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“Tentativo di speculazione politica”

Duro comunicato della Fiom diretto contro i politici “che si autocelebrano” per la “soluzione di un problema” dopo essere stati quelli che lo hanno causato. Il sindacato dei metalmeccanici professa “cauto ottimismo” sulla trattativa Valbruna-Provincia.
Acciaierie Valbruna
Foto: Seehauserfoto
  • La Fiom-Cgil sceglie il “cauto ottimismo”, ma nel comunicato diffuso dopo gli ultimi sviluppi sulla vertenza Acciaierie Valbruna c'è anche un messaggio politico piuttosto chiaro: attenzione a chi oggi festeggia una soluzione che arriva dopo mesi di incertezza creati  proprio da chi ora prova a intestarsene il merito.

    Il sindacato dei metalmeccanici “accoglie positivamente la prospettiva di una trattativa diretta tra Provincia e proprietà” e, soprattutto, “la possibilità di evitare un nuovo bando pubblico”. Un passaggio tutt’altro che secondario, perché proprio il tema del bando era diventato negli ultimi mesi uno dei nodi più contestati della vicenda. La Fiom ricorda infatti di aver sostenuto “con forza sin dall’avvio del confronto” la necessità di evitare un ulteriore bando.

    Ma accanto all’apertura sulla trattativa diretta, da parte del sindacato restano una serie di richieste molto concrete: garanzie sull’occupazione, sul mantenimento dell’impianto siderurgico, sugli investimenti futuri e soprattutto rassicurazioni sul fatto che “non vi siano altri progetti” sull’area in grado di mettere in discussione la continuità produttiva. Le richieste arriva dopo mesi in cui attorno al sito industriale di via Volta si sono rincorse ipotesi, timori e scenari molto diversi tra loro. E in controluce si legge tutta la diffidenza di chi teme che la partita non sia mai stata soltanto industriale.

    Il sindacato dei metalmeccanici entra poi apertamente nel terreno politico. La Fiom parla infatti di tentativi di “speculazione politica” e attacca chi starebbe cercando di attribuirsi meriti per una possibile soluzione “di un problema che, di fatto, è stato creato dagli stessi soggetti che oggi si autocelebrano”. Il riferimento è al cosiddetto “bando capestro” proposto dall’assessore di FdI, Marco Galateo, e approvato da tutta la Giunta provinciale che secondo il sindacato avrebbe lasciato per quasi un anno i lavoratori in una situazione di forte instabilità e incertezza. 

    “Gli unici a poter rivendicare dei meriti saranno i lavoratori e le lavoratrici”, scrive la Fiom, sostenendo che senza quella pressione oggi la vertenza sarebbe probabilmente ancora bloccata.