Lo Sciliar striglia l’Excelsior
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Cosí hanno decretato gli Dei. Che, nel perdersi, ciascuno possa ritrovare se stesso. O per meglio dire “nel perdere”. É cosí che ci si puó immaginare come giocatori e seguaci dell´Excelsior auspicavano di poter reinterpretare la celebre citazione contenuta nell´Odissea, considerata la pesante sconfitta subita alla prima partita del girone di ritorno contro il Napoli Club, per ben 15-0. Prima del fischio d’inizio si è svolta in campo una piccola cerimonia in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale. Nella foto si vedono i due capitani mostrare il gagliardetto con due delle tante parole significative scelte da “Treccani” e Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) per rappresentare il contrasto alle discriminazioni attraverso lo slogan “Dove c‘è razzismo non c’è partita”. L’iniziativa, voluta dall’Area di Responsabilità Sociale della Lega Nazionale Dilettanti, è stata replicata ieri su moltissimi campi in tutto il territorio nazionale, compreso quello della Virtus Bolzano nel campionato di Eccellenza.
Sul bagnato campo di via Resia, il team di Petrera e La Cedra ritrova la seconda squadra della societá di Castelrotto, reduce da una vittoria casalinga contro gli Incas e con un bottino di 15 punti che la posiziona a metà classifica. Fischio d’inizio e subito possesso per i padroni di casa, che, non senza difficoltà, amministrano il pallone prendendo tempo nel tentativo di studiare l´avversario. Non mancano certo le incursioni degli ospiti che danno non poche grane al reattivo “Davidino”, il portiere dei bolzanini che non si fa intimidire nemmeno nell’uno contro uno. Il primo scossone arriva dopo 20 minuti di gioco, dove l’Excelsior trova una sfortunata autorete con Dell´Osbel, che, in un tentativo di anticipo in scivolata devia alle spalle del proprio portiere. I padroni di casa traballano, ma non cedono immediatamente, il raddoppio arriva dopo una quindicina di minuti su un calcio d´angolo, mentre la terza rete deriva dalla trasformazione di un calcio di rigore.
Poche invece le occasioni dove è l´Excelsior a impensierire l’avversario, si annoverano tutt’al più una manciata di tiri fuori dallo specchio. Non tarda ad arrivare anche il quarto gol che archivia virtualmente la pratica giá nella prima frazione. Nonostante il risultato pesante, non si può dire che non si sia vista un´Excelsior che lotta, che contiene e che a tratti prova anche a costruire. Non si potrá dire lo stesso nella ripresa, dove, complice la fatica e le ridotte sostituzioni tra i giocatori di movimento a seguito dell’infortunio del portiere, si assisterà ad un autentico tiro al bersaglio, il quale frutterà all’avversario ben sei altri centri. Degno di nota è però un incredibile tiro di Ibrar, che, su uno scarico ricevuto all’altezza della propria panchina, prende la mira e calcia, il pallone si alza, la traiettoria comincia a stringere verso la porta e improvvisamente scende, andando a stampare sull´incrocio dei pali.
La partita termina sullo 0-10, perentorio mister Petrera, che dichiarerá: “È amaro vedere questo risultato consapevoli di come siamo scesi in campo, c'è un miglioramento di sicuro rispetto alla scorsa partita, ma il lavoro da fare è ancora lungo”. Lunga pausa ora per i ragazzi del Fair Play che scenderanno in campo l´11 aprile alle ore 18 allo Stadio Resia A contro il Gherdeina B. -
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