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Il Circolino, una comunità tra le righe

A Bolzano arriva il book club della Nuova Libreria Cappelli che rifiuta le letture facili: un laboratorio di confronto tra generazioni, dove la lentezza diventa una forma di resistenza, organizzato da Moreno Trisotto
Il circolino nuova libreria cappelli
Foto: Seehauserfoto
  • Un book club, ma anche una sessione di terapia di gruppo ed uno spazio per fare comunità. Sono tanti i modi con cui si può descrivere il Circolino, il club del libro della Nuova Libreria Cappelli che, da settembre, propone ogni mese un appuntamento dedicato alla lettura condivisa e al confronto. L’idea nasce da Moreno Trisotto, che racconta come il progetto sia germogliato da una mancanza: “Marcello Landi ha scritto un bellissimo articolo su SALTO in cui descrive una sorta di ”mancanza di fame“ nei giovani. Io collego questo tema anche a una carenza di prospettiva culturale”. 

    Dopo molti anni, trascorsi lontano, Trisotto è tornato a Bolzano otto anni fa. “In città ci sono tante attività - festival, musei, incontri - ma mancava qualcosa di veramente partecipativo, qualcosa in cui potersi riconoscere. A un certo punto ho pensato ‘non posso continuare a lamentarmi, devo fare qualcosa’. Dovevo trasformare questa negatività”. 

  • Moreno Trisotto: “Un gruppo di lettura potrebbe sembrare anacronistico, ma per me è il contrario: è una forma di resistenza gentile” Foto: Seehauserfoto
  • Da qui l’intuizione di unire la passione per la letteratura al bisogno di comunità. “Da quando ha aperto ho sempre frequentato la Nuova Libreria Cappelli. Marcello, Debora, Chiara e Alessandra hanno un compito importante: lavorano sulla prossimità portando avanti una libreria di quartiere, non scontato nel 2026. Per me era naturale radicare il progetto qui”. 

    Il primo incontro è stato quasi improvvisato: “Ho preparato cinque sedie pensando che non sarebbe venuto nessuno. Mi dicevano: ‘Vedrai che arriva gente’, ma io non ci credevo. Poi, invece, lo spazio si è riempito, c’erano persone sedute anche sulle scale. È stato emozionante vedere questa risposta”.

     

    “Non scelgo mai libri comodi”

     

    La selezione dei titoli segue una linea precisa e tutt’altro che accomodante: “Non scelgo mai libri comodi - confessa Trisotto - Devono lasciare qualcosa, far nascere domande, anche creare conflitto. So che possono essere divisivi, ma è proprio questo che li rende interessanti”. A marzo è stato il turno di libro impegnativo, La figlia unica di Guadalupe Nettel, che parla di maternità in forme diverse e di come la vita sia piena di cortocircuiti, anche quando crediamo di aver scelto la strada giusta. 

  • L'ultimo affollato appuntamento del Circolino. Foto: Seehauserfoto
  • Il Circolino si propone infatti anche come spazio di dibattito, non scontato in una realtà come Bolzano, che Trisotto definisce ancora “a compartimenti stagni”. “Viviamo in una società ancora divisiva, anche se si parla tanto di integrazione tra gruppi, ma dal basso qualcosa si sta muovendo”. 

    In un’epoca dominata dalla velocità, dallo scrolling continuo, l’obiettivo del Circolino è l’opposto: “Sottraiamo tempo alla velocità e lo restituiamo alla profondità. Un gruppo di lettura potrebbe sembrare anacronistico, ma per me è il contrario: è una forma di resistenza gentile”.

     

    “La cosa più bella è il capitale umano”

     

    Gli incontri riuniscono persone molto diverse tra loro, per età e percorsi di vita: dal neogenitore che arriva trafelato dopo il lavoro alla pensionata, dalla ragazza della Gen Z all’uomo di mezza età. “Non mi aspettavo tutta questa varietà tra i partecipanti, devo dire che mi piace moltissimo. La forza non è uniformare le persone, ma metterle a confronto, e funziona ancora meglio quando è intergenerazionale”, commenta Trisotto. 

    E poi ci sono molte persone “in transito”: non sono di Bolzano, arrivano da altre città e si sentono spaesate. Il Circolino sta diventando anche questo: un piccolo catalizzatore di relazioni. Come nel caso di Amanda, arrivata da Roma con poche conoscenze, che qui ha trovato uno spazio per incontrare persone unite dalla stessa passione per i libri. “C‘è Daisy, che ha sempre uno sguardo analitico e profondo. C’è Irene, che si immedesima tantissimo nei libri”. Più che un gruppo di lettura, il Circolino è un punto di contatto: persone che normalmente non si incrocerebbero qui si fermano, parlano, si espongono. E, per un attimo, le distanze si accorciano. “La cosa più bella - conclude Trisotto - è il capitale umano”.

  • Il prossimo appuntamento

    Durante il prossimo incontro, in programma mercoledì 22 aprile alle 19, si discuterà di Niente di vero di Veronica Raimo, vincitore del Premio Strega Giovani nel 2022. “L’ho scelto perché è una scrittrice contemporanea che amo molto. Racconta la mia generazione: una generazione sradicata, che si sente sempre fuori posto. È un libro più ironico, più irriverente”.

    Per rimanere aggiornati, potete seguire Il Circolino e la Nuova Libreria Cappelli sui loro profili social.