Politica | Termeno

L’estremismo AfD ospite in Sudtirolo

La Süd-Tiroler Freiheit invita al suo raduno giovanile del 12 settembre Jean-Pascal Hohm, leader della gioventù AfD, classificato come estremista di destra dai servizi tedeschi. La SVP: “Non siamo il parcogiochi dell’estrema destra europea”.
Jean Pascal Hohm, parlamentare della Alternative für Deutschland (AfD) nel Land Brandenburgo, assieme a Melanie Mair, portavoce della Junge Süd-Tiroler Freiheit. Immagine: Jean-Pascal Hohm/Facebook

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Torna a far discutere la politica sudtirolese la vicinanza tra la Süd-Tiroler Freiheit e alcuni ambienti dell’estrema destra tedesca. Il movimento indipendentista ha infatti invitato Jean-Pascal Hohm, esponente di spicco dell'AfD tedesca, al proprio raduno giovanile provinciale in programma il 12 settembre a Termeno. La scelta non è passata inosservata e ha scatenato una dura reazione da parte della Südtiroler Volkspartei (SVP), che accusa il movimento indipendentista di cercare sistematicamente vicinanze con le forze dell’estrema destra europea.

Hohm, classe 1997, è presidente dell’organizzazione giovanile dell’AfD Generation Deutschland, carica che ricopre dal novembre 2025, dopo essere stato eletto con il 90,4% dei voti all’assemblea costitutiva. Il suo profilo politico è tutt’altro che marginale all’interno del partito: iscritto alla AfD nel 2014, quando era ancora minorenne, il rapporto 2023 del Bundesamt für Verfassungsschutz (Ufficio federale per la tutela della Costituzione) lo inserisce esplicitamente tra gli undici deputati AfD del Brandenburgo classificati come “estremisti di destra”. Secondo l’organo di intelligence tedesco, Hohm si sarebbe formato politicamente in quelle che vengono definite “roccaforti dell’estremismo di destra” e manterrebbe tuttora legami personali con ambienti riconducibili a questa area.

 

Hohm si sarebbe formato politicamente nelle “roccaforti dell’estremismo di destra” e manterrebbe tuttora legami personali con questi ambienti

 

Non si tratta della prima volta che il nome di Hohm si lega al Sudtirolo: già nell’autunno 2024 la sua presenza a un’assemblea della Süd-Tiroler Freiheit era stata segnalata dal portale Brennerbasisdemokratie, con un invito partito allora dalla portavoce della Junge Süd-Tiroler Freiheit, Melanie Mair.

Anna Künig mentre viene intervistata dalla redattrice di SALTO Anna Luther. Seehauserfoto

A intervenire con toni duri sono stati il presidente di SVP-Wirtschaft, Josef Tschöll, e la presidente della Junge Generation nella SVP, Anna Künig. “Il Sudtirolo non deve diventare il campo giochi dell’estrema destra europea”, ha dichiarato Tschöll, sottolineando come dare una piattaforma a un simile protagonista in un raduno giovanile rappresenti “un segnale fatale”. Sulla stessa linea Anna Künig, che ha rimarcato come i giovani sudtirolesi abbiano bisogno “di apertura al mondo, Europa e prospettive concrete per il futuro, non di polarizzazione e di concetti di divisione politica importati dalla destra radicale”.

“Come mondo imprenditoriale ci collochiamo al centro della società e l’ideologia nazista non deve trovare spazio in Alto Adige. Chiedo però anche al datore di lavoro pubblico di Melanie Mair, portavoce provinciale dei giovani della Süd-Tiroler Freiheit, di valutare questo comportamento e la sua vicinanza all’estrema destra al di fuori dell’ambito lavorativo e, se del caso, di adottare misure, anche di natura disciplinare”, afferma il presidente della Commissione Economia della SVP.

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