Società | Replica

Pronto Soccorso, “Il disagio è reale”

La risposta dell’Azienda Sanitaria alla lettera aperta di Elio Dellantonio sul reparto di emergenza dell’ospedale di Bolzano.
Immagine: upi

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La situazione descritta da Elio Dellantonio merita certamente attenzione, perché il disagio vissuto dagli operatori sanitari del Pronto Soccorso è reale e non deve essere minimizzato, soprattutto alla luce della forte pressione e delle difficoltà affrontate negli ultimi anni. È però importante ricordare che le criticità dei Pronto Soccorso non riguardano esclusivamente Bolzano, ma rappresentano oggi una problematica di rilievo nazionale, in particolare nei grandi ospedali. Le cause sono molteplici: la carenza di personale sanitario, l’aumento costante degli accessi, la crescente complessità clinica dei pazienti e una progressiva, inevitabile burocratizzazione dei processi assistenziali.

Chi ha firmato la replica

Monika Zäbisch è Direttrice medica dell’Ospedale di Bolzano. 

SALTO aveva chiesto allL’ASL di rispondere alla lettera aperta di Elio Dellantonio ponendo anche delle domande specifiche:  quanti medici sono entrati nell’organico del PS dopo il concorso? Potete confermare che un medico si è licenziato prima di entrare in organico?  Su una pianta organica di 28, quanti sono i medici di ruolo, quanti sono quelli a tempo determinato? Quanti sono quelli che fanno una turnazione strutturata? Quanti fanno turni occasionali? Quanti parlano bene le due lingue? È vero che a Bolzano, con 15 letti in astanteria e cinque letti di osservazione breve intensiva, i medici di turno sono due più cinque infermieri senza OSS, mentre al PS di Merano sono due medici più sei infermieri più un OSS? Bolzano, come  hub provinciale dell’emergenza, ha un carico di lavoro molto più grande - come può lavorare bene con questo organico? 

Pubblichiamo integralmente la replica, scritta, dice l’ASL, “con l’intento di offrire un quadro il più possibile completo, equilibrato e rispettoso del lavoro svolto.”

In questo contesto, la Direzione medica è pienamente consapevole delle difficoltà presenti e sta lavorando concretamente per individuare soluzioni efficaci e sostenibili. Al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Bolzano sono già previste nuove assunzioni: oltre al medico che ha preso servizio nel mese di marzo, sono programmati ulteriori ingressi con due medici a giugno, due medici a luglio e altri due medici tra settembre e ottobre. Si tratta di interventi concreti, finalizzati a ridurre la pressione sui turni e sostenere il personale già in servizio.

 

Professionisti che hanno lasciato il Pronto Soccorso lo hanno fatto per motivi personali.

 

È inoltre importante precisare che la rinuncia all’incarico da parte di un medico citata nell’articolo, avvenuta dopo l’adesione al bando, è stata motivata esclusivamente da ragioni personali e non è riconducibile né alla tipologia né alla sede di lavoro. Anche altri professionisti che hanno lasciato il Pronto Soccorso lo hanno fatto per motivi personali o per il rientro nella propria regione di provenienza.

Nel frattempo, sono già state attivate ulteriori misure concrete per migliorare la situazione: a inizio marzo è stato inserito stabilmente un medico internista a supporto delle turnazioni del Pronto Soccorso, aprirà anche un ambulatorio dedicato alle piccole urgenze e già da tempo si sta lavorando al rafforzamento della continuità assistenziale territoriale.

Va anche ricordato che il Pronto Soccorso di Bolzano registra un carico di lavoro molto elevato anche perché rappresenta un punto di riferimento efficiente e qualificato per la popolazione. Molti cittadini vi si rivolgono anche per problematiche che potrebbero essere gestite a livello territoriale, spesso perché sanno di trovare un’assistenza competente con ulteriori prestazioni. Questo testimonia la qualità del lavoro svolto, ma contribuisce inevitabilmente ad aumentare il numero degli accessi e i tempi di attesa per tutti gli altri pazienti.

 

“Come Direzione medica vediamo chiaramente le criticità presenti e siamo i primi a voler migliorare ulteriormente il servizio.”

 

Per quanto riguarda l’assetto organizzativo, la copertura medico-infermieristica dei posti letto di Osservazione Breve Intensiva rispetta pienamente quanto previsto dalla normativa provinciale, che risulta peraltro più cautelativa rispetto agli standard nazionali. Inoltre, i 15 posti letto di Astanteria presenti al Pronto Soccorso di Bolzano non sono disponibili presso l’Ospedale di Merano: per questo motivo non è corretto effettuare confronti diretti sul numero del personale infermieristico tra le due realtà.

Oggi il Pronto Soccorso di Bolzano può contare su 20 medici in servizio, impegnati quotidianamente nella copertura dei turni diurni, notturni e festivi, tra personale assunto a tempo indeterminato e determinato. Alcuni esoneri individuali da determinate attività sono legati a motivazioni personali, organizzative o anagrafiche dei singoli professionisti e rientrano nelle normali dinamiche gestionali di una struttura complessa.

Riteniamo importante evitare letture esclusivamente negative della situazione, perché rischiano di demotivare ulteriormente professionisti che, nonostante le difficoltà, garantiscono ogni giorno con grande senso di responsabilità, competenza e umanità un’assistenza di elevato livello ai cittadini. I tempi di attesa, se confrontati con molte altre realtà nazionali, restano comunque contenuti.

Come Direzione medica vediamo chiaramente le criticità presenti e siamo i primi a voler migliorare ulteriormente il servizio. Per questo abbiamo attivato concorsi, programmato nuove assunzioni, potenziato i servizi di supporto e introdotto misure organizzative concrete. Ma è altrettanto doveroso riconoscere il grande impegno dei medici, degli infermieri e di tutto il personale del Pronto Soccorso di Bolzano, che ogni giorno lavora in condizioni complesse con professionalità, dedizione e spirito di servizio verso la nostra comunità. A tutti loro va il nostro sincero ringraziamento!

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