Piazza Adriano, in arrivo lo studentato
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Dopo anni di attesa, lo studentato di Tosolini in piazza Adriano è finalmente in dirittura d’arrivo. A confermarlo a SALTO è lo stesso costruttore: “Lo studentato è finito, con agibilità e verrà consegnato a giorni all'Ordine Teutonico, futuro gestore. Inaugurazione verso metà giugno”, fa sapere a SALTO l’imprenditore Paolo Tosolini. Il vicesindaco Stephan Konder, ancora la scorsa settimana in Consiglio comunale, ammetteva di non avere certezze sui tempi: a febbraio, poi forse aprile, poi maggio. “Il Comune non costruisce né è coinvolto. Abbiamo però aperto la porta affinché Tosolini potesse procedere”, ha spiegato in aula. La struttura, ricavata dalla riconversione dell’immobile già ex Fiat già esistente, metterà a disposizione circa 220 posti letto – a fronte di un progressivo ridimensionamento dei progetti privati convenzionati.
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Il quadro
Nel giugno 2024 il Comune aveva annunciato un accordo per 771 posti letto in nuovi studentati privati convenzionati. Da allora, il numero si è progressivamente eroso: prima il ritiro nel settembre 2024 di Straudi Spa e Decor Srl (408 posti complessivi in via Mayr Nusser), poi nell’agosto 2025 lo sfilamento della società Demeter del gruppo trentino Dalle Nogare, che si è ritirata dall’accordo per la costruzione di 380 posti in via Siemens, nei pressi della nuova facoltà di ingegneria al NOI. Motivo del ritiro, l’impossibilità di accedere ai fondi PNRR e quindi la scarsa redditività del progetto. Dei 771 posti annunciati restano poco più di un quarto – di cui una buona parte concentrata in piazza Adriano – a fronte di un fabbisogno comunicato da unibz di 750 unità.
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La proposta di Baroncelli
La scorsa settimana una mozione presentata in Consiglio comunale dalla consigliera Stefania Baroncelli (PD) chiedeva al Comune di Bolzano di partecipare in prima persona al nuovo bando PNRR per la realizzazione di alloggi universitari, la cui scadenza è prevista nel giugno 2026. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a circa 20.000 euro per ogni nuovo posto letto, con vincoli sui canoni (almeno il 15% sotto i valori medi di mercato) e sulla destinazione d’uso (12 anni). A sostegno della mozione è intervenuto Matthias Cologna (Team K), ricordando come già nella scorsa consigliatura fossero stati presentati analoghi tentativi, sistematicamente bocciati dall’allora sindaco Caramaschi con la motivazione che la materia fosse di competenza provinciale. “Questi bandi prevedono che anche gli enti locali e l’Università possano partecipare direttamente, mettendo a disposizione strutture o riconvertendole”, ha osservato Cologna, sottolineando come la scelta di affidarsi ai privati abbia mostrato i suoi limiti: dei cinque o sei privati che avevano partecipato, nessuno è poi riuscito a ottenere i fondi.
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La risposta del sindaco Claudio Corrarati ha però confermato la linea del predecessore: la competenza resta della Provincia, anche perché i bandi PNRR vincolano alla gestione degli studentati, e la gestione non è prerogativa comunale. Konder ha aggiunto un dettaglio decisivo sui tempi: “Per accedere ai fondi, le strutture devono essere realizzate entro maggio 2027. Chi non ha già un progetto a un buono stato di avanzamento, è di fatto fuori tempo massimo”.
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Il nuovo studentato al NOI
Riguardo allo studentato pubblico previsto al NOI Techpark, annunciato a marzo dalla Giunta provinciale, il sindaco Corrarati in Consiglio se ne è attribuito l’iniziativa: “Tutto quanto nasce dal sottoscritto”, sostiene il primo cittadino, raccontando di aver convinto industria e Università ad accettare la realizzazione di alloggi per studenti in zona produttiva. “Non stiamo parlando di abitare, ma di mettere persone legate alla ricerca e allo studio”. Il sindaco ha parlato di una struttura che dovrebbe avere la capacità di coprire quasi il fabbisogno importante che oggi l’università sente".
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Sulle tempistiche, tuttavia, c‘è più cautela. L’assessore provinciale Philipp Achammer, nella risposta scritta a un’interrogazione dei Verdi, conferma che la delibera di principio adottata a marzo prevede la realizzazione di 100 posti letto all’interno dell’areale del NOI. Il committente sarà NOI Spa, presumibilmente anche proprietaria della nuova struttura. Tutti gli altri dettagli – partner, eventuali convenzioni con privati, canoni mensili, meccanismi per garantire l’affordabilità a lungo termine – non sono ancora definiti, mentre riguardo alla data di consegna “la struttura dovrebbe essere completata indicativamente entro il 2030”. Quattro anni per 100 posti pubblici, che sommati ai 220 di Tosolini fanno 320 posti complessivi, meno della metà del fabbisogno dichiarato da unibz. Corrarati in aula ha lasciato intendere che lo studentato in arrivo permetterà anche di liberare appartamenti oggi affittati a studenti “a 800-900 euro a stanza”, riportandoli sul mercato per famiglie e residenti. Una dinamica verosimile, ma che presuppone un’offerta sufficiente. Che al momento non c’è.
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