Società | Toponomastica

La battaglia dei cartelli sulla stampa nazionale

La Repubblica rilancia l'ultima polemica sulla toponomastica in Alto Adige. Intanto anche sulla pagina facebook del Sole 24 ore si raccolgono commenti indignati.
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Foto: Seehauserfoto

Ogni qual volta la consueta polemica sui cartelli viene aggiornata con un nuovo episodio, i quotidiani nazionali non perdono tempo per rilanciarla in grande. Non fa eccezione La Repubblica, che ha chiesto al direttore de Il Trentino, Pierluigi Depentori, di riassumere per i suoi lettori la vicenda dopo che il Corriere dell'Alto Adige ha rivelato i 135 nomi italiani da sacrificare sull'altare di un accordo intercorso tra la Svp e il governo centrale. Così, tra luoghi comuni - “Vi piace l'Alto Adige, con i suoi paesaggi incantati e le camminate tra i monti in stile Heidi? Fate attenzione, perché a breve potreste vedere cancellati i luoghi a cui siete più affezionati” - e lamentele di vario tipo, riprende vigore ciò che andrebbe piuttosto spinto finalmente nell'insignificanza.

 


 

 

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Alessandro Zuech Lun, 08/26/2013 - 18:23

di una vicenda infinita che faccio fatica a comprendere. Non che non ci dorma di notte o mi sconvolga che i miei figli un giorno potrebbero chiamare Brixen Bressanone - ci può stare, ma mi sfugge come in generale si sia passati da 30 anni di "gestione dell'autonomia puntigliosa e micragnosa, che ha sempre valorizzato la lettera della legge rispetto allo spirito" (cit. A. Langer) ad un completo ribaltamento di condizione una volta modificato il contesto. Se si parlasse di gestione comune di autonomia integrale e meno di sedimenti e rigurgiti di nazionalismi ottocenteschi seppelliti dalla storia sarebbe decisamente meglio.

Lun, 08/26/2013 - 18:23 Collegamento permanente