Politica | La protesta

"Solidarietà alle piazze albanesi"

I deputati Spagnolli, Ferrari e il consigliere Ceko manifestano la loro vicinanza alla comunità albanese regionale per le proteste contro il resort trumpiano.
SALTO/Val

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Solidarietà alle piazze albanesi che da settimane contestano il resort di lusso legato alla famiglia Trump. A esprimerla, in una nota congiunta, sono il senatore e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie Luigi Spagnolli, la deputata del Partito Democratico Sara Ferrari e il consigliere comunale di Trento Kristofor Ceko, che manifestano la loro vicinanza alla comunità albanese del Trentino-Alto Adige dopo la manifestazione andata in scena ieri anche a Bolzano.

“Stiamo assistendo a qualcosa che l’Albania non vedeva da decenni”, scrivono i tre, leggendo nelle proteste non la contestazione di un singolo cantiere ma la difesa di “un patrimonio naturale unico e il diritto dei cittadini di decidere quale futuro dare al proprio Paese”. A preoccuparli sono soprattutto le regole cambiate in corsa: “Quando le regole vengono cambiate per favorire interessi particolari, è comprensibile che tanti cittadini sentano il dovere di mobilitarsi”.

Al centro della contestazione c’è il progetto sostenuto da Affinity Partners, il fondo di Jared Kushner e Ivanka Trump, che prevede hotel, ville e un porticciolo turistico tra l’isola di Sazan e la laguna protetta di Vjosa-Narta, oltre un miliardo di euro di investimento in una delle aree naturali più delicate dei Balcani. Da fine maggio, quando le ruspe sono entrate tra le dune, la protesta è diventata rivolta nazionale, la “rivoluzione dei fenicotteri”, allargandosi alla diaspora: da Milano a Bologna fino, appunto, a Bolzano.

“La popolazione albanese scende in piazza a dire che l’Albania non è in vendita”, chiudono Spagnolli, Ferrari e Ceko, rivolgendo la propria vicinanza a chi manifesta “in modo pacifico e democratico” per chiedere “rispetto, trasparenza e un futuro costruito senza sacrificare ciò che appartiene a tutti”.