Caldo, i Verdi chiedono il depaving
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Abbonati ora a S+Con notti tropicali e punte oltre i 35°C, anche Bolzano sta soffrendo una nuova intensa ondata di calore estiva – che interesserà ancora per tutta la settimana buona parte dell’Europa. Il problema è aggravato dal fenomeno delle “isole di calore”: superfici artificiali impermeabili e poco riflettenti che, scaldandosi, fanno salire la temperatura in piazze e strade dove manca vegetazione. Il Comune ne parla almeno dal 2022, anche nel Piano del verde, che mappa le zone più calde (da San Quirino a Oltrisarco-Aslago, fino alla stazione di Bolzano Sud), ma non esiste ad oggi una mappa precisa del fenomeno. Bolzano è particolarmente esposta perché si trova in una conca circondata da montagne, dove il calore tende ad accumularsi. Per contrastare l’aumento delle temperature il gruppo consiliare dei Verdi ha proposto in una mozione di adottare la pratica del depaving, la pratica di rimuovere asfalto e cemento dagli spazi urbani per sostituirli con giardini, aiuole o pavimentazioni drenanti. Detta anche depavimentazione o deimpermeabilizzazione, questo processo trasforma le città in aree più resilienti, in grado di assorbire l’acqua piovana e mitigare l’effetto “isola di calore”.
La mozione, che ha come prima firmataria la capogruppo Chiara Rabini, propone infatti di inserire il depaving nel futuro aggiornamento del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) e nel Programma di sviluppo comunale per il territorio e il paesaggio. Si chiede anche di predisporre una mappatura delle superfici impermeabilizzate di proprietà comunale, individuando le aree prioritarie, con particolare riferimento a parcheggi, piazze, marciapiedi, cortili scolastici, aree residuali e spazi pubblici oggetto di riqualificazione, per poi programmare interventi mirati. Infine, studiare e valutare criteri e forme di incentivazione economica, fiscale o urbanistica a favore di proprietari privati, condomini e imprese che realizzino interventi di depaving.
Come già emerso, aumentare il verde nelle piazze è complicato dalla presenza diffusa di garage interrati sotto il suolo, che impedisce piantumazioni profonde. Ne è un esempio piazza Lino Ziller nel 2019, con “vasche verdi” ha ottenuto risultati poco efficaci. Come ricorda la stessa mozione, esistono comunque numerose città in Italia e in Europa, tra cui Bologna, Firenze, Milano, Genova e altre, hanno adottato il depaving quale strumento di adattamento climatico, inserendo obiettivi concreti e misurabili nei propri strumenti di pianificazione, con il Comune di Genova che ha recentemente introdotto la pratica nel proprio Piano Urbanistico Comunale.
Nel maggio di quest’anno la maggioranza del Sindaco Claudio Corrarati aveva bocciato la mozione presentata dalla consigliera dei Verdi Cornelia Brugger sui “rifugi climatici”, con cui si proponeva di offrire alla cittadinanza una rete di spazi freschi e accessibili durante le ondate di calore. Ispirata al modello del Comune di Barcellona, la proposta mirava a individuare e rendere riconoscibili, tramite un apposito logo e sito web, luoghi pubblici non commerciali freschi o climatizzati, come biblioteche, chiese, aule studio e strutture di altre amministrazioni, dove i cittadini possano trovare sollievo nei periodi di caldo estremo entro dieci minuti a piedi da casa, per sostare, lavorare o incontrarsi.
Per quanto riguarda l’individuazione delle aree più problematiche, dovrebbe vedere una conclusione il progetto BOMAAX per mappare le aree più vulnerabili e creare simulazioni digitali che testino misure di mitigazione prima di applicarle concretamente. Dopo alcuni workshop partecipativi con i cittadini, a novembre 2025 si è chiusa la fase tecnica e l’amministrazione comunale sta elaborando i dati. Entro la fine dell’anno l’iniziativa, finanziata dall’UE con 218.750 euro, che scadono nel 2026, dovrebbe produrre le linee guida per l’adattamento climatico.
An der Zeit über die…
An der Zeit über die Ursachen nach-zu-denken:
### leichtfertige Verschwendung der fossilen ENERGIE ...!!!
### ver-rückte Architektur, „die mit ihrer übertriebenen Verglasung bereits mit der direken Strahlung kräftig mitheizt“ (ohne der Rückstrahlung aus dem KLIMA-SCHIRM würde würde „die Welt-Duchschnitts-Temperatur nur minus 18 ° erreichen“)
### die leichtfertige Aufheizung der ATOM-ANLAGEN, die mit ihren KÜHLTÜRMEN + WÄRME-TAUSCHERN die Bäche aufheizen
### der übertriebene Einsatz von dunklen Farben der Architekten, die mehr direkte Sonnen-Wärme binden
+++ die Anpflanzung von vielen Bäumen in den Städten, die mit ihrer Verdunstung dämpfend auf KLIMA-ERWÄRMUNG wirken