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Commissione Signa, l'ulteriore rinvio

Prima della relazione finale saranno invitati alle audizioni i rappresentanti di due comprensori sciistici – su richiesta di Knoll, che già criticò i fondi pubblici alle società Funivie Saslong e Plose Ski, tra i finanziatori della SVP nel 2023.
Fraktionssprechersitzung Landtag
Foto: Seehauserfoto
  • La Commissione d’inchiesta “Signa-donazioni”, nonostante arranchi, non chiude ancora i suoi lavori. Nella seduta dell’altroieri (martedì 14 aprile) il presidente Andreas Colli ha presentato ai consiglieri provinciali che la compongono la bozza della relazione finale, ma è emersa una nuova richiesta di audizioni con il risultato di un ulteriore rinvio: prima del voto conclusivo, la commissione sentirà (o meglio, inviterà) due rappresentanti di aree sciistiche nella prossima seduta, fissata per il 14 maggio. “All’inizio della discussione è stata avanzata la proposta di ascoltare ancora due rappresentanti di aree sciistiche”, ha spiegato Colli, precisando che solo dopo queste audizioni si tornerà sulla relazione finale. 

    La commissione, istituita per fare luce sui rapporti tra il gruppo SIGNA, Heinz Peter Hager, la politica locale e le donazioni alla SVP, sembrava avviata verso il tratto finale già nei mesi scorsi. A gennaio, però, i lavori erano ancora impigliati nel caso delle carte dell’inchiesta “Romeo” consegnate da Sven Knoll e ritenute non acquisibili sia dalla Procura di Trento sia dagli uffici legali del Consiglio provinciale. Allora Colli aveva indicato l’inizio primavera come passaggio conclusivo, ma adesso il calendario slitta ancora.

  • Il consigliere provinciale Sven Knoll (STF): lo showmen della Commissione d'inchiesta su SIGNA e donazioni alla SVP. Foto: Seehauserfoto
  • A spingere in questa direzione è stato ancora una volta il consigliere provinciale Sven Knoll

    Due società d’impiantisti funiviari – la Funivie Saslong AG dell’imprenditore milanese Claudio Maria Rifesser e la Plose Ski AG, il cui socio principale è la Piz de Sella Spa appartenente alla famiglia Marzola (che gestisce gli impianti del Sassolungo) – già nel 2024 finirono nel mirino della Süd-Tiroler Freiheit per l’intreccio, ritenuto problematico, tra finanziamenti pubblici e donazioni alla SVP. 

    La STF indicava tra le imprese beneficiarie di contributi pubblici proprio la Plose Ski AG, che aveva donato 8.000 euro nella campagna elettorale 2023 e che, secondo la risposta a un’interrogazione consiliare richiamata dalla STF, aveva ricevuto nei precedenti tre anni quasi 11,5 milioni di euro di fondi pubblici. 

    A fine 2023, come rivelato da SALTO, il contributo per il rinnovo d’un impianto funiviario della Plose Ski AG era stato aumentato dalla Giunta provinciale, portandolo da circa 8 milioni di euro a 13.266.000 euro. Anche la Funivie Saslong AG donò 25.000 euro alla SVP nel 2023 e fu beneficiaria, nello stesso lasso di tempo indicato dalla STF, di 100mila euro di contributi. “È moralmente molto discutibile che un’impresa chieda contributi e allo stesso tempo versi denaro a un partito”, dichiarava Knoll, chiedendo un divieto generale di donazioni ai partiti per le aziende che ricevono fondi pubblici.