Si voterà per le politiche a marzo 2027?
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La settima edizione di wake up, manifestazione dedicata alle politiche europee promossa dalle politiche giovanili di Lavis su spinta e ideazione di Giacomo Rizzoli, Federico Troier, Elia Pilati, si è conclusa venerdì 22 maggio 2026 con un incontro dedicato ai dati, all’Europa ed ai suoi rapporti con i mercati internazionali.
Pietro Patton, senatore del gruppo delle Autonomie che rappresenta a Palazzo Madama il partito trentino Campobase, ha esordito sottolineando come non sia facile una gestione razionale come avveniva con il Wto, “da un negoziato sui dazi si è passati ad un’imposizione: non è facile prevedere delle contromisure”. Le imprese europee quindi stanno facendo delle difficoltà per tutelare il proprio risultato di esercizio. Patton dopo l’elezione in Senato è rimasto alla presidenza della Cantina LaVis e quindi dal suo osservatorio privilegiato nell’ambito del settore vitivinicolo ricorda come sia difficile riuscire a trovare delle alternative nell’export, perché ogni paese al di fuori dell’Unione Europea segue regole specifiche. “Le aziende storicamente hanno sempre avuto un occhio di riguardo per il mercato statunitense perché gattiva margini più elevati, mentre ad esempio con la Gran Bretagna non ci sono gli stessi margini. Complesso andare in paesi sconosciuti, perché oltre alla normativa bisogna imparare usi e costumi locali, poi c‘è da dire che un po’ tutti stanno cercando delle alternative e quindi anche questo è un aspetto complesso”.
Al tavolo della sala di Palazzo de Maffei anche Arianna Miorandi, assessora del Comune di Rovereto alle politiche sociali ed ai progetti europei. Miorandi ha sottolineato l’intesa fra Stati Uniti e Unione Europea, un lungo lavoro fra Commissione, Parlamento e Consiglio, con scadenza fissata nel 2029. Inoltre nell’ultimo mandato della Commissione si è cercato anche di trovare qualche risposta sul tema casa, condividendolo con i livelli differenti. “Ho partecipato ad un gruppo di lavoro europeo sul piano casa - ha spiegato - all’interno del quale ci si è concentrati anche su quella ”fascia grigia“ di persone che hanno dei rapporti di lavoro stabili ma nonostante questo fanno fatica a trovare soluzioni abitative”. La prospettiva sarà quella sul Medio periodo dell’attivazione di Fondi di coesione per attivare l’edilizia pubblica, sostenere gli affitti e creare soluzioni di cohousing intergenerazionale come avviene ad esempio a Berlino o Vienna. “Anche il piano casa del governo Meloni viene dallo stimolo che parte da Bruxelles per definire una progettualità nel settore”.
GUERRE E CARO ENERGIA
Dopo aver approvato il terzo pacchetto di misure sui prodotti petroliferi il Senato sta esaminando anche il quarto. Misure dalla durata di tre settimane che lasciano un po‘ perplesso Patton, che si aspetterebbe una maggiore lungimiranza sulla materia. Sul piano economico c’è il rischio “di avere un autunno molto duro, con possibili problemi anche per l’occupazione. Anche se a giugno ci sarà una tregua, ci vorranno comunque sei mesi per recuperare le condizioni di prima, perché ci sarà una stabilizzazione al rialzo del prezzo dei beni”.
IL NUOVO STATUTO ED I RAPPORTI CON ROMA E BRUXELLES
La recente approvazione della riforma dello statuto del Trentino Alto Adige Südtirol “è un fatto importante, ma non si tratta di un terzo statuto perché le misure sono una manutenzione del secondo. Per esempio c'è stato l’inserimento della competenza sull’ambiente ed un riallineamento sulle competenze. L’aspettativa sarà quella di una riduzione dei contenziosi fra Governo e Giunte provinciali davanti alla Corte Costituzionale”. Sul rapporto di Trento e Bolzano con Bruxelles Patton mette l’accento soprattutto su libera circolazione, appalti e tutela della concorrenza. “Sarà ancora più importante seguire a livello locale l’evoluzione delle normative dell’Unione Europea”.
Arianna Miorandi è anche presidente del Partito democratico del Trentino e fa parte dei 1200 consiglieri per l’Europa, i Belc che portano le voci locali a livello di Unione. A Rovereto sta seguendo un grande progetto vinto nel 2024 da cinque milioni di euro, all’interno del programma Stations for transformation. Un’iniziativa che punta a diventare un elemento di replicabilità, il recupero di aree dismesse della stazione dei treni di Rovereto come hub pubblico e civico per la biodiversità. In collaborazione con le associazioni del territorio, il dipartimento di sociologia dell’università di Trento e la Comunità della Vallagarina verranno recuperati alcuni spazi come gli ex appartamenti per il personale ferroviario e l’ex edicola.
LO “STRETTO DELL’UNANIMITÀ”
Nel parlare di economia ed energia si passa anche al delicato tema geopolitico degli stretti, con la fragilità dello stretto di Hormuz e di quello di Malacca. Ma da una domanda del pubblico emerge anche un lapsus freudiano, lo “stretto dell’unanimità”, che va a sottolineare il persistente problema politico della necessità dell’unanimità per procedere su alcune decisioni all’interno del Consiglio Europeo.
IL VOTO A MARZO?
Patton prima di intervenire a Lavis è stato agli eventi del festival dell’economia di Trento, tra i quali ha avuto un incontro con Matteo Renzi insieme ad altri esponenti di Italia Viva locale. La sua sensazione è quella che non si arriverà alla fine naturale della legislatura a settembre 2027 e che probabilmente si voterà nella primavera del 2027 a meno che non ci siano dei grossi problemi durante l’estate. Con l’incognita della modifica della legge elettorale. Nella nostra regione quindi potremmo ritrovarci all’interno di uno “stretto elettorale”, cosa farà Maurizio Fugatti? Oltre alla legge elettorale nazionale cambierà anche quella trentina?
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