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Ötzi, litigano Svp e Lega

Scontro a Centro-Piani sul trasloco del museo. Corruggiero: “Ma che c.. di cervello hai, così mi ha detto il presidente”. Widmann però nega. La richiesta di dimissioni.
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Foto: Cold Spring Harbor Lab

Altro che felice co-abitazione per il governo provinciale. Poco lontano da Palazzo Widmann, sede della giunta, c’è una sede istituzionale dove Svp e Lega sono ai ferri corti. Nel consiglio di Centro-Piani-Rencio la discussione sul nuovo museo di Ötzi è degenerata, portando il Carroccio a chiedere le dimissioni di Armin Widmann, presidente in quota Svp. “Ma che c.. di cervello hai? Così mi ha detto quando ho fatto presente che non è nostra competenza esprimerci ora sul progetto” afferma la consigliera Michela Corruggiero. L’interessato invece nega: “Non ho detto una frase del genere, non in questa formulazione, e comunque non intendevo offendere nessuno. Solo, non ho capito perché non hanno voluto esprimersi. Sullo spostamento del museo siamo tutti contrari, sia l’Svp cittadina che la Lega”.

 

Cosa dice la Lega

 

Il battibecco si è sviluppato attorno alla trattazione del punto numero 4 all’ordine del giorno, dedicato al museo e alle “visioni per uno sviluppo orientato al futuro del centro di Bolzano”. Non è mistero che Widmann, rivendicando la posizione dell’Svp cittadina, avrebbe desiderato una conclusione del dibattito con la votazione di un parere di indirizzo da parte del consiglio. Naturalmente, in senso contrario al trasloco della mummia al Virgolo, secondo la valutazione della Volkspartei locale che vuole “tutelare l’attrattività della città vecchia, a vantaggio di cittadini e negozi”. 

Il presidente chiedeva la votazione, io invece insistevo sul fatto che non abbiamo competenze in merito. Ad un certo punto mi ha detto questa frase: ma che c.. di cervello hai? Ho chiesto ai colleghi se avessero sentito e mi hanno detto di sì (Michela Corruggiero, Lega)

L’approvazione alla fine è stata rinviata. Su cosa è successo nel mezzo i pareri differiscono. Corruggiero ha criticato innanzitutto l’inserimento nell’ordine del giorno e l’audizione di diverse persone, in gran parte imprenditori del centro. “Abbiamo saputo degli inviti a cose fatte. Quanto al museo, non spetta alla circoscrizione esprimersi su questo punto, quando tra l’altro manca un progetto ufficiale. Io, assieme ad altri consiglieri, anche dell’Svp e dei Verdi, l’abbiamo fatto presente”.

 

 

Il tira e molla, nella seduta alla quale era presente anche il consigliere comunale leghista Kevin Masocco, avrebbe finito per esasperare gli animi. “Il presidente chiedeva la votazione, io invece insistevo sul fatto che non abbiamo competenze in merito - continua Corruggiero -. Ad un certo punto mi ha detto questa frase: ma che c.. di cervello hai? Ho chiesto ai colleghi se avessero sentito e mi hanno detto di sì”. La riunione si è poi conclusa alle 21.15 per il venir meno del numero legale.

La frase l’ho ritenuta offensiva, espressione di un atteggiamento dittatoriale e infantile, non degna del ruolo importante ricoperto. Devo poi constatare che ci sono state altre risposte alle donne che dissentivano dalle sue posizioni. Valutiamo la sfiducia e ho informato Gennaccaro

Per Corruggiero non sarebbe la prima uscita fuori dalle righe imputata al presidente. “La frase l’ho ritenuta offensiva, espressione di un atteggiamento dittatoriale e infantile, non degna del ruolo importante ricoperto. Devo poi constatare che ci sono state altre risposte alle donne che dissentivano dalle sue posizioni. Per questo ho informato dellaccaduto lassessore Gennaccaro”. Dopo una valutazione, il partito ha deciso di chiedere le dimissioni del presidente. 

 

E cosa l’Svp

 

Widmann non ci sta a farsi passare per un presidente che manca di rispetto agli eletti. “Assolutamente no - dice -, non mi permetterei mai di offendere nessuno. Non ricordo cosa ho detto esattamente, ma è sarà stata una cosa del tipo: ma che c.. stiamo a discutere?”. 

Assolutamente no, non mi permetterei mai di offendere nessuno. Non ricordo cosa ho detto esattamente, ma è sarà stata una cosa del tipo: ma che c.. stiamo a discutere? (Armin Widmann, Svp)

 

 

L’esponente della Volkspartei prosegue: “Se qualcuno si è sentito offeso, mi scuso. Io però non ho inteso dire alcunché di poco rispettoso. Solo non ho capito perché la Lega, che a livello cittadino è contraria al trasloco di Ötzi, come lo siamo noi, ha deciso di non prendere posizione. La circoscrizione può approvare un parere di indirizzo, non è vero che non ha competenze. Riguardo alla sfiducia, facciano pure”.

Se qualcuno si è sentito offeso, mi scuso. Io però non ho inteso dire alcunché di poco rispettoso. Solo non ho capito perché la Lega, che a livello cittadino è contraria al trasloco di Ötzi, come lo siamo noi, ha deciso di non prendere posizione

Per Widmann il nodo sarebbe tutto politico. “L’Svp cittadina ritiene che il museo debba rimanere in centro, magari in un altro edificio, perché è importante per la parte vecchia della città. Arreca benessere alle attività economiche e ai cittadini. Non capisco dunque perché questa dissonanza da parte della Lega”.

 

Museo, Carroccio diviso

 

Per inciso, il partito di Salvini non è unanime sull’argomento. La parte vicina al commissario e assessore provinciale Massimo Bessone è favorevole al progetto di Benko, mentre l’ala che si riconosce in Filippo Maturi e Kevin Masocco ha sposato la contrarietà espressa dall’Unione commercio. La stessa protagonista della querelle con Widmann non ha una posizione prefedefinita: “Se il progetto ufficiale dimostrerà di saper esaltare Ötzi, allora potrò anche essere favorevole. Ma non posso pronunciarmi prima di vedere le carte”, conclude Corruggiero.