Politica | Lo scontro politico

FdI, FI e Lega contro Massari

Lo scontro politico: "Sulla Liberazione dal sinI consiglieri di FdI, Forza Italia e Lega attaccano il primo cittadino: "Ha collegato la Festa al No al referendum, forzatura inaccettabile". E sulle esternazioni di Adelmo Cervi: "Insulto alle istituzioni, fatto
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Massari marco
Foto: Massari Marco
  • e celebrazioni del 25 aprile sul territorio reggiano sollevano nuove polemiche politiche. “Non abbiamo assistito a una celebrazione della Liberazione. Abbiamo assistito alla sua occupazione ideologica – sottoscrivono in un comunicato congiunto i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega –. E sono gravissime anche le parole del sindaco Massari, che ha scelto di usare il 25 aprile come un comizio politico del Pd. Ha diviso invece di unire, ha giudicato invece di rappresentare. Questo non è senso delle istituzioni: è arroganza ideologica. Ancora più grave è aver piegato la Liberazione a una lettura politica attuale, arrivando a collegarla alla ”vittoria del No“ al referendum. Una forzatura inaccettabile, che trasforma una festa nazionale in uno strumento di delegittimazione dell’avversario politico. Con una logica pericolosa: chi non è allineato viene automaticamente spinto fuori dal perimetro della democrazia”. E aggiungono: “Condanniamo anche quanto avvenuto a Casa Cervi. Utilizzare quel palco per insultare le istituzioni democratiche è un fatto gravissimo. Quando si arriva a invocare la cacciata di un Governo legittimamente eletto e a usare parole di odio contro rappresentanti dello Stato, si supera ogni limite. La libertà si difende con il rispetto. E ieri quel rispetto è mancato. Chiediamo alla sinistra reggiana di prendere le distanze dalle inaccettabili parole del sindaco Massari. Reggio Emilia merita celebrazioni che uniscano, non liturgie di parte che dividono e alimentano tensioni”. Sulla stessa linea i consiglieri comunali Giovanni Tarquini e Carmine Migale (Lista Civica per Reggio Emilia) e Matteo Marchesini, Loredana Bigi, Tiziana Evangelista e Mattia Soliani (Associazione Reggio Civica): “Ieri, alle celebrazioni del 25 Aprile, il sindaco Massari ha perso un’altra buona occasione per tacere. Con una forzatura intrisa di ideologia e ipocrisia, ha approfittato del palcoscenico della commemorazione ufficiale dei Caduti per la libertà per sottolineare l’ulteriore motivo di festeggiamento: la vittoria dei No al recente referendum che, a suo dire, hanno difeso la Costituzione. Ergo, nella sua visione ideologica e manipolatoria, chi ha votato Sì avrebbe voluto violare la Costituzione: una convinzione che sottolinea la sua gravissima mancanza di cultura giuridica e politica finalizzata, più o meno consapevolmente, a confondere il pensiero dei giovani e a dissuaderli dal sostenere le proprie idee per portare il paese nella modernità al pari dei più evoluti stati europei. Ma non solo: ancora una volta, il sindaco Massari ha dato prova di ignorare il valore del libero esercizio del diritto di voto, quale massima espressione della democrazia, e peggio, dimentico della carica pubblica che ricopre, si è permesso di demonizzare coloro che la pensano diversamente dal Massaripensiero”. Sul 25 aprile interviene anche Marco Eboli, presidente dell’associazione culturale Balder e storico esponente della destra reggiana: “Il sindaco Massari non ha trovato il tempo, o la voglia, di rispondere al presidente della Regione de Pascale o al presidente dell’istituto Cervi Errani, i quali hanno chiesto espressamente che il concerto del rapper Kanye West, con simpatie naziste, non si tenga il 18 luglio alla Rcf Arena perché rappresenterebbe una offesa alla storia del antifascista della nostra città. Massari avrebbe dovuto ricordare che lui, quel concerto e il festival collegato, lo aveva salutato come un grande risultato in una entusiastica conferenza stampa di mesi fa e che ora non sa che pesci pigliare, dopo quelli in faccia che gli riservò Francesca Albanese, mentre gli consegnava il Primo Tricolore”.