Scuola dell’infanzia bilingue a Merano?
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Sugli asili bilingui si sta muovendo qualcosa: l’assessora competente del Comune di Merano Antonella Costanzo ha avviato un confronto con gli assessori provinciali competenti per i due gruppi linguistici, Marco Galateo e Philipp Achammer, per la realizzazione di una scuola dell’infanzia bilingue. Si tratta, spiega Costanzo, di un “passaggio preliminare indispensabile”, che deve avere basi condivise con la Provincia fin dall’inizio. L’idea è quella di un’offerta educativa aggiuntiva, “non sostitutiva, capace di ampliare le opportunità senza mettere in discussione gli equilibri esistenti”. Un percorso, quello per la realizzazione della scuola dell’infanzia bilingue, che “non può diventare il cavallo politico di qualcuno” ma deve rimanere un percorso condiviso tra forze politiche.
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Antonella Costanzo: In questo quadro, è altrettanto chiaro che il percorso dovrà coinvolgere tutte le forze politiche. Un progetto come la scuola dell’infanzia bilingue non può diventare il cavallo politico di qualcuno, ma deve rimanere un’azione concreta, costruita con serietà e portata avanti senza strumentalizzazioni. Foto: CGIL-AGB -
“La dimensione decisiva sarà l’ascolto – spiega Costanzo –. In primo luogo quello delle famiglie, che devono poter esprimere bisogni, aspettative e anche eventuali criticità. Allo stesso modo, sarà fondamentale coinvolgere fin dall’inizio le educatrici, rispettandone la sensibilità professionale e la disponibilità. Solo tenendo insieme questi livelli — istituzionale, politico, scientifico, educativo e sociale — sarà possibile trasformare questa proposta in un progetto credibile, oltre che un esempio virtuoso e replicabile per il resto della Provincia”.
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“Servono passi concreti”
Dai banchi dell’opposizione si chiede però di dare corpo al progetto pilota, che era già stato presentato da Sabine Kiem del Team K meranese tramite mozione nel corso della scorsa legislatura. Era poi nato un gruppo di lavoro trasversale, composto da Team K, Lista Verde Merano e Civica per Merano, che, avvalendosi del contributo e della consulenza di persone esperte, aveva elaborato una prima proposta concreta per l’istituzione di una scuola dell’infanzia bilingue.
“È fondamentale che questi segnali positivi si traducano ora in passi concreti, perché un progetto di questo tipo richiede determinazione e continuità”, dichiarano le consigliere Sabine Kiem, Julia Dalsant, Beatrice Calligione ed Emanuela Albieri, già attivamente impegnate su questo tema all’interno del gruppo di lavoro, che propongono una collaborazione che superi i confini di partito. “Fin dall’inizio dovrà essere prevista un’adeguata supervisione scientifica, per garantire la qualità del progetto pilota e valorizzare al meglio le conoscenze che ne deriveranno. A Merano la richiesta di un’educazione bilingue e plurilingue è ampia. Questo è il momento giusto per passare alla fase attuativa”, dichiara il gruppo di lavoro.
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