Cronaca | Tribunale di Bolzano

“Grazie a Dio non ci sono vittime”

Alle 6:20 di questa mattina è crollata una vasta parte del Palazzo di Giustizia di Bolzano. La Presidente Bortolotti: “C’erano dei problemi statici che avevo denunciato”.
Immagine: Seehauserfoto

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Poco dopo le 6 di questa mattina è crollata una parte del Palazzo di Giustizia di Bolzano: a cedere è stata un’area dietro l’ingresso principale, dove erano in corso lavori di manutenzione straordinaria per la sostituzione dei pilastri portanti.

Il crollo ha coinvolto l’Aula di Corte d’Assise e i quattro piani sovrastanti, che sono venuti giù insieme alla struttura, ha detto a SALTO la presidente del Tribunale di Bolzano Francesca Bortolotti. Al posto di corridoi e aule d’udienza è visibile ora un varco che attraversa l’edificio da parte a parte.

 

 

Al momento del crollo si trovavano all’interno dell’edificio sei addetti alle pulizie; solo una persona è rimasta leggermente ferita.

“Grazie a Dio non ci sono vittime”, ha detto Bortolotti,  confermando che i lavori in corso riguardavano proprio la sostituzione dei pilastri portanti dell’ingresso, a seguito di problemi statici che lei aveva più volte segnalato. “Stavano rifacendo i pilastri portanti davanti all’aula di Corte d’Assise”, ha spiegato, sottolineando che si trattava di un edificio che necessitava di manutenzione continua.

Il fragore del crollo è stato avvertito in tutto il vicinato. “Abbiamo sentito un fortissimo boato e il rumore di un crollo, si è capito subito che era qualcosa di straordinario,” racconta Marco Piliego che abita a un centinaio di metri dalla piazza. “Io e mia moglie eravamo già svegli e siamo subito scesi a vedere. Il fumo si stava diradando mentre i pompieri erano già sul posto: sono arrivati subito e stavano già transennando.” Graziana Loddi, che abita nei pressi della Chiesa di Tre Santi, ha udito lo stesso boato e ha intuito subito che non si trattava di uno scoppio ma di un crollo.  Dalla finestra ha poi visto la colonna di fumo che si alzava dalla zona di piazza Tribunale. 

Sul luogo del crollo: Da sinistra il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, l'assessore provinciale Marco Galateo, la Commissaria del Governo Maddalena Travaglini e l'assessore provinciale Christian Bianchi. Dietro di lui si intravede la Soprintendente ai beni culturali Karin Dalla Torre. SALTO/Val

Sulle cause specifiche del cedimento, la presidente ha preferito non sbilanciarsi: l’area di cantiere era transennata e non visibile dagli uffici del Tribunale, per cui al momento non è chiaro se il crollo sia legato direttamente ai  lavori in corso. “Non sappiamo proprio niente, nulla, assolutamente nulla”, ha detto Bortolotti, ribadendo che sarà necessaria un’indagine per accertare la dinamica esatta dell’accaduto.

Le zone crollate contengono archivi, carte, documenti. Bortolotti non ha voluto valutare le conseguenze sull’attività giudiziaria, dicendo “ci dovremmo sicuramente riorganizzare”. Nel crollo del palazzo di giustizia – segnala lo storico dell’arte Aaron Ceolan dell’Archivio storico di Bolzano – è andato distrutto tra le altre cose il bassorilievo (di autore anonimo) posizionato sopra il portale d’ingresso: “Raffigurava la dea della Giustizia seduta su un trono con in mano una bilancia ed era affiancata da due uomini che a loro volta reggevano un libro di legge ed una spada”, scrive lo storico. 

Il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati ha detto che disporrà la chiusura di tutta Piazza Tribunale. 

L’edificio è di proprietà della Provincia che ha in carico i lavori in corso. L'assessore provinciale Christian Bianchi ha convocato una conferenza stampa per la tarda mattinata di oggi. 

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