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Niente stop ai camion nei quartieri

L'assessora Ramoser (SVP): “Rischiamo di rendere più pericolose le altre vie”. Dopo l’incidente mortale in via Vittorio Veneto, la Giunta apre via delle Fucine alle biciclette.
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Foto: upi
  • “Per ora non chiuderemo altre strade ai camion”. È la scelta annunciata dall’assessora alla mobilità Johanna Ramoser dopo l’incontro di ieri (5 maggio) con i rappresentanti degli autotrasportatori di Confindustria, Cna e Apa, convocato poche ore dopo il tragico investimento di mercoledì scorso in via Vittorio Veneto, in cui ha perso la vita Anila Kurcani. “Se chiudiamo una strada rischiamo di aumentare il traffico sulle altre e renderle ancora più pericolose”, spiega l’assessora. La scelta dell’amministrazione bolzanina di non ampliare la lista di zone off limits per i mezzi pesanti arriva dopo il terzo incidente mortale di questo tipo in meno di 10 anni

     

    “Se chiudiamo una strada rischiamo di aumentare il traffico sulle altre e renderle ancora più pericolose”

  • L'assessora alla mobilità del Comune di Bolzano Johanna Ramoser. Foto: Seehauserfoto
  • La precedente consigliatura aveva approvato alcuni divieti di transito per i grossi articolati negli orari di ingresso a scuola su Via Fago, Via San Maurizio, Via Resia, Via Weggenstein. “Stiamo valutando se estendere su queste stesse vie un divieto di transito anche nell’orario di uscita delle scuole”, aggiunge Ramoser.  

    L’amministrazione preferisce invece puntare su maggiori controlli, che verranno effettuati a campione dalla Polizia Municipale anche tramite il telelaser, per monitorare la velocità. “Aumenteremo anche le telecamere agli incroci nella zona, che al momento sono solo 14. Inoltre vorremo rendere più sicuri gli attraversamenti perdonali tra via Cadorna, Corso Italia e Corso Libertà, fino all’imbocco di via Innsbruck”, spiega Ramoser. La Giunta si starebbe anche attivando per accelerare sull’applicazione della direttiva europea, non ancora recepita dall’Italia, che prevede di mettere l’adesivo “Angolo cieco” su fiancate e retro dei camion, in modo da avvisare pedoni e ciclisti del pericolo.

  • I soccorsi giunti sul posto dopo l'incidente del 29 aprile che è costato la vita ad Anila Kurçani, di 46 anni, morta dopo essere stata travolta da un camion in transito mentre guidava la bicicletta. Foto: Privat
  • C'è poi in programma una campagna di sensibilizzazione sull’importanza del rispetto del codice stradale e dei limiti di velocità. “Anche la prossima edizione di Bolzano in Bici vedrà come protagonista il tema della sicurezza su due ruote”, annuncia Ramoser. 

  • “Queste misure non bastano”

    Contro la scelta della Giunta Corrarati di non aumentare i divieti ai mezzi pesanti si sono schierati i Verdi in Consiglio comunale. In particolare Rudi Benedikter, che ha accusato l’assessora Ramoser di una soluzione che chiama in causa solo gli utenti deboli della strada e cede alla lobby dei trasportatori.

    “Agire responsabilmente significherebbe: utilizzare gli strumenti giuridici del Codice della Strada e del vigente Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) di Bolzano, e disporre un divieto di transito per i mezzi pesanti negli orari di punta mattutini e serali, dalle 7:30 alle 9:00 e dalle 17:30 alle 19:00, sull’asse Via Vittorio Veneto – Piazza Gries – Via della Libertà. Il Comune di Bolzano ha piena competenza per farlo”, scrive Benedikter in una nota.

  • Via delle Fucine si apre al doppio senso per le biciclette

    È stata invece annunciata dall’amministrazione comunale l'apertura di via delle Fucine alle biciclette. La nuova organizzazione prevede il doppio senso di marcia per i ciclisti, consentendo così di bypassare il segmento più critico di via Vittorio Veneto. La strada sarà accessibile ai soli frontisti per quanto riguarda il traffico veicolare, riducendo significativamente i volumi di transito e migliorando la vivibilità complessiva dell’area.

  • Via delle Fucine, nel quartiere di Gries, a Bolzano. Foto: Comune di Bolzano
  • Una soluzione proposta da anni dal Team K ma sempre ignorata sia dall’amministrazione Caramaschi che Corrarati fino a prima del tragico incidente, accusa il consigliere comunale Matthias Cologna. “È dal 2021 che chiediamo la possibilità per le biciclette di percorrere via delle Fucine in entrambe le direzioni, come collegamento tra Corso Libertà e via Vittorio Veneto. Tante persone e soprattutto i bambini già utilizzano questo percorso in contromano per raggiungere la scuola. Ora basta con le multe e sì a una regolazione che crea un percorso più sicuro e diretto. Su strade ad alto traffico come via Vittorio Veneto è imprescindibile separare i flussi di auto e bici per ridurre il numero di possibili conflitti”, commenta il capogruppo del Team K.

    A supporto della nuova configurazione, saranno introdotte misure di moderazione del traffico: verranno installati due dossi rallentatori all’inizio e alla fine della strada, oltre alla segnaletica dedicata, per rafforzare ulteriormente la sicurezza di tutti gli utenti della strada.