“Nessuna autorizzazione all'apertura”
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Non c'è allo stato attuale alcuna autorizzazione all’apertura al pubblico esercizio della cabinovia Apollonio-Socrepes a Cortina. A chiarirlo è ANSFISA, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali, in una lettera del 26 marzo inviata in risposta a una richiesta di chiarimenti della capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, Luana Zanella. Il Nulla osta di esercizio non è stato rilasciato e dunque l’impianto non può ancora aprire, pur risultando completato sul piano dei lavori secondo Simico, la Società Infrastrutture Milano Cortina responsabile della realizzazione delle opere connesse ai Giochi Olimpici.
La vicenda smentisce il tono dei comunicati diffusi a metà marzo dalla società per le infrastrutture olimpiche. Il 12 marzo, infatti, Simico aveva fatto sapere che, “dopo il completamento dei lavori” avvenuto il 5 marzo, “proseguono senza sosta le verifiche di ANSFISA e i collaudi sulla sicurezza della cabinovia”. Nella stessa nota si parlava di un’infrastruttura già funzionante “a uso privato” per attività propedeutiche, test e trasferimento di materiali, definendo quella fase “un passaggio decisivo per l’apertura al pubblico”.
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La posizione dell'ANSFISA
L’Agenzia precisa anzitutto di avere rilasciato alcuni Nulla osta tecnici parziali e, nel febbraio 2026, un ulteriore nulla osta relativo al progetto definitivo, comprensivo di alcune varianti in corso d’opera. Ma quel via libera tecnico, si legge, è vincolato a una serie di prescrizioni, tra cui in particolare la consegna delle certificazioni CE dei componenti e dei sottosistemi funiviari previste dal regolamento europeo 424/2016. Non solo. Dopo il certificato di ultimazione lavori redatto il 2 marzo dal direttore dei lavori, i funzionari di ANSFISA hanno effettuato fra il 10 e il 12 marzo un sopralluogo preliminare sull’impianto, “rilevando la necessità di ulteriori completamenti, propedeutici alle operazioni di collaudo finale”. È questo il passaggio che sgonfia la narrazione del cantiere ormai pronto. Ancora più rilevante è la conclusione della lettera firmata dal direttore generale Pietro Marturano: l’Agenzia “non ha ancora ricevuto da Simico la richiesta di sopralluogo per lo svolgimento delle verifiche e prove funzionali” e, “pertanto, il NOE ex art. 4 del DPR n. 753/1980 non è stato rilasciato”. Di conseguenza, aggiunge ANSFISA, “gli enti concedenti non hanno rilasciato l’autorizzazione all’apertura dell’impianto al pubblico esercizio”.
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In una dichiarazione del 9 aprile, la deputata verde Zanella osserva che la stessa Agenzia ha rilevato la necessità di ulteriori completamenti prima del collaudo finale e insiste su un punto: “Nonostante i comunicati di Simico, l’impianto non è affatto pronto. A Socrepes non c'è alcun impianto pronto, il panorama è desolante”. A Cortina continua intanto anche la battaglia giudiziaria promossa dal fronte dei residenti contrari all’opera. La vicenda Apollonio-Socrepes approderà ora al Consiglio di Stato. Il nodo riguarda il contenzioso sul cantiere e la sua collocazione in un’area contestata come franosa: un ulteriore fronte che potrebbe incidere sui tempi e aggravare il bilancio di un’infrastruttura presentata per mesi come una delle eredità dei Giochi, ma rimasta impantanata fra lavori incompleti, verifiche mancanti e ricorsi.
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