Economia | Overtourism

Boom di turisti e hotel di lusso

Ad agosto 2026 in Alto Adige record di arrivi, in aumento anche i soggiorni negli hotel a 5 stelle e le presenze. La Val Pusteria assorbe quasi un terzo delle presenze estive, ma i soggiorni si accorciano.
Immagine: Seehauserfoto

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L’estate altoatesina si chiude con un altro record di arrivi, ma i numeri diffusi dall’ASTAT raccontano anche una storia di concentrazione: la crescita del turismo in provincia di Bolzano premia soprattutto le strutture di fascia alta e le zone già più affollate, mentre il resto dell’offerta arretra. Nell’agosto 2026 si contano 1.346.245 arrivi, in aumento del 3,7% sull’anno precedente, e 6.235.012 presenze (+1,0%), il cui picco si era raggiunto nel 2021 con 6.388.068. Il dato più interessante riguarda la distribuzione della crescita tra le diverse categorie ricettive. Gli esercizi a 5 stelle segnano un +13,0% di presenze rispetto ad agosto 2025, quasi il triplo dell’incremento medio provinciale; i 4 stelle crescono del 5,4% e i campeggi del 5,2%. Sull’altro fronte, gli “altri esercizi” perdono il 15,9% delle presenze, gli alberghi a 1 stella il 7,3% e i 3 stelle il 3,2%.

Il risultato è una stagione in cui il turismo cresce nei numeri assoluti, ma cambia composizione: si allarga la parte di ospiti che soggiorna nelle strutture più esclusive, si restringe quella diretta verso le sistemazioni più economiche.

Gli arrivi indicano il numero di ospiti che prendono alloggio in un esercizio ricettivo. Le presenze o anche pernottamenti rappresentano il numero di notti trascorse dagli ospiti negli esercizi ricettive. 

Tanti turisti in pochi posti

Anche la distribuzione territoriale segnala una concentrazione. La Val Pusteria da sola raccoglie il 31,3% delle presenze totali della provincia (in crescita dell'1,6% sull’anno precedente), una quota sostanzialmente identica a quella di agosto 2025 (31,4%). Il Burgraviato segue con il 21,3% (+0,4%). Le due aree coprono così oltre metà dei pernottamenti registrati in tutto l’Alto Adige in un mese. Ad agosto 2025 il comune più visitato era Castelrotto, con 264.775 presenze, a conferma di come pochi centri concentrino stabilmente una parte sproporzionata dei flussi turistici della provincia.

In entrambe le aree la permanenza media si accorcia: in Val Pusteria scende da 5,2 a 5,1 giorni, nel Burgraviato resta ferma a 4,9. Più arrivi, soggiorni più brevi: un pattern che, unito alla concentrazione dei flussi in poche vallate e alla crescita più marcata proprio nelle strutture di lusso, riporta al centro il tema della pressione turistica sulle destinazioni più note della Provincia. Sul fronte della provenienza, gli ospiti italiani restano la componente principale con il 47,9% delle presenze (era il 48,7% nel 2025), seguiti dai tedeschi al 33,8% (34,6% nel 2025). Il lieve calo del peso dei due mercati storici lascia spazio a una crescita relativa di altre provenienze internazionali.

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