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Bufera social per cartellone della Lega

Bufera social per un cartellone della Lega: "Porta in alto la mano, rimpatria un musulmano" così Sofia Galassi
Avvertenza: Questo contributo rispecchia l’opinione personale dell’autore e non necessariamente quella della redazione di SALTO.
Sofia Galassi lega
Foto: Sofia Galassi
  • Sta sollevando un’ondata di polemiche il cartellone esibito da Sofia Galassi, giovane esponente della Lega, durante un recente corteo. L’immagine, che ha fatto rapidamente il giro del web, immortala la militante con un messaggio che riprende il ritmo di un celebre tormentone estivo, trasformandolo però in uno slogan d’impatto: “Porta in alto la mano, rimpatria un musulmano”.

    Il contenuto del cartellone ha scatenato una pioggia di critiche sui social network, dove molti utenti hanno contestato il tono della provocazione. Nonostante la durezza del messaggio, il gesto sembra aver trovato sponda all’interno del partito: a far discutere ulteriormente è infatti il sostegno ricevuto da Susanna Ceccardi, eurodeputata del Carroccio, che ha approvato l’iniziativa.

    Mentre il video e le foto continuano a rimbalzare tra TikTok e X, le opposizioni chiedono una presa di distanza netta dai vertici della Lega. Al momento, la Galassi e i rappresentanti del partito rimangono al centro di un polverone mediatico che non accenna a spegnersi, alimentando il dibattito sui limiti della comunicazione politica.