Ma una pubblica amministrazione non fa condizionare le proprie scelte da quello”, dice a SALTO. Dal canto suo l’azienda preferisce non rilasciare dichiarazioni.
La Provincia, però, stando a quanto afferma Kompatscher, non sembra intenzionata a farsi impressionare. Dopo la lettera di Athesia è stato chiesto un controparere all’Avvocatura provinciale. La direttrice Alexandra Roilo avrebbe concluso che le accuse mosse dal gruppo non sono fondate e che non esistono i presupposti per chiamare personalmente a rispondere né i politici né i funzionari provinciali. Il braccio di ferro, insomma, è appena cominciato.
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....inszenierter…
....inszenierter Machterhaltungsrundumschlag dekonstruieren der Athesia:
Das ist kein sachlicher rechtlicher Diskurs der Athesia, sondern eine Inszenierung von verletzter Allmacht. Es zeigt ein System, das über Jahrzehnte gewohnt war, die Leitlinien der Regionalentwicklung maßgeblich mitzubestimmen. Konfrontiert mit einer Landesregierung, die (sei es aus politischem Druck oder echter Einsicht) den touristischen Bremsmodus aktiviert, greift die Athesia zum ultimativen Werkzeugkasten des Machterhalts: Juristische Aggression, öffentliche Demütigung der Entscheider und die Weigerung, den gesellschaftlichen Wandel anzuerkennen.
Anders gesagt: Die Reaktion der Athesia ist kein sachlicher rechtlicher Diskurs, sondern ein Macht- und Drohgebärdenspiel. Es zeigt die Unfähigkeit (oder den bewussten Unwillen), das eigene wirtschaftliche Handeln einer übergeordneten, gesellschaftlich notwendigen Transformation des Tourismussektors unterzuordnen. Das Konzern-Ego reagiert auf die politische Steuerung nicht mit Transformation, sondern mit juristischer und rhetorischer Vergeltung....
Questi bulli mi fanno pena…
Questi bulli mi fanno pena. Bisognerebbe togliergli tutto, anche solo per curarli dal male che li affligge, poveretti.
In risposta a Questi bulli mi fanno pena… di Andrea Terrigno
Manca qualcosa: Mahlzeit!
Manca qualcosa:
Mahlzeit!
In risposta a Manca qualcosa: Mahlzeit! di Manfred Gasser
A LEI???
A LEI???
Aus den christlichsozialen…
Aus den christlichsozialen Anfängen, als der Kapitalismus als großes Übel bezeichnet und die soziale Verantwortung des Unternehmens betont wurde, hat sich die Athesia unter Verzicht auf alle ethischen Werte zu einem rein gewinnorientiertem kapitalistischen Unternehmen entwickelt, das die verbliebene mediale Macht nur noch für seine unternehmerischen Ziele einsetzen will. Jetzt hat die neue Führung aber den Bogen überspannt und damit das gesamte Machtgefüge in Gefahr gebracht. Das könnte das Ende der Athesia bedeuten.
Es reicht nicht, darüber zu…
Es reicht nicht, darüber zu streiten, ob ein Baurecht irgendwann entstanden ist oder weiterhin besteht.
Man muss auch konkret berechnen, wie viel zusätzliche touristische Infrastruktur ein Ort noch tragen kann.
Die Verantwortung verschwindet nicht dadurch, dass man sie nicht wahrnimmt..
Ich mag den Kompatscher…
Ich mag den Kompatscher NICHT,aber da hoffe ich,dass er sein Machtwort als SVP LH gegen das Projekt ATHESIA ST.ANDRÄ stemmt,wäre eine kleine Wiedergutmachung für all seine Fehler der letzten 13 Jahre.
In risposta a Ich mag den Kompatscher… di Günther Alois …
Es geht nicht um ein…
Es geht nicht um ein Machtwort - wenn es nur das wäre, wäre es ähnlich wie das Vorgehen der Athesia, aber halt in die andere Richtung - es geht darum sich an gesetzliche Bestimmungen zu halten. Ich befürchte, die Athesia wird ein Gericht damit bemühen festzustellen, ob diese Bestimmungen haltbar sind.