Politica | La visita

“Dovete trainare l’Italia” (?)

Come una meteora, in bilico tra sogno e illusione, contemporaneamente osannato e contestato, Matteo Renzi in 4 ore ha delineato la sua visione di Alto Adige.

Non si è fatto mancare niente Matteo Renzi stamani durante la sua visita a Bolzano. Atterrato poco prima delle 11 all’aeroporto di Bolzano il premier ha fatto rapidamente il punto sulle principali priorità nelle relazioni Roma e le due province, insieme ai presidenti Arno Kompatscher e Ugo Rossi. All’uscita dall’aeroporto avrà senz’altro gettato uno sguardo facendo buon viso ai cartelli di Alto Adige nel Cuore che stigmatizzavano i ‘danni’ della nuova legge elettorale per la rappresentanza italiana dell’Alto Adige. In pochi minuti Renzi ha quindi raggiunto l’azienda Stahlbau Pichler che gli ha consentito di incontrare il gotha di provincia e SVP cogliendo l’occasione per decantare, in un colpo solo, la “forza di volontà delle imprese che si danno da fare” e la formazione duale altoatesina (“da copiare ed inserire pari pari nella riforma italiana della scuola”). 

Intorno alle 12.30 il presidente del consiglio è quindi giunto al Rainerum nel centro di Bolzano dove ha trovato ad attenderlo due volti contrapposti del ‘popolo’. Doveva senz’altro averlo messo in conto, dato che la visita a Bolzano cadeva il giorno dopo il braccio di ferro legato all’approvazione della legge elettorale e nel giorno della protesta nazionale contro la riforma della scuola. Ma forse Renzi non si aspettava di ritrovarsi, nella ridente e finora gentile Bolzano, di fronte a centinaia di giovanissimi armati non solo di slogan ma anche di pomodori e uova
Schivate con una smorfia le contestazioni Renzi, svestite (in parte) le vesti da premier, ha fatto quindi ingresso nel teatro Rainerum per la prevista convention pre-elettorale del PD

Dopo l’accoglienza orgogliosa di Carlo Costa (“sappiamo che sei venuto per noi e non per la SVP”) e i saluti di Luigi Spagnolli e Liliana Di Fede, Matteo Renzi ha quindi immediatamente catturato l’uditorio argomentando in merito ai concetti espressi alla Stahlbau Pichler e tenendo banco per circa mezzora.

Come prima cosa Renzi ha raccontato di aver fatto diretto riferimento all’autonomia altoatesina, d’accordo con il cancelliere austriaco, in un momento particolarmente difficile in un consiglio europeo (“stavamo litigando”). “La vostra terra è un modello ed ho provato un briciolo di orgoglio per quello che siete riusciti a costruire qui” ha detto Renzi, con l’obiettivo di lusingare i presenti. Aggiungendo che però l’essere un modello comporta anche delle responsabilità: “dovete trainare l’Italia”. 
Renzi ha fatto quindi riferimento ad uno dei suoi principali leit motiv, facendo forse un indiretto riferimento alle contestazioni all’esterno. 

“Ci sono quelli che si lamentano e protestano, ed in alcuni casi hanno ragione, ma noi abbiamo bisogno di gente che crede nel futuro e che ha voglia di fare, approfittando delle riforme sul mercato del lavoro e sulla burocrazia, che abbiamo appena cominciato” 

Il premier ha quindi battuto il tasto caldo della legge elettorale, approvata a colpi di maggioranza. 

“Solo in Italia fino a ieri quando c’erano le elezioni poi non si sapeva chi aveva vinto. Se nel 2013 il Vaticano avesse adottato il nostro sistema elettorale alla fine sarebbero usciti in 4 sul balcone vestiti di bianco dicendo che erano il papa.” 

Renzi ha fatto quindi di nuovo riferimento alle contestazioni all’esterno: “li ascoltiamo, però è anche vero che noi nella scuola abbiamo messo 3 miliardi in più che prima non c’erano”. Ed ha osannato il sistema duale per la formazione: “in Europa il sistema della formazione duale è l’unico in grado di combattere nello stesso tempo dispersione scolastica e disoccupazione giovanile”, mettendo però in guardia dal fatto che la formazione professionale “non può essere in mano agli amici degli amici”. 

L’incontro con i militanti altoatesini del PD si è concluso con una serie di slogan ad effetto. Il primo, forse, avrà lasciato l’amaro in bocca a più d’uno dei dirigenti del partito. 

“Una volta eravamo pochi ma buoni. Ora che siamo diventati tanti devo dire che tutto sommato sono contento che qui in Alto Adige non ci siamo solo noi. Anzi.”

Ad una contestazione giunta dal pubblico nei confronti della minoranza del partito (“abbasso Civati”), Renzi ha subito replicato negando: “ci vogliono tutti, nessuno deve restare fuori”. 
Il premier ha riservato una battuta anche al leader della Lega Matteo Salvini, che sarà oggi a Bolzano per un comizio in piazza Matteotti: “non contestatelo, non serve, lasciatelo pure venire per aggiungere una felpa alla sua collezione”. 

Chiudendo il suo discorso il segretario del Partito Democratico ha promesso di non pensare mai (più?) all’Alto Adige come un’isola felice lontana, prima di lanciarsi nel consueto bagno di folla sulle note di Ligabue (”Siamo chi siamo"). Suscitando forse qualche perplessità nei presenti appassionati di musica, ma alimentando i 'suoi' di quella (sana?) eccitazione preelettorale che, forse, li porterà a convincere qualcuno a non disertare le urne. 
La speranza è l’ultima a morire, si sa.

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Massimo Mollica Mar, 05/05/2015 - 15:39

Confesso da militante che mi è piaciuto particolarmente. Peccato che il messaggio di porre la realtà scolastica alto atesina come modello in italia non passerà a chi invece di ascoltare è abituato a sparare slogan! Comunque ha davvero posto Bolzano come modello da imitare. Peccato solo che non vada oltre! E cioè spinga per avere un' Italia fatta di province autonome. Che sarebbe la giusta via riformatrice di questo paese.

Mar, 05/05/2015 - 15:39 Collegamento permanente
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Palaia Renato Mar, 05/05/2015 - 17:17

"Solo in Italia fino a ieri quando c’erano le elezioni poi non si sapeva chi aveva vinto". A questa frase di Renzi si potrebbe contrapporre che al tempo del fascio si sapeva eccome chi avrebbe vinto le elezioni e la governabilità era sempre garantita. Questa è chiaramente un'estremizzazione parziale della sua logica. Però !!! La governabilità non deve diventare un pretesto per ridurre la democrazia e limitare le voci politiche alternative al potere. Le riforme non sono certo un segno di progresso, se il loro contenuto non allarga la partecipazione, invece di restringerla, come di fatto sta avvenendo. Non occorre essere degli estremisti di sinistra per contestare una legge elettorale che favorisce in maniera palese il partito prevalente al momento, facendolo diventare rappresentante minoritario anche di coloro che hanno votato diversamente e di coloro che si sono astenuti. Quanto all'esultanza del PD locale rispetto alla sortita di Renzi a Bolzano, penso che a nessuno possa sfuggire lo spirito permanentemente da campagna elettorale che ha il premier; la sua strategia è quella di conquistarsi tutte le piazze che va a visitare, distribuendo elogi a destra ed a manca. Nel caso della nostra provincia altresì scontati, considerando la nostra storia.

Mar, 05/05/2015 - 17:17 Collegamento permanente
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Massimo Mollica Mar, 05/05/2015 - 21:46

In risposta a di Palaia Renato

Mi scusi, io sono nato nel 74 e allora c'era ilo pentapartito. Da allora non ho mai visto un partito, dico uno gopvernare da solo. Ho sempre visto coalizioni che dopo un po' si sono sfasciate. Questa è la realtà! Quanto allo spirito da campagna elettorale permanente le ricordo che questo nacque con Berlusconi. Siamo in campagna elettorale da più di vent'anni.E' questo il nostro problema.

Mar, 05/05/2015 - 21:46 Collegamento permanente
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Gianluca Trotta Mar, 05/05/2015 - 21:49

Renzi è la dimostrazione lampante che l'italiano medio è affezionato al fascismo. Abbiamo sbraitato tanti anni contro Berlusconi, teorizzando di fascismo mediatico. Ora abbiamo altro che il fascismo mediatico: abbiamo il fascismo realizzato in tutti i suoi aspetti. Ho visto le immagini di tanti che tacchinavano dietro il nuovo ducetto, Tommasini, Di Fede, e compagnia bella. Un giorno, lo spero, dovranno dare conto di tutto ciò, di essere saltati sul carro di questo mefitico vincitore. E dovranno darne conto tutti quelli che supportano questa nuova sciagura, peggiore di tutte quelle che in questi venti anni ci erano capitate. Renzi e il renzismo stanno attuando un regime fascista, lo si dica chiaramente. Tutto il resto è spettacolo.

Mar, 05/05/2015 - 21:49 Collegamento permanente
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Massimo Mollica Mar, 05/05/2015 - 22:51

In risposta a di Gianluca Trotta

Mi scusi ma il suo è chiaramente un' opinione di parte. Scommetto che l'altra volta era in piazza vittoria ad applaudire Berlusconi mentre faceva il dito medio. Le ricordo che Renzi non ha le tv e non è entrato in politica per interessi personali. Le ricordo altresì che il signor Berlusconi, benché abbia avuto tanti, tantissimi anni di governo con maggioranze fortissime non abbia praticamente fatto nulla o veramente poco. E concludo con una mia opinione personale: se oggi stiamo nella cacca lo dobbiamo sostanzialmente a chi ci ha fintamente governato in questi ultimi 20 anni.

Mar, 05/05/2015 - 22:51 Collegamento permanente
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Gianluca Trotta Mar, 05/05/2015 - 23:22

In risposta a di Massimo Mollica

Mi permetta, sig. Mollica: io non la conosco, e evito di offenderla. Non vedo perché lei, non conoscendomi, deve offendermi in un modo così inaccettabile, ipotizzando che io sia stato un sostenitore di Berlusconi. Guardi, appunto, non pretendo che lei conosca le mie idee o sappia di cosa io abbia fatto negli scorsi vent'anni; ma almeno, per favore, si astenga da simili ipotesi.
Il suo commento dimostra, per me, il livello di obnubilamento al quale siamo giunti. Non le nascondo che sono d'accordo con quanto ha scritto su Berlusconi; ma da qui a pensare che ora siamo messi tanto meglio, ce ne corre.
E, un consiglio: forse scrivere frasi come "la sua è un'opinione di parte" non è una cosa molto scaltra. Un'opinione, mi permetta, è sempre di parte, altrimenti che opinione è? Anche questo è un segno dei tempi: la ministra dell'istruzione Giannini ha oggi detto che lo sciopero era uno sciopero "politico". E mi chiedo quale bassa considerazione può avere di quell'aggettivo, se riesce a coprirsi di ridicolo in quel modo. Per chi ha in mente la politica nel senso di "essere nella polis", l'affermazione che uno sciopero è politico è una pura tautologia. Ecco, lei ha fatto una cosa simile.
Per il resto, che vuole che le dica: lei si dichiara "un militante". Io non posso che compiangerla.

Mar, 05/05/2015 - 23:22 Collegamento permanente
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Massimo Mollica Mer, 05/06/2015 - 09:28

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Sig. Trotta, non sapevo che attribuire l' appartenenza a una parte politica fosse un offesa incommensurabile! Se Lei ritiene tale cose le chiedo scusa. Di certo non saprò mai a quale idea politica Lei faccia riferimento visto che è così facile contestare e criticare senza essere propositivi. Comunque è il Suo di commento che dimostra come in Italia vi sia un problema cronico,nato a mio avviso dal periodo berlusconiano, dove esistono i nemici e in quanto tali fanno tutti schifo! E questo non aiuta a migliorare il paese. In merito alla frase "la sua è un'opinione di parte" volevo dire appunto che la Sua è una opinione per partito preso, senza analizzare i fatti. La sua opinione è simile all'affermazione "Renzi fa schifo punto!", indipendentemente da ciò che dice o fa Renzi. Se non le è chiaro il concetto posso farLe un disegno. Poi è lapalissiano che un'opinione è di parte, ma parte da un punto di vista , si basa su analisi, non su preconcetti! Così come interpreto la protesta di ieri di alcuni per partito preso senza considerare il merito della questione,senza avanzare proposte concrete, ma solo per ribadire concetti triti e ritriti e oramai superati di destra/sinistra e simili. Al governo semmai contesto il fatto che non abbia fatto concertazione, non abbia coinvolto di più la base. Resta il fatto che la riforma va fatta perché allo stato attuale non va bene e va riformato anche il sindacato, che oramai non risponde più alle esigenze dei lavoratori! Vorrei meno scioperi e più proposte, più politica intesa come idee e meno protesta! Mi permetta di invitarLa a viaggiare, a viaggiare parecchio, per vedere come funzionano le cose all'estero, per capire meglio cosa non funziona in Italia. Per il resto, cosa vuole che le dica: lei non si dichiara nemmeno (e non mette neppure la sua faccia) ma secondo me qualsiasi cittadini a cui interessa la "res pubblica" dovrebbe parteciparvi, essere militatane, possibilmente con le proprie idee, altrimenti sono gli altri a scegliere per lui. Credo fortissimamente che o ci si salva tutti (compreso Lei) o non ci salva nessuno!

Mer, 05/06/2015 - 09:28 Collegamento permanente
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Gianluca Trotta Mer, 05/06/2015 - 10:08

In risposta a di Massimo Mollica

Per prima cosa, sig. Mollica, la inviterei a astenersi da un certo tono di supponente sarcasmo, che emerge in enunciati come "se non le è chiaro il concetto posso farle un disegno".
In secondo luogo, questo suo commento conferma, se ce ne fosse bisogno, la povertà alla quale si sta riducendo, ormai da anni, il discorso politico nel nostro Paese. La mossa più ricorrente, che è in totale continuità con il cosiddetto berlusconismo, è quella di costruirsi un comodo "uomo di paglia", al quale attribuire una idea facilmente criticabile. Chi è contro, lo è "per partito preso", non analizza i fatti, lo è a prescindere; è contro ma non è propositivo. Mi dispiace, ma non funziona. Qualcuno è contro il governo attuale non perché "Renzi fa schifo punto" e allora tutto ciò che fa fa schifo. Qualcuno può essere contro proprio per quello che questo governo sta facendo e intende fare. Qualcuno porta avanti ancora forme di protesta politica, che lei non può permettersi di bollare come superficiali perché "per partito preso", perché non entrano nel merito, perché non propongono nulla di concreto. Le ricordo che slogan come "lasciatelo governare" (una variante del "non disturbate il manovratore") erano fino a poco tempo fa sulle bocche di qualsiasi berlusconiano convinto. E, guarda caso, molti di quelli si sono ormai riciclati come paladini del nuovo corso: a dimostrare la assoluta continuità di questo governo e delle sue scelte con quelli precedenti. Ma, chissà perché, quando a proporre alcune cosiddette riforme era qualcun altro, c'era una alzata di scudi da parte degli stessi che oggi, invece, plaudono e appoggiano.
Non capisco poi bene la questione del "non metterci la faccia", di tirarsi fuori, del dovere essere militante. La politica la si fa in modi e il luoghi diversi. Per quanto mi riguarda, il cosiddetto ambito dei partiti, e delle istituzioni in genere, mi sembra ormai da anni perso in una fanghiglia paralizzante. A lei no? Bene, militi pure dove le pare, se le sembra un modo giusto per fare qualcosa di buono. Io ho una idea diversa. Ma non permetto che mi si accusi di avere idee diverse in maniera superficiale, e che addirittura mi si attribuiscano motivazioni offensive (sì, avere anche solo il sospetto che io possa mai, in vita mia avere sposato l'idea berlusconiana, la trovo molto offenziva).
Saluti.

Mer, 05/06/2015 - 10:08 Collegamento permanente
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Massimo Mollica Mer, 05/06/2015 - 10:40

In risposta a di Gianluca Trotta

Le ricordo umilmente che è stato Lei a iniziare a utilizzare il supponente sarcasmo! Basta che vada a leggersi quanto scritto su di me nella precedente risposta (Lo so, è tanto difficile incassare le accuse quanto facile è farle ad altri). In secondo luogo io non ho costruito nessun uomo di paglia (a differenza Sua)! Io Renzi, se lo ritengo giusto, lo contesto e anche duramente! Non esiste l'uomo della provvidenza,( semmai esistono tante omini che fanno di tutto perché niente cambi)! Comunque non gli gli do del fascista così tanto sparare sentenze! Sono io che Le devo ricordare che Renzi ha vinto le primarie? Sono io che devo ricordarLe che ogni decisione è presa a votazione dal partito? La maggioranza conta oppure è fascista pure quella? E queste sarebbero Le Sue idee ponderate? Io ieri come oggi guardo nel merito delle proposte non in chi le propone! E dare del fascista non serve a nulla! A Lei la scuola sta bene così? A me no! Non ho studiato nel merito le proposte del governo ma ho letto i pareri di chi dice ci sono tante cose buone (sono fascisti pure loro?) ma di questo non si discute! Tanto Renzi è fascista! E comunque sì, la politica è in una fanghiglia paralizzante, e allora che facciamo? Ipotesi A) ci lamentiamo e diamo del fascista a tutti B) mettiamo le bombe e creiamo il panico C) proviamo a cambiarla facendo politica! Scelga quello che vuole, io opto per la C! Saluti
p.s.: la faccia si riferisce alla pic di Salto. Non capisco mai perché uno (e parlo in generale) non debba metterci la faccia nelle proprie opinioni (che ribadiamolo sono di parte, ma possono essere ponderate e argomentate, oppure per partito preso (cioè fondate su pregiudizi)).

Mer, 05/06/2015 - 10:40 Collegamento permanente
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Gianluca Trotta Mer, 05/06/2015 - 11:04

In risposta a di Massimo Mollica

Ho letto e riletto quanto scritto da me nei suoi confronti e non trovo alcuna enunciazione tacciabile di supponente sarcasmo nei suoi confronti. Io incasso volentieri le accuse; ma mi si deve mostrare DOVE avrei scritto qualcosa di cui potere essere accusato.
Poi: io non do del fascista a Renzi tanto per sparare sentenze; io mi riferisco a un certo modo di condurre la politica governativa nei confronti del Parlamento e la gestione della propria immagine.
E poi, ancora: se non erro, le primarie di un partito non sono elezioni politiche. Perché mai dovrei ritenere legittimato un governo che non si basa su un voto popolare ma su una sorta di votazione interna a una forza politica? Il partito, il partito: ma chi se ne impippa, del partito e della sua maggioranza! Io vedo un governo che sta governando senza mandato popolare. E se vogliamo dire che il PD ha qusi vinto le elezioni politiche, bene: allora però vedo un governo che non sta portando avanti quello che era il programma che è stato dichiarato per essere votati (troppo facile sarebbe citare l'articolo 18, ad esempio).
Lei ritiene la riforma della scuola foriera di cose buone? Buon per lei. Io no. E su punti specifici, come lo strapotere che si vuole concedere ai dirigenti o il sostegno alla scuola privata (che, finché vige la Costituzione che abbiamo, sarebbe di per sé incostituzionale).
E poi, le sue tre alternative: di nuovo si sta costruendo una realtà a suo piacimento. Ovviamente (ma perché me lo chiede pure?) le prime due opzioni sono inaccettabili. La terza è l'unica accettabile, tra le tre. Ma di nuovo, ci sono modi diversi per "fare politica". Non può assolutizzare quello che ha in mente lei come l'unico possibile e auspicabile.
Sulla immagine, mi sembra che sia ridicolo quello che afferma. Fino a ora avevo inteso il "metterci la faccia" come una metafora, e mi andava bene. Ma lei invece era letterale, intendeva proprio la faccina nel profilo di Salto! Ma pensa un po'! Non essendo particolarmente fotogenico, evito di mostrare la mia non bella faccia (qui ho preferito mettere la bellissima faccia di Jep Gambardella (Paolo Sorrentino). Cambia qualcosa alla sostanza di quel che scrivo? Boh. Ma se ci tiene tanto, posso inviarle in privato una mia fotografia, se è così importante per lei.

Mer, 05/06/2015 - 11:04 Collegamento permanente
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Massimo Mollica Mer, 05/06/2015 - 14:07

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Evidentemente compiangere per Lei qualcuno per una sua scelta non è sarcasmo. "E poi, ancora" "un governo che sta governando senza mandato popolare" è la tipica frase detta e stradetta da Berlusconi e adottata dai grillini. Le ricordo che il governo viene eletto dai parlamentari, non dal popolo. E il governo nasce dal volere dei parlamentari, votati dai cittadini, e su incarico del Presidente della Repubblica. Tutto in modo democratico. Come vede non c'è alcun uomo di paglia ne super eroe. C'è la democrazia che piaccia o meno! Se poi aggrada perché è il frutto di un compromesso, ma era il meno peggio possibile, senza considerare che non farà tutto quello che voglio ma almeno ci prova (dopo 20 anni di immobilismo berlusconiano).
In merito alla riforma scolastica, come Le ho giù scritto, io non entro nel merito perché non la conosco, riporto solo le affermazioni di chi lavora in ambito scolastico ed è favorevole. Perché non è possibile in questa nazione discutere sul merito di una riforma ma accusare e basta? Non lo so se i presidi avrebbero molto o poco potere, di certo vorrei capire come Lei intende premiare la meritocrazia! (o non bisogna premiarla?) Perché se c'è una cosa che ricordo del periodo scolastico è che vi erano tanti professori bravi ma alcuni che non facevano nulla! Così come nella pubblica amministrazione c'è chi lavora sodo ma anche chi passa il cartellino e poi va al bar. E questo è un insulto per chi il lavoro non ce l'ha! E questo dovrebbe essere condannato in primis dai sindacati, che ripeto sono sempre più distanti da chi lavora! Sulle 3 alternative era chiaramente una domanda retorica. E per fare politica non s'intende per forza fare quello che ho fatto io in questa tornata di elezioni comunali. Basta essere critici, in modo costruttivo, soprattutto con chi si ha votato. Perché se i politici fanno schifo è proprio perché nessuno li ha incalzati in base alla fiducia accordata. Nessuno ha reso conto dei fatti. E ora ci troviamo nella melma!
Sulla pic di Salto pare una boiata ma non lo è! In facebook è pieno di gente che passa la giornata a insultare tutto e tutti e generalmente la faccia non ce la mette! Non ci mette nemmeno il nome e cognome! C'è bisogno di trasparenza in politica e anche nella vita. c'è bisogno di metterci la faccia. Saluti

Mer, 05/06/2015 - 14:07 Collegamento permanente
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Gianluca Trotta Mer, 05/06/2015 - 14:39

In risposta a di Massimo Mollica

Guardi, io chiudo qui. Le sue frasi prese dal manualetto del buon Renzi-Boy, con quel tanto di vittimismo (che non guasta mai) m'hanno un po' stufato. E sempre con la solita retorica del "se non hai le nostre idee, allora vuol dire che sei per il peggio (per una scuola dove la gente non lavora, per i gesti violenti, per la superficialità).
Vado solo al finale ridicolo: non mi sembra che lei abbia avuto di fronte un anonimo che ha passato tutto il tempo a insultarla. Che poi ci sia sta benedetta faccia o meno, non conta una mazza, mi sembra.
Vabbe, la lascio con una previsione: scommetto che alle prossime elezioni, la percentuale dei non votanti aumenterà. Voi militanti "di sinistra", che tanto state facendo, vi siete mai chiesti se, forse, qualche responsabilità in questa disaffezione ce l'avete anche un po' voi?
E, ribadisco: non c'era sarcasmo nelle mie parole, tanto meno nell'espressione "la compiango". Non posso che tornare a ribadirlo, soprattutto per la mancanza di argomenti che ha dimostrato in questa discussione. Che per me si chiude dsvvero qui. Entrambi abbiamo di meglio da fare.

Mer, 05/06/2015 - 14:39 Collegamento permanente
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Massimo Mollica Mer, 05/06/2015 - 14:49

In risposta a di Gianluca Trotta

Ecco, se fossi stato Lei ora mi sarei inalberato sul Renzi Boy, o sul militante "di sinistra" ...ma me ne fotto! Vedo invece che non ha argomentato su uno dico uno degli spunti lanciati. Non è facile discutere, più facile semmai è dare del fascista! Sì, ci sarà molta gente che non andrà a votare ma saranno cazzi loro! Si meritano altri 20 anni di Berlusconi, perché evidenziante 20 anni non li sono bastati. Che il problema sia dei partiti attuali è chiaro, ma i partiti sono fatti di donne e uomini, mica di robot! E se non cambiano loro non cambiano nemmeno i partiti. Io nel mio molto piccolo probabilmente non ci riuscirò ma almeno ci ho provato, a differenza Sua! Stia bene!

Mer, 05/06/2015 - 14:49 Collegamento permanente
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Gianluca Trotta Gio, 05/07/2015 - 22:29

Ah, di sfuggita: ricorderei che questi signori qui, che si vedono tutti contenti e che dovrebbero trainare l'Italia, domenica correranno alle elezioni nello stesso partito che a circa mille chilometri a sud candida tal Vincenzo De Luca, e assieme a lui un bel po' di personaggi discutibili. Così, tanto per chiarire.

Gio, 05/07/2015 - 22:29 Collegamento permanente