Politica | Bolzano

“Salvate il soldato Claudio”

Il passaggio di Dragogna alla maggioranza riaccende lo scontro: per Cologna è ‘calciomercato’, per Zanin un rafforzamento. Sullo sfondo la possibile delega alla cultura.
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Foto: Seehauserfoto
  • “Dragogna è l’ennesima stampella ad una maggioranza traballante, se fosse un film si intitolerebbe ‘Salvate il soldato Claudio’”. Non usa mezzi termini Matthias Cologna, capogruppo del Team K nel Consiglio comunale di Bolzano, amareggiato dall’abbandono della consigliera Giuliana Dragogna dal partito di opposizione. Con il passaggio di Dragogna nella lista del sindaco Claudio Corrarati, la maggioranza torna a garantirsi la soglia minima di 23 consiglieri di maggioranza (su 45 eletti). Secondo Roberto Zanin, il regista dietro al progetto Corrarati Sindaco, la situazione, a quasi un anno dalle elezioni, è anzi migliorata: “Abbiamo iniziato questa consigliatura in 24, ora abbiamo 23 membri della maggioranza più 3 del gruppo misto, mi sembra che siamo tutt’altro che indeboliti”. 

    “La politica è una cosa seria – commenta Cologna - Continuando con queste mosse da calciomercato non si fa altro che allontanare le persone dalla politica, incrinando ancora una volta quel fragile ma necessario patto di fiducia tra elettore ed eletto”. Di tutt’altro avviso Zanin: “Giuliana è una liberale da sempre, è sempre stata vicina alle nostre posizioni, non c'è nessuna forzatura, nessuna operazione di compravendita, soltanto un atto di avvicinamento grazie al lavoro di Claudio e alla costanza che ha avuto nel raggiungere i suoi obiettivi”. 

  • Roberto Zanin: “Non abbiamo altre persone a noi vicine in Consiglio, ma la porta rimane sicuramente aperta” Foto: Seehauserfoto
  • In arrivo la delega alla cultura?

    La rottura tra Dragogna e Team K era nell’aria già da diversi mesi, a gennaio infatti Corrarati aveva “corteggiato” la consigliera con un incarico delegato dal Sindaco nell’ambito della cultura, che aveva causato malumori all’interno del partito di opposizione. “Noi abbiamo sempre avuto un atteggiamento propositivo, votando ciò che ritenevamo giusto per la città, ma senza entrare in maggioranza. Lei invece aveva un’impostazione diversa – aggiunge il capogruppo del Team K –. Questo mi dispiace, anche perché abbiamo fatto due campagne elettorali insieme (ndr le provinciali del 2023 e le comunali del 2025), era nel direttivo provinciale e non c’era mai stata una discussione su un cambio di linea politica. Piuttosto, nel tempo sono emerse visioni diverse, soprattutto sul grado di collaborazione con la Giunta. Eppure, aveva scelto di candidarsi con noi, quindi pensavo che quella scelta politica fosse chiara.”

    È a questo punto probabile che in cambio dello spostamento Dragogna ottenga la famigerata delega alla cultura, più precisamente di un incarico delegato dal Sindaco, un ruolo determinante ma senza un vero e proprio assessorato, la cui gestione rimarrebbe totalmente in mano proprio a Corrarati. Dragogna è infatti dichiarata italiana, dunque, anche volendo, non potrebbe entrare nell’esecutivo come ottava assessora, essendo il posto riservato al gruppo linguistico tedesco. 

  • Il Sindaco Claudio Corrarati. Foto: Seehauserfoto
  • Un centro-centro destra?

    Sulla possibilità di allargarsi ancora, Zanin risponde: “Non abbiamo altre persone a noi vicine in Consiglio, ma la porta rimane sicuramente aperta”. Dopo la recente fuoriuscita di Barbara Pegoraro, passata al gruppo misto, per Zanin l’arrivo di Dragogna è provvidenziale. “Più la maggioranza si allarga verso il centro e più siamo contenti”. Dopo il passaggio dei due consiglieri Giuseppe Martucci e Andrea Lucci da Fratelli d’Italia al gruppo misto e l’ingresso di Dragogna il baricentro della maggioranza si sposta un po' più verso il centro. Uno “spoiler” di possibili scenari o discese in campo alle provinciali? Su questo Zanin taglia corto: “In questo momento le provinciali non sono un argomento, lavoriamo per dare solidità a Claudio ed aiutarlo a governare questa città”.