Ambiente | Pesticidi

Glifosato, la Corte Suprema salva Bayer

Con la decisione dei giudici USA migliaia di cause per mancata etichettatura cancerogena del Roundup perdono la loro base legale. Per Bayer è uno scudo che potrebbe chiudere un decennio di battaglie.
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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito oggi, con sette voti a due, che le norme federali USA sui pesticidi prevalgono sul diritto dei singoli stati. Secondo l’agenzia Reuters si tratta di una importate vittoria legale per la Bayer, visto che impedirà il proseguimento di migliaia di cause intentate al colosso chimico per mancata etichettatura cancerogena del RoundUp, un diserbante contente glifosato. 

Il caso Durnell, esaminato oggi dalla Corte, poneva una questione di diritto federale di fondo: la normativa federale sui pesticidi — che affida all’EPA (Environmental Protection Agency, Agenzia per la protezione dell’ambiente) la valutazione della sicurezza del glifosato e non ha imposto l’obbligo di avvertire i consumatori dei presunti rischi cancerogeni — preclude le cause intentate sulla base dei diritti dei singoli stati? 

La Corte ha dato una risposta positiva, ribaltando una sentenza del Missouri che nel 2023 aveva assegnato 1,25 milioni di dollari a John Durnell. Durnell attribuiva il suo linfoma non-Hodgkin all’esposizione al RoundUp. Bayer aveva portato il caso alla Corte Suprema per ottenere una sentenza di principio; la decisione di oggi garantisce al gigante della chimica uno scudo legale federale tra sé e i prossimi malati di cancro. 

Come ricostruito da SALTO ad aprile, dal 2018 la Bayer ha versato circa dieci miliardi di dollari in accordi precedenti, e a febbraio aveva siglato un nuovo accordo collettivo da 7,25 miliardi spalmati su ventuno anni per chiudere le decine di migliaia di cause pendenti. 

La Bayer, riporta Der Spiegel, ha detto che “la sentenza dovrebbe portare alla dismissione delle cause in corso e impedire future azioni, nella misura in cui si basano su presunti avvertimenti mancanti.” Al tempo stesso, secondo il settimanale, il gruppo punta ancora all’approvazione definitiva del maxi-accordo collettivo annunciato a febbraio.