Politica | Bolzano

Un B&B su tre evade la tassa sui rifiuti

Su 264 strutture, oltre 90 non pagano la tariffa per lo smaltimento rifiuti. Caruso: “Aumenteremo controlli e sanzioni”. Intanto la TARI aumenterà del 2%: la spesa per una famiglia di 3 persone sale a 250 euro all’anno.
A Bolzano, su 264 strutture B&B, ben 90 non pagavano la tariffa per lo smaltimento rifiuti.

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A Bolzano, su 264 strutture B&B, ben 90 non pagavano la tariffa per lo smaltimento rifiuti. Non solo, tra queste ci sono 62 B&B del tutto sconosciuti alla gestione della raccolta della spazzatura. Un numero significativo, soprattutto considerando la presenza di turisti nel capoluogo altoatesino e la diffusione sempre più capillare di queste modalità di pernottamento. I dati sono emersi nel corso di una conferenza stampa in cui l’assessore all’Ambiente Marco Caruso ha annunciato l’aumento del 2% delle tariffe 2026 per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Per una famiglia di tre persone, l’incremento annuale sarà nell’ordine di circa 5 euro, portando la spesa annua attorno ai 250 euro. Numeri che, sottolinea Caruso, sono comunque minori rispetto a una media nazionale di circa 340 euro e a una media del Nord Italia di circa 290 euro. 

Alcuni turisti che affollano via Cassa di Risparmio per accedere al Museo archeologico di Bolzano. SALTO

“Abbiamo deciso di contenere l’aumento al 2%, invece di utilizzare interamente il margine consentito (fino al 4,8% in più), perché riteniamo importante andare incontro alle esigenze dei cittadini – ha spiegato Caruso –. Contemporaneamente stiamo lavorando per recuperare risorse attraverso il contrasto all’evasione, individuando chi fino ad oggi non ha pagato o non ha pagato correttamente la tariffa

L’anno precedente le sanzioni comminate sono state 1700, con una multa di 200 per i singoli e 400 per le aziende. Per questo la Giunta ha annunciato che parallelamente proseguirà e verrà rafforzata l’attività di controllo contro l’abbandono dei rifiuti. Per prima cosa saranno aumentate le telecamere dedicate al controllo del fenomeno, che passeranno da 12 a 15, oltre a un utilizzo più mirato delle apparecchiature sulla base delle zone e degli orari nei quali si registra il maggior numero di abbandoni. L’obiettivo è intervenire non soltanto attraverso la sanzione, ma anche facendo ricadere direttamente sul responsabile, quando individuato, i costi necessari per la pulizia e il ripristino dell’area.