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Grazie Giorgia

La SVP festeggia l'approvazione definitiva della riforma dell'Autonomia. Obmann e Landeshauptmann ringraziano l'Austria, la premier – e il ministro Calderoli. E annunciano i prossimi passi.
Kompatscher, SVP
Foto: Seehauserfoto
  • “Grazie. Parola mantenuta”. Dopo l’approvazione definitiva in Senato della legge costituzionale sulla riforma dell’Autonomia, sono queste le parole d’ordine della SVP nel festeggiare il risultato “storico” (per l’Obmann Dieter Steger “il più importante dal Secondo Statuto”) durante una conferenza stampa convocata nel quartier generale di Via Brennero a Bolzano, “una delle conferenze stampa più importanti degli ultimi anni”.

    Ad aprire l’incontro coi media il Landessekretär Harald Stauder, che ha sottolineato come il partito sia tornato nel luogo “da cui tutto è iniziato”. Mercoledì, ha ricordato il deputato e Parteiobmann Steger, la riforma dell’Autonomia è stata approvata in lettura finale in Parlamento senza voti contrari – un fatto, secondo Steger, senza precedenti nel dopoguerra: “È la prima volta che non c'è stata nessuna opposizione dei partiti italiani”. Negli ultimi anni l’Autonomia era stata “progressivamente erosa non per via legislativa, ma attraverso la giurisprudenza della Corte Costituzionale, in particolare in relazione alle competenze trasversali introdotte con la modifica del Titolo V della Costituzione nel 2001 – fra tutte, quella relativa alle grandi riforme economico-sociali, divenuta nel tempo un freno costante alle iniziative provinciali”.

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  • Steger ha riservato un ringraziamento particolare alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che “ha mantenuto la parola data”. Tre anni e mezzo fa la SVP scelse di non votare contro il governo nella fiducia, astenendosi, proprio in virtù della promessa – espressa per la prima volta in una dichiarazione programmatica – di “ripristinare le competenze”. Un ringraziamento è andato anche al ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, definito da Steger “un autonomista da sempre”.

  • I ringraziamenti del Landeshauptmann

    Anche il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha espresso una serie di ringraziamenti, in primis alla SVP stessa. Ha poi ripercorso l’iter della riforma, a partire dai primi contatti telefonici tramite il ministro Lollobrigida e il deputato Manfred Schullian, quando si discusse della possibilità di inserire nella dichiarazione programmatica del governo l’impegno per il ripristino delle competenze. Fu allora che la SVP decise di rispondere a quell’apertura con un voto di astensione anziché contrario alla fiducia: “Era un gesto di fiducia non scontato, data la storia del partito di Meloni”. All’assemblea straordinaria della SVP a Varna il progetto di riforma venne poi approvato con una maggioranza vicina al 98%. Un riconoscimento è andato anche ai colleghi del Trentino, per la collaborazione e per la fiducia accordatagli nel suo ruolo di coordinatore delle Regioni a statuto speciale.

    Ringraziamenti sono poi stati rivolti alla presidente Meloni e nuovamente al ministro Calderoli “che incarna in prima persona il concetto di autonomia virtuosa”. Uno spazio particolare è stato dedicato all'Austria. L’allora cancelliere Karl Nehammer si era recato a Roma per un incontro trilaterale con Meloni e Kompatscher stesso, durante il quale fu confermato lo scambio di note diplomatiche, pratica ormai consolidata che ribadisce la responsabilità condivisa di Italia e Austria sull’Autonomia altoatesina. “Un elemento di rilievo sovranazionale, molto notato a livello internazionale”, ha sottolineato Kompatscher.

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  • Kompatscher ha quindi inquadrato i contenuti della riforma: “L’obiettivo originario era il ripristino delle competenze, ma il risultato è andato oltre”. Durante l’incontro con Nehammer e Meloni, aveva chiesto la possibilità di avanzare proposte aggiuntive, ottenendo via libera. Ne sono derivati diversi risultati, “dalla caduta del vincolo delle grandi riforme economico-sociali applicabile a tutti gli ambiti – un punto spesso frainteso, ha precisato Kompatscher, ma che varrebbe anche per le materie già attribuite – alla nuova competenza in materia di ambiente ed ecosistema, inclusa la gestione della fauna selvatica, sino al rafforzamento della funzione delle norme di attuazione, ora esplicitamente riconosciuta a livello costituzionale”. Si tratterebbe, ha spiegato il Landeshauptmann, di un tassello cruciale per quella “autonomia dinamica teorizzata da Silvius Magnago”: saranno le norme di attuazione elaborate in seno alle commissioni paritetiche e quindi su base consensuale a definire il confine tra competenze statali e provinciali, sottraendo la materia al solo giudizio della Corte Costituzionale.

    A sostegno della solidità della riforma, Kompatscher ha citato un episodio definito “rivelatore” avvenuto in Senato, ovvero un senatore del Movimento 5 Stelle che si era detto preoccupato per la nuova competenza ambientale e faunistica, temendo un uso improprio da parte della Provincia. “Possono stare tranquilli – replica Kompatscher – useremo queste competenze con la stessa responsabilità di sempre”. Secondo il senatore pentastellato ormai quelle competenze non sarebbero più state revocabili, neppure volendo, proprio grazie alla clausola di salvaguardia. “I senatori sapevano cosa stavano votando”, ha commentato Kompatscher, secondo cui la clausola è considerata “debole” da chi vorrebbe ridurre l’Autonomia, ma è forte per chi vuole proteggerla.

  • E ora?

    Quanto al futuro, la Giunta provinciale ha già creato un gruppo di lavoro per rivedere l’intero corpus normativo provinciale alla luce delle nuove possibilità. “Non faremo nulla in fretta e furia, né cose strane”, ha rassicurato Kompatscher, “il Parlamento ci ha dato fiducia, vogliamo dimostrare che questa fiducia è stata ben riposta e che siamo un’Autonomia esemplare, nell’interesse di tutti i cittadini, dei tre i gruppi linguistici e di chi è arrivato più di recente in questa terra, e dell’intero sistema-Paese”.

    Kompatscher ha anche chiarito la portata reale, a suo dire, delle nuove competenze – in particolare in materia ambientale. “La nuova competenza sull’ambiente non è illimitata, resta vincolata al diritto europeo e internazionale, che fanno parte dell’ordinamento costituzionale italiano”, ha ammesso. A chi sostiene che la nuova competenza non sarebbe sufficiente per intervenire su questioni come i voli turistici in elicottero, Kompatscher replica in modo netto ricordando come la Provincia sia già intervenuta con legge “mai impugnata e tuttora in vigore” vietando il volo in elicottero nelle zone tutelate, sulla base della competenza in materia di tutela del paesaggio, mentre fuori da quelle aree finora non era possibile intervenire: “La nuova competenza apre nuovi spazi, in quanto il rumore rientra nel concetto di ambiente, così come la tutela della fauna selvatica e della biodiversità. Il limite – ha precisato – resta il diritto internazionale dell’aviazione. Non vieteremo i voli di linea, bensì interverremo sui voli per il tempo libero e gli heliski. Su quello andremo a lavorare”.