Il valore dell’architettura
-
In occasione dell’assemblea annuale, tenutasi giovedì 16 aprile 2026 presso il NOI Techpark a Bolzano, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bolzano ha analizzato la dimensione controversa in cui si trova a muoversi oggi l’architettura: tra ambizione creativa, responsabilità sociale e regolamentazione crescente.
Il tema centrale è stato „Il valore dell’architettura“ – un’espressione che Wolfgang Thaler, presidente dell’Ordine, ha descritto volutamente nel suo significato più ampio. Perché l’architettura va ben oltre il concetto creativo, è „uno specchio della nostra società e uno strumento determinante per la costruzione del nostro futuro“. Non si tratta solo di estetica, ma anche di funzionalità e di responsabilità verso la comunità e le persone.
-
L’architettura come missione sociale
Thaler ha messo in luce come l’architettura definisca la vita comunitaria: attraverso spazi progettati per consentire l’incontro, favorire l’inclusione, migliorare la qualità della vita. E non si dovrebbe ridurre il suo valore a un dato puramente economico: „L’architettura non rappresenta solo un fattore economico, ma dà un contributo centrale allo sviluppo della società“.
Ecco perché è essenziale garantire un livello di qualità costante. Attraverso esempi concreti, il presidente dell’Ordine ha mostrato quanto la qualità degli spazi – per esempio in fatto di luminosità, altezze o scelta dei materiali – influisca sul benessere. L’Ordine guarda con occhio critico agli attuali trend di standardizzazione: mentre gli edifici storici consentono grande flessibilità di fruizione, le strutture odierne sono progettate spesso con dimensioni e funzioni rigide e difficilmente convertibili. È stata invece accolta positivamente la decisione del governo provinciale di non attuare l’abbassamento delle altezze interne fino a 2,40 metri, come contenuto nel Decreto Salva Casa. -
Critica alla burocrazia
In merito alla crescente burocratizzazione del settore edile, Wolfgang Thaler ha espresso un giudizio decisamente negativo: gli iter diventano sempre più complessi senza un visibile vantaggio, con moduli richiesti due volte, sistemi digitali ignorati, pratiche già approvate non riconosciute.
Per gli architetti e le architette che lavorano in proprio si va a creare uno sbilanciamento strutturale: „Da libero professionista è praticamente impossibile farvi fronte.“ Questi sviluppi stanno causando sempre più frustrazione e sono percepiti da molti come l’espressione di unilateralità amministrativa. In questo senso Thaler ha rivolto un appello alla difensora civica Veronika Meyer, presente all’assemblea, affinché negli iter amministrativi sia lasciato più spazio al buonsenso, richiamando i principi di proporzionalità e comprensibilità. -
L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bolzano
L’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bolzano è un ente pubblico non economico istituito ai sensi della Legge 1395/1923. Rappresenta gli interessi di oltre 1.100 architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori dell’Alto Adige ed è responsabile della gestione dell’albo professionale, della tutela della professione, della vigilanza sull’esercizio della professione e dell’aggiornamento professionale. Tra gli obiettivi principali dell’Ordine ci sono il rafforzamento dell’immagine professionale, la salvaguardia della qualità architettonica, l’apertura verso i mercati internazionali e il dialogo con l’amministrazione pubblica e la politica. Con arch.academy l’Ordine organizza per socie e soci proposte formative con applicazioni pratiche, quali seminari, conferenze e congressi. Affianca l’Ordine anche la Fondazione Architettura Alto Adige. Fondato nel 2004 e attualmente guidato
dal presidente Philipp Steger, questo organismo è impegnata a promuovere la qualità architettonica e uno sviluppo sostenibile degli spazi urbani e paesaggistici. -
Incertezza legislativa e responsabilità politica
Un ulteriore critica è stata mossa verso la scarsa affidabilità delle procedure di autorizzazione. Wolfgang Thaler ha citato casi in cui, nonostante una base giuridica chiara, dei progetti sono stati respinti o hanno dovuto essere modificati successivamente – con conseguenze gravose per i progettisti e i committenti. Se si rimette in discussione una demolizione o una nuova costruzione già approvata, è necessario affrontare ulteriori step progettuali e costi aggiuntivi. In questo frangente l’Ordine richiede non solo chiarezza amministrativa, ma anche un intervento politico. Una linea che Thaler ha esposto anche a Dominik Oberstaller, presidente del Consorzio dei Comuni, anch’egli presente all’assemblea, sottolineando come l’Ordine abbia già presentato numerose proposte concrete su questo tema, ma spesso senza ottenerne l’attuazione: „La pressione tra noi professionisti sta crescendo e anche la nostra pazienza ha un limite“.
-
I concorsi di progettazione per garantire la qualità
L’Ordine ha ribadito come i concorsi di progettazione siano uno strumento centrale di garanzia di qualità. Non solo consentono di raggiungere la soluzione migliore per un progetto, ma favoriscono l’innovazione, la trasparenza e l’accesso agli appalti pubblici anche da parte degli studi d’architettura più giovani.
Allo stesso tempo si è parlato anche del grande carico richiesto agli studi d’architettura che partecipano a tali concorsi. Risulta quindi ancora più importante continuare ad affinare questi strumenti in modo mirato e facilitare l’accesso agli incarichi pubblici, specialmente per le nuove leve. In caso contrario si corre il rischio che le architette e gli architetti più giovani si allontanino sempre più dal settore pubblico. L’Ordine accoglie dunque con favore l’iniziativa della Provincia di tenere in maggiore considerazione nei piccoli incarichi anche i giovani colleghi, sperando che i Comuni seguano lo stesso esempio. -
Anche l’assessore provinciale Christian Bianchi, nel suo saluto all’assemblea,
ha sottolineato l’importanza della collaborazione con i liberi professionisti del territorio. Le architette e gli architetti sono partner centrali nell’attuazione di progetti costruttivi capaci di accompagnare lo sviluppo dell’Alto Adige a territorio di grande qualità architettonica e potenza creativa. Bianchi ha annunciato che la Provincia tornerà a potenziare i concorsi di progettazione, indicando l’imminenza di diversi concorsi per la realizzazione di importanti progetti pubblici. Allo stesso tempo ha convenuto che le procedure d’assegnazione devono riservare più spazio alle generazioni più giovani. -
Architettura e dignità sociale
Christian Klotzner, presidente della Fondazione S. Elisabetta, ha messo in luce un altro aspetto importante dell’architettura: il valore sociale e umano, in particolare nel rapporto con le persone anziane, disabili o bisognose di cure. In situazioni di vita delicate – come in età avanzata o nella malattia – l’architettura contemporanea ha il potere di contribuire in modo decisivo alla dignità e albenessere di queste persone. Un’architettura di qualità non crea solo spazi funzionali, ma sostiene la comunità, l’incontro e il rispetto.Il dialogo prima di tutto
Gli interventi in occasione dell’assemblea annuale hanno confermato che il valore dell’architettura risiede nella sua capacità di agire su più livelli, di unire creatività, tecnica, funzione e responsabilità sociale. L’architettura riveste un ruolo centrale nello sviluppo della nostra società. E proprio per questo c'è bisogno di una collaborazione sinergica e costruttiva tra progettisti, amministrazione e politica. Per esprimere tutto il suo potenziale di forza creativa per il futuro dell’Alto Adige, l’architettura deve poter poggiare su un sistema di decisioni comprensibili, processi efficienti e regole trasparenti.L’assemblea annuale con circa 500 partecipanti è stata anche l’occasione per dare il benvenuto ai nuovi membri e per celebrare la nomina a membro onorario di Werner Franz, Arno Gamper, Lia Nadalet, Rita Stenico e Walter Dietl.
Acconsenti per leggere i commenti o per commentare tu stesso. Puoi revocare il tuo consenso in qualsiasi momento.