In natura la diversità è la norma
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Chi è ancora in cerca di pulcini o coniglietti pasquali quest’anno non li troverà al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige. Ma in via Bottai a Bolzano avrà comunque modo di vedere qualcosa di speciale: dieci splendide immagini di livello internazionale presentate nella mostra Queer Nature Photography Awards, un progetto che racconta la queerness, la diversità dei rapporti sociali e delle strategie riproduttive nel mondo animale.
La scelta ha acceso il dibattito politico dopo che l’assessore alla cultura italiana Marco Galateo ha parlato di “ideologia woke” e del rischio di trasformare i musei da luoghi di studio e conoscenza in strumenti di propaganda culturale. Decisa la risposta dell’assessore alla cultura tedesca Philipp Achammer, con competenze sui musei, che ha giudicato del tutto inammissibili le pressioni politiche sul lavoro delle istituzioni museali: “La scienza è libera e tale rimarrà”, ha detto.
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(c) Mauro Podini / SALTO
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Ne abbiamo parlato con il direttore del Museo David Gruber, che invita visitatrici e visitatori a farsi un’opinione diretta sulla mostra. E a sfruttare le informazioni che vengono messe a disposizione attraverso un QR code in ogni didascalia: aprendoci alla bellezza e alla diversità della natura saremo in grado di proteggerla meglio, ricorda.
La mostra è aperta fino al 28 giugno. Informazioni sul sito del Museo.
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