Rieper: serve una strategia industriale
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Il presidente di Confindustria Alto Adige, Alexander Rieper, ha detto oggi che l’Alto Adige deve lavorare a una sua strategia industriale, notando che l’Europa ci sta lavorando, la Germania e l’Austria hanno approvato piani industriali negli ultimi mesi, mentre l’Italia “fa fatica in questo senso”. Nel suo discorso all’assemblea degli industriali, Rieper ha ricordato come solo grazie all’intervento di Confindustria “la certezza del diritto e la fiducia sono state ripristinate” dopo che il Governo Meloni aveva modificato “per ben due volte e a posteriori, le regole del programma (di sostengo all’industria) Transizione 5.0”.
“La zona industriale di Bolzano è strategica e va tutelata.”
Per continuare a generare posti di lavoro di qualità e tecnologia all’avanguardia le industrie altoatesine hanno bisogno non solo di una strategia ma anche di zone produttive, che, nonostante coprano solo lo 0,3 per cento della superficie dell’intero Alto Adige, “generano un quarto del valore aggiunto provinciale, tre quarti degli investimenti in innovazione e oltre l'80% delle esportazioni”.
“I piani di sviluppo comunali devono prevedere spazi per l’industria”.
A questo fine, i piani di sviluppo comunali che i Comuni stanno elaborando devono prevedere spazi per l’industria, e questo vale anche per la zona industriale di Bolzano, “un’area strategica la cui destinazione produttiva va tutelata,” ha continuato Rieper, definendo “importante” il passo avanti fatto registrare pochi giorni fa riguardo al futuro delle Acciaierie. Rieper ha così ribadito la posizione degli industriali, a pochi giorni dalle dichiarazioni del vicesindaco di Bolzano Stephan Konder (e responsabile del piano di sviluppo della città) che aveva rilanciato il progetto edilizio del Quartiere Ponte Roma - progetto incompatibile con lo sviluppo della zona produttiva del capoluogo. -
E dopo il PNRR?
Rispetto alla propria strategia di sviluppo, l’Alto Adige deve chiaramente chiedersi “cosa sarà davvero necessario domani e a cosa possiamo rinunciare” ha continuato Rieper. Il volume di esportazioni record di quasi 8 miliardi di euro del 2025 delle industrie altoatesine, ha detto, è “uno dei contributi al bilancio record di quasi 9 miliardi di euro di cui dispone la Provincia”, notando anche che “oltre l'80 per cento del bilancio è rappresentato da spese correnti.” Negli ultimi anni hanno aiutato i fondi del PNRR e quelli per le Olimpiadi: ora “abbiamo bisogno di maggiori risorse per investimenti orientati al futuro: transizione energetica, digitalizzazione, internazionalizzazione, istruzione, nonché a sgravi mirati sul costo del lavoro.” Anche per quanto riguarda l’IRAP, ha detto, servono meno burocrazia, più efficacia. “Le norme devono essere semplici, giuridicamente certe e applicabili con un onere amministrativo proporzionato”.
“Gli sgravi fiscali sono il sostegno più efficace per le famiglie e le imprese”.
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Focus su energia e trasporti
Rieper ha dedicato gran parte del discorso alla questione energetica, ricordando che le aziende italiane pagano l’energia fino al 30 per cento in più rispetto alla media europea, con un divario ancora maggiore rispetto agli Stati Uniti o alla Cina, riducendone la competitività. Il risparmio energetico, in questo senso, ha aiutato molto, e così la transizione energetica. Ma per questo occorre investire in sistemi di accumulo e stoccaggio, prendere in considerazione energia eolica, idrogeno e biomassa, ha detto.
Parlando poi del blocco dell’autostrada del Brennero a causa della protesta in Tirolo previsto per sabato, Rieper vede la manifestazione come “creatrice di caos” e ha annunciato invece un evento per cercare soluzioni“: un convegno l'8 giugno - ”organizzato molto prima che si sapesse della manifestazione di sabato" – a cui parteciperanno tutti i territori lungo l’asse del Brennero, da Verona alla Baviera.
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