Politica | Bolzano

“Valbruna, accordo entro il 3 settembre”

Scuola, cultura, economia: i numeri del “Primo tempo” di Galateo, tra promesse su Valbruna e un sistema del bilinguismo sotto inchiesta.
Immagine: Fabio Brucculeri

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Dietro i numeri del bilancio di metà mandato presentato il 3 agosto al Centro giovanile Terraferma, la notizia più rilevante della conferenza stampa “Primo tempo” di Marco Galateo riguarda le Acciaierie Valbruna, dossier che coinvolge 580 lavoratori e il futuro della zona produttiva di Bolzano. L’obiettivo dichiarato dal vicepresidente della Provincia è “firmare l’accordo prima del 3 settembre”, data in cui scade l’attuale proroga della concessione.

La Provincia ha affidato la concessione a Valbruna tramite trattativa diretta, grazie a un parere favorevole dell’Avvocatura dello Stato.

Un obiettivo che va inquadrato nel contesto della vicenda: La questione Valbruna è nata dal futuro dei terreni ex Falck a Bolzano, dove le Acciaierie hanno operato dal 1995. A inizio novembre 2025 la Provincia ha deciso di procedere con un bando da 150 milioni di euro per l’assegnazione dell’area per 50 anni, respingendo un’ipotesi di ritiro nonostante un vertice romano con ministero, Veneto e sindacati. La scelta ha scatenato le proteste dei lavoratori, che hanno parlato di un atto di irresponsabilità verso 1.800 lavoratori diretti e 1.500 dell’indotto, e ha portato il Veneto a costituirsi in giudizio al fianco di Valbruna al TAR. 

Il bando è andato comunque avanti ma è finito deserto, aprendo mesi di incertezza: la Provincia ha scartato la trattativa diretta a favore di una nuova gara pubblica, mentre a gennaio 2026 nuove manifestazioni hanno coinvolto anche Vicenza e Aluminium Bozen. A febbraio la famiglia Amenduni ha ribadito la volontà di trattare direttamente con la Provincia. La svolta è arrivata a fine maggio 2026: la Provincia ha mantenuto la proprietà pubblica dell’area ma ha affidato la concessione a Valbruna tramite trattativa diretta, grazie a un parere favorevole dell’Avvocatura dello Stato, aprendo la strada alla continuità produttiva. 

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Scuola: la questione patentini

Sul fronte scolastico, Galateo ha indicato un aumento dell’organico complessivo, passato da 3.094 unità nel 2023/24 a 3.275 nel 2026/27, e dei posti di sostegno, saliti da 189,50 a 227,50 nello stesso periodo. “Lavoriamo ogni giorno per la promozione di una scuola inclusiva, plurilingue e sicura, dove manterremo una linea ferma e decisa contro ogni fenomeno di bullismo”, ha dichiarato l’assessore, pur riconoscendo che serve fare di più per rispondere ai bisogni educativi speciali, a fronte di una domanda in crescita.

L’assessore ha collegato i risultati più deboli del primo ciclo alla presenza del 25% di studenti con background migratorio nella scuola italiana.

Interpellato sui risultati Invalsi, peggiorati in alcune materie come la matematica, Galateo ha invitato a leggere i dati con cautela: “Abbiamo creato una collaborazione proprio con Invalsi, quindi abbiamo portato qui per fare formazione i nostri docenti il direttore nazionale di Invalsi e lui stesso ha fatto presente di fare attenzione a come si leggono quei numeri, perché noi dobbiamo parametrarli rispetto ai nostri colleghi del resto d’Italia”. L’assessore ha collegato i risultati più deboli del primo ciclo alla presenza del 25% di studenti con background migratorio nella scuola italiana, sostenendo che “se manca l’italiano mancherà anche la matematica, la geografia, mancheranno anche le altre materie”, e ha rivendicato invece un miglioramento nei risultati di fine percorso, in particolare in inglese.

Un tema toccato solo indirettamente in conferenza riguarda invece il sistema del bilinguismo: la Guardia di Finanza ha scoperto circa 1.700 attestati di bilinguismo falsi, una vicenda che mette sotto pressione un meccanismo che in Alto Adige è requisito per l’accesso al pubblico impiego. “Il bilinguismo è e resta un pilastro imprescindibile dell’autonomia. Bisogna capire perché una persona arrivi a pagare per conseguire l’attestato che serve per lavorare”, ha commentato Galateo, ipotizzando nuovi investimenti su corsi di lingua, anche all’estero, per ampliare l’accesso alla formazione e “evitare che a permettersi un migliore apprendimento siano solo i ricchi”.

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Cultura ed economia

Sul fronte della cultura, gli investimenti sono passati dai 14,1 milioni del 2023 ai 17,6 milioni attuali. “In giunta mai nessuna obiezione su questa voce”, ha sottolineato Galateo. Sul fronte economico, i contributi per la sicurezza delle imprese sono saliti da 175.000 euro nel 2024 a una previsione di 1,3 milioni per l’anno in corso (103 domande al 3 luglio), mentre quelli per la digitalizzazione ammontano a 2,3 milioni, con quasi 400 domande presentate.

Su questi capitoli, negli ultimi due anni si sono registrate anche tensioni non riprese in conferenza: nel maggio 2025 Galateo è finito al centro delle cronache per uno scontro pubblico con un’insegnante che lo aveva criticato sui social — episodio arrivato fino al presidente della Provincia Kompatscher — e a febbraio dello stesso anno l’associazione No Excuses Südtirol aveva chiesto le sue dimissioni per un intervento pubblico ritenuto intimidatorio nei confronti dell’ANPI.

Il bilancio presentato in conferenza si concentra su dati e risultati raggiunti in scuola, cultura ed economia, ma lascia sullo sfondo alcuni dei dossier più complessi del mandato - Valbruna, il pluriulinguismo, i rapporti con parte del mondo della scuola e con gli alleati di governo - su cui la cronaca degli ultimi mesi ha raccontato dinamiche più articolate di quelle emerse sul palco del 3 agosto.