Musica | Bolzano

Torna Indiep, la “sagra musicale”

L'8 e il 9 maggio Castel Mareccio si anima con una maratona musicale: 10 ore di giovani artisti da tutta la Regione, tra limoni, djset, mercatini e Strauben.
indiep
Foto: Felix Spiess
  • L'8 e 9 maggio torna l’Indiep, alias Indiependence Festival, la maratona musicale a metà tra il festival e la sagra. Sul palco si alterneranno numerose esibizioni di giovani artisti e artiste provenienti da tutto il territorio regionale, per oltre 10 ore complessive di musica distribuite tra venerdì sera e sabato. L’obiettivo del festival è chiaro: “Vogliamo lasciare la possibilità ai giovani talenti di potersi esprimere e farsi conoscere a livello regionale, creando anche una contaminazione tra di loro”, spiega Francesco Piazza, dell’associazione BeYoung, che da sei anni organizza l’evento. Tra i partecipanti, molti sono giovani artisti indipendenti alle prime armi e, in questa edizione, tutti sono under 35. “Un’occasione concreta per esibirsi in un contesto professionale ma allo stesso tempo accogliente e non giudicante”.

  • Il Castello durante l'edizione del 2025. Foto: Felix Spiess
  • La maratona musicale è nata durante il lockdown del 2021 come risposta della scena artistica bolzanina al bisogno di musica, cultura e comunità, per poi reinventarsi in presenza proprio a Castel Mareccio. “Siamo alla sesta edizione, è assurdo”, ammette Piazza. La comunicazione di Indiep ha sempre avuto qualcosa di riconoscibile a pelle, di un festival che non ha paura di sembrare un po‘ folle. “Cerchiamo sempre di essere fuori dagli schemi – racconta Piazza – con una comunicazione talmente folle da essere riconoscibile”. 

    Col tempo qualcosa si è affinato: all’inizio l’ironia era più spinta, quasi sopra le righe, ma oggi si è trovato un equilibrio che funziona. “Serio quanto basta, ironico quando serve”. I limoni, lo strumento-simbolo di quest’anno, non sono lì per caso: “L’obiettivo è che quando li vedi su un poster per strada, il pensiero vada subito a Indiep”, spiega Piazza. Lo slogan di questa edizione — “Se viene ad indiep, limoni” — fa il resto: attira l’attenzione, strappa un sorriso, e magari spinge qualcuno a sentire le promesse del panorama musicale altoatesino. E poi c’è l’immancabile Strauben degli alpini, quasi un marchio di fabbrica dell’evento.

  • Il live dei "But Beautiful2 nell'edizione del 2025. Foto: Felix Spiess
  • Tra i nomi passati dal palco dell’Indiep ci sono anche diversi volti noti della musica locale: “Anna Carol, presente nella primissima edizione, la meranese Nina Duschek, la band post-punk La rivoluzione industriale e le sue conseguenze, Ricky Roots, Dj Clarice e molti altri che ora suonano in giro per l’Italia sono passati da noi”, ricorda Piazza. Quest’anno il programma delle due giornate sarà articolato e variegato: il festival prenderà il via venerdì 8 maggio, dando spazio alla scena dei DJ e producer del territorio regionale, che si esibiranno a partire dalle 20:30 fino a poco dopo la mezzanotte. Sabato 9 maggio, a partire dalle 15, saliranno sul palco band, cantautori e progetti musicali emergenti provenienti dalle province di Bolzano e Trento, con attività distribuite tra palco interno ed esterno. 

     

  • La line-up

    Gli artisti in line-up sono per la maggior parte giovani emergenti attivi sulla scena locale. Venerdì 8 maggio si esibiranno Zuga, Cellar Door, Hand Fang, Laert Mihaj ed Esk23. Sabato 9 maggio sarà la volta di Thessa Longobardi, eMi, Faniente, Achille690, Gabrielll, Rusty Bucks, Nilson Who?, Nina Chiodin e JCX.

  • Foto: BeYoung
  • Guardando al futuro, Piazza non ha dubbi, e quando gli si chiede come immagina la decima edizione risponde: “L’idea è di continuare ad aggiungere”. Quest’anno sono arrivati i mercatini artistici e dell’artigianato nel castello, e una serata elettronica battezzata Boiler Schloss, citazione irriverente al celebre format internazionale. “Per il futuro, la visione è chiara: più attività, più spazio intorno alla musica, finché Indiep non diventi qualcosa che assomiglia - con affetto - a una sagra di quartiere. Una in cui la musica è al centro, ma c'è posto per tutto il resto”.