“Nominato il commissario per l'Areale”
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Dopo oltre vent’anni di studi e sovrumani silenzi, di là da concorsi e promesse, l’areale ferroviario torna al centro della scena politica con una possibile svolta: la figura di un commissario straordinario per accelerare la riqualificazione dell’area. Ieri (29 aprile), con l’approvazione di un emendamento al Senato al decreto commissari, è stata inserita in legge la possibilità di nominare un commissario straordinario del Governo anche per il progetto dell’areale ferroviario di Bolzano. Il riferimento è al decreto-legge 32/2026. I poteri commissariali dovrebbero essere conferiti all’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi. “Un passaggio importante - commenta il presidente Arno Kompatscher - per sbloccare la situazione”. “Siamo contentissimi - aggiunge l’assessore Daniel Alfreider - vorrei ringraziare gli uffici del ministero, il ministro Salvini, gli uffici di RFI e il senatore Meinhard Durnwalder (SVP) che ha seguito anche per la provincia l’emendamento in commissione. Questo è un passaggio fondamentale per lo sviluppo della progettazione della nuova stazione di BZ, nodo centrale sull’asse del Brennero e nodo centrale per tutta la mobilità della provincia, ma soprattutto nodo importante per la viabilità nel capoluogo e per migliorare l’accesso a Bolzano come alternativa alle macchine”.
Quella dell’areale ferroviario è una storia lunga che affonda nei primi anni Duemila, quando l’allora assessore Silvano Bassetti lancia “Ferroplan”, il piano che immaginava lo spostamento dei binari e la liberazione di vaste superfici urbane a ridosso del centro. Il momento più avanzato si raggiunge con il concorso internazionale bandito negli anni successivi, vinto dal progetto firmato dall’architetto Boris Podrecca, che prevedeva lo spostamento del sedime ferroviario verso sud, la ricucitura urbana e la creazione di nuovi quartieri con funzioni miste tra residenziale, servizi e mobilità. Da allora il progetto è rimasto lettera morta: aggiornamenti, varianti e rilanci politici non sono mai arrivati a una fase esecutiva, bloccati tra complessità tecnica, costi e difficoltà di coordinamento tra Comune, Provincia e Ferrovie, ma soprattutto dal fatto che Rfi sembra non averlo mai considerato neanche lontanamente una priorità. E tutto, di fatto, dipende dalla volontà di Rfi.
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Soddisfazione viene espressa dal segretario provinciale della Lega Paolo Zenorini, che parla di un “passaggio atteso da anni per superare lo stallo e dare finalmente tempi certi a una delle principali partite urbanistiche della città”. Sulla stessa linea il sindaco Claudio Corrarati, che accoglie con favore la prospettiva del commissario unico: “Su questa nomina alcuni mesi fa c‘è stato un confronto con Matteo Salvini in cui è emersa la volontà di accelerare attraverso la figura del commissario, che è esattamente lo strumento che avevo chiesto per sbloccare le aree ferroviarie. È un passaggio importante, perché può imprimere una forte accelerazione alla fase progettuale e consentire di portare benefici concreti alla città, anche in termini di nuovi insediamenti e destinazioni urbanistiche, soprattutto per quanto riguarda l’abitare. Accolgo quindi con favore questa prospettiva: andrò a Roma al piùà presto per incontrare il commissario per capire impostazione e tempi, con l’obiettivo di uscire finalmente da una situazione ferma da troppo tempo e iniziare a vedere uno sviluppo concreto dell’areale.”
Resta però un elemento di cautela: negli atti ufficiali pubblicati finora non compare ancora una esplicita menzione dell’areale ferroviario di Bolzano tra le opere commissariate e non risulta una nomina formalizzata. Il passaggio politico c’è, quello normativo sembra in costruzione, quello operativo dovrebbe concretizzarsi a breve.
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Das muss man sich mal vorstellen: nach 20!! Jahren müsste der neue Bahnhof eigentlich längst fertiggestellt sein !! Und wo sind wir jetzt ?? Es herrscht Grund zur Freude über die Verkündung einer Neuigkeit: wir verkunden nicht einmal den Baubeginn! Nein wir verkunden einen Sonderkommisar!! Nach 20 Jahren! Wow!
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Bene, allora il nuovo quartiere, invece di essere terminato entro il 2135, sarà terminato entro il 2099.
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Die Bahn wird anders als zur Gründerzeit, „als noch der dringende Bedarf von Personen - + Gütern bestand,“ inzwischen nach der guten? politischen Manier „-v e r“ - w a l t e t-!