Non è tutto oro quel che luccica
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Abbonati ora a S+Si chiama “Certified Good Mobility in Gold” ed è il riconoscimento che l’ente certificatore Good Mobility Council (GMC), organizzazione privata con sede a Berlino, ha consegnato stamane (15 giugno) al quadrante urbano del centro commerciale “WaltherPark” di Bolzano, primo edificio certificato dal GMC al di fuori della Germania. Il premio – rilasciato a progetto concluso – valuta quanto la mobilità sia stata pensata come principio di pianificazione dell’intero comparto edilizio. Circa il 44 per cento degli spostamenti verso il WaltherPark avverrebbe con il trasporto pubblico, spiega la società tedesca, mentre la mobilità ciclabile rappresenterebbe la seconda colonna portante. Il traffico motorizzato individuale si fermerebbe attorno al 20 per cento.
Tunnel, rastrelliere & delivery box
Nel “Vollzertifikat” oro – ma esiste anche il livello superiore color platino – è stato assegnato un punteggio pieno nei campi Trasporto pubblico e Logistica. Positivi, sempre secondo l’ente GMC, il Walther-Tunnel e i parcheggi interrati “che tolgono alla zona pedonale il carico di traffico privato e commerciale”, nonché il collegamento pedo-ciclabile con l’Isarco “che chiude una lacuna nella rete”. Un sistema che renderebbe l’edificio “una macchina sana”, premiata con un oro peraltro “molto formativo” – non il platino, perché margini di crescita ne restano. “Manca solo una bikestation” tiene infatti a precisare Christian Scheler, co-direttore di GMC presente a Bolzano per la consegna del premio. Sorride Heinz Peter Hager, “padre” del WaltherPark, guardando l’assessora alla mobilità Johanna Ramoser (SVP), chiamata a rappresentare il Comune – anch’esso indirettamente insignito del riconoscimento. La bikestation è infatti un vecchio cavallo di battaglia di Hager (e della Provincia) su cui il Comune di Bolzano si è sempre detto contrario, soprattutto nella scorsa consigliatura.
Secondo Scheler, il WaltherPark “riordina il traffico nell’area e crea un collegamento senz’auto tra stazione e centro, assumendosi responsabilità ben oltre i limiti di proprietà. È raro che un singolo edificio influenzi positivamente la mobilità di un’intera città”. Tra gli elementi già citati apprezzati da Scheler, le rastrelliere che reggono il telaio della bici (e non solo la ruota anteriore), la piccola officina di riparazione per le bici, le delivery box per i corrieri nonché il parcheggio interrato “accogliente, ben illuminato e quindi con una minore percezione del pericolo soprattutto per le donne”. Sul fronte dell’indipendenza, sottolinea Scheler, il GMC “non ha mai voluto capitali da investitori per non introdurre interessi terzi, ma ha costituito una fondazione con un ampio comitato scientifico”.
Chi paga? Chi certifica chi?
Proprio sulla natura del certificatore SALTO ha rivolto alla società una serie di domande. Sui costi, “a pagare è il richiedente”, ovvero è il WaltherPark ad aver chiesto e finanziato la propria certificazione – senza alcun ruolo per il Comune di Bolzano. I nomi dei revisori-valutatori che hanno esaminato il progetto non vengono invece resi pubblici. Ogni progetto, spiega il GMC, “è valutato da una coppia di revisori – di norma una donna e un uomo – liberi professionisti accreditati, scelti di volta in volta”. L’anonimato, sostiene il Council, “serve a proteggere l’indipendenza, perché gli stessi revisori possono lavorare anche per i richiedenti in altri progetti”. Ma quanto della “medaglia d’oro” è merito del progetto e quanto, semplicemente, della collocazione vicina alla stazione? Il sistema di valutazione, replica il GMC, “corregge il vantaggio di posizione: l’allacciamento diretto al trasporto pubblico non viene conteggiato, mentre scattano requisiti più severi negli altri ambiti”. L’oro, in sostanza, sarebbe stato raggiunto al netto della rendita di posizione.
Infine, il Good Mobility Council è una società privata (GmbH). Chi controlla i controllori? “Non esiste un obbligo statale di accreditamento per i certificati volontari sugli edifici – vale per tutti i sistemi del settore”, e un accreditamento esterno il GMC dichiara di perseguirlo ma di non averlo ancora ottenuto. A garanzia, il Council cita il Good Mobility Standard (oltre 70 indicatori in otto campi) e un comitato scientifico che ha accompagnato la costruzione del sistema. “Ci sono stati progetti bocciati, soprattutto tra chi si è iscritto senza essersi fatto accompagnare in fase di progettazione da un auditor, il ”Good Mobility Fellow“, figura comunque separata da quella del revisore”. I nomi, anche qui, restano riservati.
La lenta maratona di Ramoser
L’assessora Ramoser ha accolto la certificazione come riconoscimento dell’impegno congiunto di Comune e società Waltherpark “per una mobilità moderna, sostenibile e orientata al futuro”. Centrale, nelle sue parole, il Walther-Tunnel, “che sposta il traffico sottoterra alleggerendo Piazza Verdi, via Garibaldi, Piazza Stazione e Piazza Walther”, mentre Viale Stazione pedonale “restituisce qualità di sosta e rende più vivibile il parco”.
Ma sui nodi del trasporto pubblico nella zona, alla vigilia del ripristino della fermata dei bus in Piazza Walther l’assessora chiede ancora una volta di pazientare – nonostante gli annunci roboanti dello scorso anno. “Il Comune ha fatto la sua parte”, ha ribadito Ramoser a SALTO a margine della conferenza stampa. L’annunciato accesso alla stazione da Piazza Verdi “dal lato comunale è pronto” ma bisogna ancora attendere l’apertura del cancello da parte di RFI. E resta il nodo dei bus fino alla stazione, a causa dei tempi di percorrenza delle linee, “su cui è di nuovo aperto un tavolo con la Provincia, che è poi quella che paga il servizio”. L’obiettivo dichiarato è riportare in piazza Stazione le linee 10A e 10B, ma il prossimo cambio orario utile è solo quello di dicembre, sottolinea Ramoser. Si dovrà quindi attendere, di nuovo!, fine anno. “È tutta una maratona”, ha commentato l’assessora. “Ma sono abituata a farle, le maratone”. Una maratona corsa molto lentamente.
Eine Auszeichnung, sogar in…
Eine Auszeichnung, sogar in Gold, dafür, dass wegen des Waltherparks ALLE Bushaltestellen der städtischen Linien vom Bahnhof und Waltherplatz aufgelassen wurden? Zynischer geht es wohl nicht mehr. Certified Deterioration in Mobility for Citizens (Black) wäre wahrlich passender und ehrlicher.
Die Anbindung an den Radweg…
Die Anbindung an den Radweg entlang des Eisack verdient mit Sicherheit keine Auszeichnung. Wurde wahrscheinlich wieder von jemanden geplant, der selber nie mit dem Rad unterwegs ist.
In risposta a Die Anbindung an den Radweg… di Michael Thalmann
Das stimmt mit absoluter…
Das stimmt mit absoluter Sicherheit. Ich benutze ihn selbst wenigstens drei Mal die Woche und denke mir jedes Mal, wie lange es wohl dauern wird, bis Radfahrer ordentlich kollidieren. Wenn es nicht schon passiert ist.
È ovviamente lecito…
È ovviamente lecito esprimere il proprio dissenso verso il centro commerciale e il circondario, ma da giornalisti mi aspetterei delle motivazioni serie. Sottolineare che il CC sia stato insignito da una certificazione di un’organizzazione privata da esso richiesta e pagata, insinuando che in quanto privata e pagata non abbia valore, non rispetta i canoni di buon giornalismo. Anche la certificazione „Blauer Engel“, la più antica etichetta ecologica al mondo istituita dall’Agenzia Federale Tedesca per l’Ambiente e gestita da un ente privato, è a pagamento ad esempio.
In risposta a È ovviamente lecito… di Manfred Klotz
Certo, ma sia il Ministero…
Certo, ma sia il Ministero federale all’ambiente (titolare del marchio e responsabile dei controlli) che l’Agenzia federale per l’ambiente (che esamina le domande e le sottopone a una giuria) sono enti pubblici, sottoposti al controllo pubblico.