Approvata l’omnibus sull’istruzione
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Abbonati ora a S+Dopo un anno scolastico segnato da una mobilitazione del personale docente senza precedenti, le aspettative attorno alla legge omnibus sull’istruzione erano alte. Il disegno di legge provinciale n. 70/26 – che modifica una serie di leggi provinciali in materia di istruzione, formazione professionale e cultura, ma anche artigianato, esercizi pubblici e commercio – è stato approvato oggi (giovedì 12 giugno) dal Consiglio provinciale con 20 voti favorevoli, 14 astensioni e nessun voto contrario.
Cosa prevede la legge
Il pacchetto attua una serie di adeguamenti mirati al sistema scolastico altoatesino. La novità forse più significativa sul piano dell’inclusione riguarda i collaboratori e le collaboratrici per l’integrazione, che in futuro parteciperanno alle riunioni del consiglio di classe con diritto di voto nelle decisioni relative agli alunni loro assegnati (escluse le valutazioni). Viene inoltre ampliata la rappresentanza delle persone con disabilità nei comitati provinciali.
Per i modelli didattici con curricula personalizzati la legge crea un quadro uniforme e introduce un consiglio di classe personalizzato, la cui composizione e i cui compiti saranno disciplinati dalla Giunta. Arriva poi una piccola indennità per i tirocini nel settore dell’istruzione, pensata per attirare personale qualificato in scuole e scuole dell’infanzia. Sul fronte della formazione professionale, le persone in possesso di un diploma di maestro artigiano potranno accedere a corsi di laurea attinenti alla propria professione presso la Libera Università di Bolzano anche senza avere maturità. “La legge omnibus rafforza le scuole nel loro lavoro quotidiano”, ha rivendicato l’assessore all’istruzione di lingua tedesca Philipp Achammer, mentre il collega per la scuola italiana Marco Galateo ha parlato di “un sistema educativo più inclusivo e più efficiente” e l’assessore ladino Daniel Alfreider ha sottolineato i miglioramenti per le scuole delle valli ladine.
Il nodo genitori
Il punto politicamente più sensibile è però l'obbligo di partecipazione dei genitori, sancito ora in modo più chiaro dalla legge insieme alla “responsabilità condivisa” di scuola e famiglie per il successo scolastico – un cavallo di battaglia dell’Arbeitsgruppe Bildung, il gruppo di lavoro interno alla SVP guidato da Harald Stauder “che elabora misure per garantire la qualità dell’insegnamento in lingua tedesca”. “Dal personale ci arriva spesso il riscontro che l’accompagnamento da parte dei genitori è carente, con effetti negativi sul percorso formativo dei bambini, in particolare quando i bambini non di madrelingua tedesca vengono lasciati soli”, ha spiegato Stauder, per il quale la legge omnibus è “un passo nella giusta direzione, ma non certo la fine del percorso”.
Proprio sulle sanzioni previste come ultima ratio in caso di mancata collaborazione si sono concentrate le critiche. Renate Holzeisen (Vita) ha ricordato che una pena pecuniaria incide sul bilancio famigliare e finisce per ricadere sul minore stesso. Per Brigitte Foppa (Gruppo verde) le sanzioni “apriranno nuovi fronti” e, soprattutto, la legge non dà risposta alle problematiche sollevate dai docenti in un anno scolastico “che entrerà nella storia” per la lunga mobilitazione. Sandro Repetto (PD) ha riconosciuto elementi positivi, ma per lui “grida vendetta” l’articolo 7 riguardo alle responsabilità degli esercenti la responsabilità genitoriale, prevedendo anche sanzioni. Più sfumata la posizione di Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), d’accordo con l’impianto sanzionatorio – “non si tratta di penalizzare chi ha problemi, ma chi non vuole collaborare” – ma critico verso la valutazione biennale per gli alunni con background migratorio, che a suo dire introduce un trattamento differenziato. Alex Ploner (Team K) ha rivendicato approcci positivi come l’apertura universitaria, ma denunciato un aumento della burocrazia e un clima nella scuola tutt’altro che rasserenato, nonostante l’accordo sugli stipendi: “Il personale insegnante si sente sovraccarico e abbandonato”.
“Non abbiamo risolto tutto”
In replica, l’assessore provinciale Achammer ha annunciato che sulla responsabilità delle sanzioni arriverà un chiarimento con delibera di Giunta e ammesso che la legge “non intende risolvere tutte le problematiche della scuola”: il confronto proseguirà, anche per il recepimento di norme statali come quelle sull'educazione sessuo-affettiva. Galateo ha difeso le misure per il rafforzamento per studenti con background migratorio al fine di rafforzare la conoscenza linguistica “in modo che anche gli altri vadano avanti”: “L’omnibus non fa miracoli, ma darà risposte concrete a esigenze segnalate”.
OMNIBUS-Gesetze „sind das…
OMNIBUS-Gesetze „sind das Brot mit dick aufgetragener Butter,“ für die viel zu vielen RECHTs-Verdreher, die in Italien die Auseinander-Setzungen vor den Gerichten so lang begleiten, bis die „Ver ...?-Jährung greift“ oder mindestens „ein Frei-Spruch aus Mangel an Beweisen“ dem Richter „ab“-gerungen werden kann, sofern man „als MISSE-TÄTER das notendige PULVER dazu hat ...!“
... + der Stauder „als Spezialist für die VER-KOMPLIZIERUNG einfacher Vorgänge,“ wird das schon gündlich fertig kriegen ...!