Politica | Doppelpunkt

“Budapest si è svegliata diversa”

La senatrice Aurora Floridia era in Ungheria come osservatrice quando i risultati hanno travolto Orbán. Dall'aeroporto, prima di rientrare in Italia, racconta la grande partecipazione elettorale e il messaggio che questo voto manda all'Europa intera.
Orban
Foto: European Union, Wikimedia/ Montaggio: SALTO
  • Quando nella notte tra domenica e lunedì i risultati hanno cominciato ad affluire dai seggi ungheresi, Aurora Floridia non era davanti a uno schermo a casa. La senatrice che un anno fa si è unita ai Verdi dell’Alto Adige/Südtirol e fa parte del del Gruppo delle Autonomie del Senato - insieme a Julia Unterberger e Luigi Spagnolli - era a Budapest come osservatrice elettorale del Consiglio d’Europa, a monitorare il voto che ha travolto Viktor Orbán.

    In questa intervista, registrata all’aeroporto di Budapest prima del volo di rientro, Floridia racconta le sue prime impressioni di un risultato che definisce “storico”: come si è svolto il monitoraggio, cosa ha visto nei seggi affollati fin dalle sei di mattina, e perché la valanga di voti per il partito di Péter Magyar non è solo una questione ungherese. “Il sovranismo non ha più senso di esistere”, dice a caldo. Un messaggio, aggiunge, che arriva direttamente anche all’Italia.

  • All'episodio


    Disponibile su:  
            
    Spotify  ●  Apple Podcasts  ●  Castbox  ●  Amazon Music  ●  Audible  ●  Spreaker  

     

    La serie completa

    Doppelpunkt

    I podcast di SALTO