Musica | Bolzano Festival

Il Busoni Festival entra nel vivo

Dopo le anticipazioni di inizio mese, da domani fino alla fine del mese si susseguono i concerti pianistici, con talenti emergenti e star internazionali.
Nikola Meeuwsen, Aristo Sham e Igor Levit: Immagine: Bolzano Festival Bozen/ Montaggio: SALTO

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Una delle molte anime del Bolzano Festival Bozen vive dei colori bianco e nero dei tasti del pianoforte: è il Busoni Festival, dedicato negli anni pari (quelli in cui non si svolgono le finalissime del concorso) a una carrellata di concerti pianistici, per la gioia degli appassionati. Se ne è già avuta un’anticipazione a inizio mese, con gli acclamati recital di Aristo Sham (recente vincitore del prestigioso Van Cliburn) e Grigory Sokolov, star assoluta della scena internazionale. Un accostamento che dava subito la misura del filo rosso che percorre tutto il cartellone dell’edizione di quest’anno, capace di uno sguardo che corre in profondità e traccia linee e tendenze del mondo odierno del pianoforte. Da un lato ci sono i talenti emergenti, ultima generazione di giovani che hanno votato le proprie energie al concertismo, investendo in studio e partecipazione ai concorsi; dall’altro nomi che da tempo si sono affermati nel panorama internazionale.

Yfan Wu e Josu de Solaun: suoneranno il 27 e il 28 agosto. Bolzano Fesstival/ Montaggio: SALTO

Tra i giovani, ci sono innanzitutto quelli passati dal Busoni dello scorso anno, ultima edizione in termini di tempo, prima ad aver laureato un pianista cinese come vincitore: Yifan Wu suonerà il 27 agosto all’Auditorium di Via Dante riproponendo un autore che gli portò molta fortuna, Robert Schumann, di cui eseguirà Kreisleriana e la Sonata n. 1, ma toccando anche sonorità clavicembalistiche con Scarlatti e Soler e omaggiando il Novecento di Alvo Pärt con la breve “Für Alina”. 

Si esibiscono questa settimana anche Zhonghua Wei (premiato dalla Senior Jury, oltre che vincitore del 4° premio) e Sandro Nieberidze (2° Premio e premio Junior Jury): suoneranno entrambi a Palazzo Mercantile alle 12.30 rispettivamente domani e venerdì. Passano da Bolzano anche il vincitore del Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles Nikola Meeuwsen (suonerà il 28 agosto alle 12 presso la sede dell’Università) e il trentaquattrenne Kit Armstrong, che oltre a una brillante carriera pianistica si è distinto nella composizione e in studi di matematica e fisica ad altissimo livello: l’appuntamento con questo talento multiforme è il 29 alle 11 a Palazzo Mercantile.

Spiccano ne cartellone naturalmente i nomi d’eccezione dei pianisti più blasonati: l’appuntamento più atteso (ma già da tempo sold out) è quello con le due pianiste che più di tutte nella loro carriera hanno reso prestigio al Premio Busoni, Martha Argerich (che lo vince sedicenne nel 1957) e Lilya Zilberstein, trionfatrice dell’edizione 1987. Si esibiranno a quattro mani, per la felicità dei fortunati che sono riusciti a procurarsi un biglietto, il 25 agosto in Auditorium. 

Ed è un nome imperdibile anche quello di Arcadi Volodos, virtuoso della tastiera che a Bolzano (giovedì 20 in Auditorium alle 20) si presenta con la Sonata in sol maggiore di Schubert e la Seconda Sonata di Chopin, per quello che si preannuncia un viaggio nella poesia pianistica. 

Brilla anche il nome di Igor Levit, più giovane (è nato nel 1947) ma già nome di primo piano nel panorama mondiale: il 29 agosto chiuderà la carrellata del Festival con Beethoven, Schubert e Busoni

E si distingue per il taglio meno convenzionale l’appuntamento con Josu de Solaun, pianista e compositore, che esegue pagine di Turina e De Falla alternate a proprie improvvisazioni su temi classici e composizioni originali (il 28 agosto alle 20 all’Università).

The Artist of the Future

Tra giovani in carriera e interpreti affermati, il Busoni Festival cerca anche di farsi qualche domanda su cosa significhi essere “The Artist of the Future”: questo è infatti il titolo di un convegno che il 28 agosto in Università metterà a confronto sguardi diversi, tra pianisti, direttori artistici, giornalisti musicali, un intenso programma che si potrà seguire anche in streaming.