“Nessuna autorizzazione per Mario Orth”
-
Una parte della stampa austriaca lo celebra come un “milionario fuori dagli schemi”, ma qualcosa getta ombra su Mario Orth, il “benefattore” diventato noto a Vienna per le sue iniziative caritatevoli con cui distribuisce cibo e aiuti ai bisognosi e che, venerdì 10 aprile, dovrebbe sbarcare anche a Bolzano. Intervistato dall’ANSA, il trentunenne viennese ha dichiarato che dalla settimana prossima inizierà di tasca sua a distribuire pasti gratis a bambini e giovani tramite un food-truck, dopodiché, sarà allestito uno stand gastronomico di cui Orth sostiene di aver già fatto richiesta di concessione, mentre per i food-truck sostiene di non averne bisogno. A smentire il milionario è però lo stesso Comune di Bolzano: il Sindaco Claudio Corrarati, intervistato da SALTO, ha infatti chiarito che “il Comune non ha dato autorizzazioni e non ha ricevuto nessun contatto da Orth, quindi per ora nessuno ha ricevuto alcun permesso”.
Per il commercio al dettaglio su aree pubbliche è richiesta la presentazione della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) al Comune, che deve autorizzarla. Inoltre, se l’evento si svolge su suolo pubblico va richiesta anche la concessione di occupazione di suolo pubblico e vanno pagati gli oneri previsti dal CUP - Canone unico patrimoniale in base alla durata dell’evento e ai metri quadrati occupati. In questo caso, la domanda di autorizzazione o concessione va inviata via PEC almeno 30 giorni prima dell’evento. Nel caso in cui Orth si dovesse presentare, come sembra, senza autorizzazione “la polizia municipale dovrebbe intervenire per avviare accertamenti e sanzioni in quanto non ha nessuna autorizzazione”, spiega Corrarati, che si augura che tutto ciò non sia però necessario. Orth avrebbe anche stretto accordi con tre locali del centro storico del capoluogo; uno di loro ha confermato ad ANSA che metterà a disposizione di bambini e giovani circa 200 pizze, ordinate dall’austriaco.
-
Non sarebbe la prima volta che un progetto annunciato da Orth si trasforma in un nulla di fatto. Il giornale austriaco Falter analizza la figura di Orth mettendone in discussione la narrazione mainstream di “benefattore”. Analizzando alcuni progetti si scopre infatti come spesso quanto millantato dal trentunenne austriaco non corrisponda al vero. È il caso del “supermercato sociale” a Klagenfurth: Orth aveva annunciato che la distribuzione gratuita di generi alimentari avrebbe aperto a gennaio, ma non ha ancora iniziato l’attività ed il Comune di Klagenfurt non ne sa nulla.
Falter riconosce comunque che alcune attività sembrano effettivamente esistere, in particolare la distribuzione di cibo e aiuti diretti: gesti visibili, che producono consenso e spiegano perché Orth venga percepito da molti come una figura positiva. Falter ha cercato anche di approfondire l’origine della ricchezza di Orth. Lui racconta di provenire da una famiglia molto benestante, con legami diplomatici, che gli avrebbe lasciato un’eredità milionaria e di aver accresciuto il patrimonio grazie a investimenti in criptovalute. Tuttavia, i giornalisti non sono riusciti a trovare riscontri concreti: né sulla famiglia né sull’entità del patrimonio.
-
Articoli correlati
Gesellschaft | BolzanoChiude l’ex Alimarket
Politik | BolzanoAsilo, in arrivo famiglie da Oltralpe
Gesellschaft | GerechtigkeitAchtung Baustelle!
Acconsenti per leggere i commenti o per commentare tu stesso. Puoi revocare il tuo consenso in qualsiasi momento.